Pallottole su Broadway, di Woody Allen

Allen mette in scena qui una delle sue più lucide e caustiche riflessioni a cavallo tra universo artistico e show business. Con un cast scoppiettante. Giovedì 13, Ore 00.00, Rai 3

New York, anni ‘20. Il giovane drammaturgo squattrinato David Shayne, dopo diversi tentativi falliti di porsi alla ribalta di Broadway, trova finalmente i finanziamenti per poter dirigere la nuova piece God of Our Father: il produttore dello spettacolo è un certo Nick Valenti, noto boss dell’ambiente malavitoso, che acquista l’opera per accontentare la giovane amante Olive, aspirante attrice. Indeciso se accettare il compromesso o meno, David decide di portare in scena la sua opera, ingaggiando grandi nomi del teatro e trovando nello scagnozzo Cheech un inaspettato aiuto artistico. Per questo film del 1994, Woody Allen mette in scena una Broadway da cartolina, scoppiettante tra lo swing dei locali fumosi e le pallottole dei vicoli bui. Un microcosmo ritratto nel suo culmine prima che il divismo teatrale venisse soppiantato da quello su grande schermo, prima che il post-proibizionismo e lo sviluppo dell’industria cinematografica della costa West si facessero sentire nei doloranti contraccolpi.

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pallottole_su_broadway2La New York di Pallottole su Broadway è una città ruggente, sfavillante, che può ancora permettersi di indugiare tra dorate atmosfere da belle époque o riflessioni tra quale sia la dimensione morale dell’arte. Nella sua rappresentazione metatestuale su mondo artistico e teatrale, Allen mette in scena una delle sue più lucide e caustiche riflessioni a cavallo tra universo artistico e show business. Inserendo il suo sguardo – che stavolta rimane dietro la mdp – cinicamente ironico in meandri inaspettati, raggiungendo la vertigine del paradosso e dell’ironia con dialoghi e sequenze memorabili. Come la discussione su arte o vita, che arriva a toccare il mondo materiale nella sua teorizzazione estrema (ed estremamente divertente). Tra i personaggi, tutti delineati o abbozzati con brillante acume, spicca senz’altro una superba Dianne Wiest nei panni della diva Helen Sinclair, con i suoi vezzi e la sua mimica – omaggio e parodia delle dive dell’epoca – e il rude Chazz Palminteri, che con il ruolo di Cheech incanala la vera anima del discorso autoriale: cos’è, e soprattutto chi è, veramente un artista?

 

Titolo originale: Bullets Ovegif critica 2r Broadway

Regia: Woody Allen

Interpreti: Jennifer Tilly, John Cusack, Chazz Palminteri, Tracey Ullman, Jack Warden

Durata: 98′

Origine: Usa 1994

Genere: commedia

 

 

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