Il Museo del Cinema di Torino apre una Video Game Zone

Il prossimo 2 luglio si inaugura con David Cage, l’autore di Detroit: Become Human

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“Il cinema e il videogioco hanno caratteristiche, strutture, personalità e metodi di fruizione totalmente diversi, ma le intersezioni e le influenze reciproche sono innumerevoli e sempre più evidenti”– dichiara Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, annunciando che il museo ha deciso di aprire un’area interamente dedicata ai videogiochi, la Video Game Zone.

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La prima tranche di acquisizioni include 13 titoli, tra cui Alan Wake 2 (Remedy Entertainment, 2023), Assassin’s Creed (Ubisoft, 2023), Broken Sword (Revolution Software, 1996), Death Stranding Director’s Cut (Kojima Productions, 2021).

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“Se il cinema con la sua immagine in movimento ha plasmato l’immaginario collettivo attraverso la narrazione visiva, i videogiochi hanno esteso questo immaginario, offrendo non solo storie da guardare, ma anche da vivere e influenzare direttamente grazie alla loro natura di immagine interattiva” – dichiara Fabio Viola, co-curatore dell’allestimento. L’introduzione dei videogiochi al Museo Nazionale del Cinema non solo è un passaggio formale nel riconoscimento come forma d’arte a pieno titolo, ma vuole sottolineare e stimolare il dialogo tra forme d’arte diverse ma assolutamente complementari, mostrando le intersezioni, le influenze reciproche e le potenzialità espressive uniche di questi due media che hanno segnato il XX e XXI secolo.

In aggiunta alla creazione di un’area dedicata, il Museo Nazionale del Cinema ha avviato una campagna di acquisizione legata al mondo del gioco, che non si limita alla versione giocabile ma include materiali di produzione rari e inediti di game design, come bozzetti, manuali tecnici, note, storyboard, disegni preparatori, sceneggiature e oggetti usati internamente negli stadi creativi prima dell’uscita. Questi materiali di alto valore museale, che vengono spesso persi o cancellati, sono testimonianze fondamentali e sottolineano come il processo che porta alla realizzazione di un videogioco sia, in molti casi, simile alla realizzazione di un film.

“Nella mia carriera ho sempre sostenuto l’idea che i videogiochi siano una forma di espressione creativa, proprio come il cinema o la letteratura” – sottolinea il game designer David Cage. “Da 66 anni il Museo Nazionale del Cinema di Torino esplora l’impatto del cinema sulla società e l’apertura di uno spazio permanente dedicato ai videogiochi è una pietra miliare per i media interattivi. Come creatore, sono onorato che siano esposti i nostri giochi Heavy Rain e Detroit: Become Human e sono entusiasta di celebrare l’apertura della mostra con una Masterclass. Sarà l’occasione per discutere di come i videogiochi e il cinema si influenzano a vicenda per spingere i confini della narrazione”.

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