Paternità, neo-noir e cinema della crisi. Quattro storie da tenere d'occhio in concorso al Sundance 2012

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Quest'anno il Sundance Film Festival (19-29 gennaio 2012) abbandona per un po' la sua classica tematica della famiglia disfunzionale (che pure non manca: si veda l'indicativo corto Family Nightmare), per concentrarsi soprattutto su una generazione di trenta/quarantenni smarriti, giovani genitori solitari alle prese con figli avuti quasi per caso e una forte incertezza esistenziale, immersi nel disagio dei sogni sul futuro che stentano a concretizzarsi: anche per la profonda crisi che scuote il capitalismo occidentale nelle sue fondamenta.

L, di Babis Makridis - Sundance 2012 - il posterCominciamo con il primo dei quattro titoli, nella sezione World Dramatic: cinema greco, che continua a elaborare, attraverso una lettura solo apparentemente surreale, un cinema della crisi: si chiama semplicemente L, diretto da Babis Makridis e scritto assieme allo sceneggiatore di Kynodontas e Alps di Yorgos Lanthimos, ovvero Efthymis Filippou.

Siamo di nuovo in un mondo bizzarro, in un film che "inizia con un'ode a essere orsi e termina con un'ode al mare". Il protagonista (Aris Servetalis, già in Alps nella parte dello psicotico Paramedico) è un quarantenne separato che vive in un'automobile (la ex moglie e i figli vivono a loro volta in un'altra macchina, e spesso si incontrano nei parcheggi) e da pilota professionista finisce per aderire a una banda di teppisti motorizzati. Il poster, diffuso insieme al teaser trailer, è del bravissimo illustratore Vasilis Marmatakis (che si è occupato dell'artwork di Alps).
 

Tra i film in concorso nella sezione U.S. Dramatic Competition c'è il thriller Simon Killer, scritto e diretto da Antonio Campos, che ha esordito nel 2008 con il lungometraggio Afterschool (2008) presentato nella selezione ufficiale di Cannes, Berlino e New York 2008 e al SXSW 2009 e vincitore di un premio per la narrazione più sperimentale a Nashville.

Il protagonista è un giovane neolaureato newyorchese che si trasferisce a Parigi dopo la rottura di una relazione di cinque anni. La sua vita dovrebbe essere aperta a ogni possibilità e piena di promesse, ma oltre a non riuscire a rassegnarsi alla fine del rapporto, Simon si aggira da straniero in terra straniera in uno stato confusionale e finisce per invaghirsi di una giovane e misteriosa prostituta. Ha inizio un cupo viaggio rivelatore, ma ben presto scopriremo che tra i due è proprio Simon che cela i segreti più profondi.
 

A interpretarlo è Brady Corbet, che da Mysterious Skin in poi ha scelto con molta attenzione i suoi ruoli, da Funny Games U.S.a Two Gates of Sleep (di cui Campos è stato produttore esecutivo) a Martha Marcy May Marlene. Recentemente compare in Melancholia e lo vedremo in Regular Boydi Michele Civetta. Lo affiancano Mati Diop (la talentuosa emergente di 35 shots of rhum) nei panni della prostituta, Michael Abiteboul (Talk Show) Constance Rousseau e Lila Salet (Ceci est mon corps).
 

Tra i coproduttori di Simon Killer c'è Sean Durkin, regista di Martha Marcy May Marlene, ed anche il direttore della fotografia Joe Anderson viene dalla stessa esperienza.
Campos parla del suo film in un video del tradizionale appuntamento "Meet the artists" in cui il Sundance intervista in anteprima i registi presenti al Festival.

Altra opera seconda in concorso, iun lungometraggio scritto e diretto dall'attore americano Mark Webber (il primo, Explicit Ills, prodotto da Jim Jarmusch, è stato premiato con l'Audience Award al SXSW Festival del 2008).

SUNDANCE 2012: in senso orario - Simon Killer, For Ellen, The End of Love e LSi chiama The End of Love ed è la storia di un attore losangelino costretto a confrontarsi con il suo passato e il suo futuro dopo la morte improvvisa della madre di suo figlio. La vita con il bambino, che ha due anni, e l'incontro con una giovane donna a sua volta madre, Lydia, non gli permetteranno di rifugiarsi nell'illusione e nella negazione, come ha sempre fatto.
 

Descritto come "un ritratto dolorosamente onesto su dolore universale della perdita e sul coraggio di cambiare" The End of Love vede nel cast accanto allo stesso Webber, nel ruolo del protagonista, Shannyn Sossamon (Road to Nowhere, The Day) Michael Cera (Youth in Revolt, Scott Pilgrim vs. the World) Amanda Seyfried (In Time, Lovelace) Jason Ritter (incontrato da Webber sul set di Good Dick di Marianna Palka) e Frankie Shaw (già diretta da Webber in Explicit Ills).
 
 

Come attore Webber (che qui spiega in video il suo progetto) ha intepretato circa 35 film, lavorando con registi quali Todd Solondz (Storytelling) Jim Jarmusch (Broken Flowers) Thomas Vinterberg (Dear Wendy) Lars Von Trier (Dogville) Edgar Wright (Scott Pilgrim vs. the World). Al Sundance accompagnerà anche due film in veste di attore: Save the Date e For a Good Time, Call.

Sempre in concorso, il Sundance ospita il quarto lungometraggio di So Yong-Kim: For Ellen (il video di Meet The Artists).

La regista sudcoreana – compagna di vita e di lavoro del regista americano Bradley Rust Gray (Salt, The Exploding Girl e il nuovo Jack and Diane) – ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Sundance 2007 e il Premio Internazionale della Critica a Berlino con il suo esordio In Between Days.
 

OSLO, AUGUST 31st di Joachim Trier - Sundance 2012For Ellen vede Paul Dano in un ruolo importante, dopo There Will Be Blood, Where the Wild Things Are, Taking Woodstock e Gigantic. Interpreta Joby, che compie un lungo viaggio notturno alla volta di un incontro con la sua ex.moglie (Jena Malone) e i suoi avvocati. Aspirante rock star, la testa tra le nuvole, Joby si trova di fronte alla sua ultima possibilità di imparare ad essere padre, tentando di ottenere la custodia della piccola Ellen.
 

Ricordiamo che tra le proiezioni del Sundance 2012, all'interno della sezione Spotlight, ci sarà l'anteprima USA di un bellissimo film: Oslo, 31st August del norvegese Joachim Trier (la nostra recensione da Cannes, info, la videointervista di Sentieri Selvaggi – e il trailer).

Le prime foto di L, Simon Killer, The End of Love e For Ellen sono nella nostra gallery.