Paul Cotter presenta "Bomber"

Girato con un budget limitato e un cast di soli tre attori, Shane Taylor, Benjamin Whitrow e Eileen Nicholas, Bomber segue il viaggio on the road di Ross e dei suoi anziani genitori verso la Germania. Superando il contrasto generazionale ed emotivo, il viaggio diviene per tutti e tre i membri della famiglia un'occasione per portare alla luce questioni irrisolte ed emozioni taciute da anni.

 

Come è nata l'idea del film e come è stata sviluppata?


Bomber è il mio primo lungometraggio. Dopo aver ricevuto molti premi per i cortometraggi che ho realizzato, ho deciso di imbarcarmi in un progetto più ambizioso. L'idea originale prevedeva un cast molto più ricco, ma dovendomi basare su un budget ristretto, sono stato costretto a riscrivere la sceneggiatura riducendo il numero dei personaggi a tre. Per realizzare un buon film senza avere molto denaro a disposizione, credo che sia necessario basarsi su ciò che si conosce bene, per questo ho deciso di raccontare la storia di una famiglia simile alla mia e dei contrasti interni che vivo quotidianamente.

Quanto c'è di autobiografico nel film?
Dieci anni fa sono andato in vacanza con i miei genitori e mia sorella e abbiamo guidato fino al nord Europa, proprio come accade nel film. Non ci crederete, ma anche mia madre, come la madre di Ross insisteva per andare a Varsavia a comprare un paio di scarpe. Immaginate la sua reazione quando ha ritrovato le sue parole nel film. Quindi il film è molto autobiografico, perchè trae spunto dalla mia stessa famiglia. Anche mio padre, come il protagonista del film era un pilota della Raf e anche lui aveva un carattere molto chiuso e poco propenso a mostrare le emozioni. Secondo le vecchie generazioni tendevano a trattenere le emozioni, a differenza delle nuove che invece le ostentano. Questo contrasto è molto evidente nel film e credo che in futuro sia necessario trovare una via di mezzo tra questi due atteggiamenti.

Paul Cotter

Per quale motivo il film non è stato distribuito in Inghilterra?
In effetti è molto strano. Dopo la frustrazione iniziale ci ho ragionato su e sono giunto ad una conclusione: In Inghilterra ci sono molti Television Drama, quindi il fatto che un film si basi solo sui personaggi e non sull'azione lo accomuna alla TV più che al cinema e questo rende la produzione pià difficile. Se avessi fatto un film come Sideways di Alexander Payne, in cui una coppia di amici viaggia attraverso l'Inghilterra per degustare i vari tipi di birra, non avrei avuto successo. Se non fai gangster movie, commedie romantiche o film in costume non hai speranza di avere successo. per fortuna il film è stato molto apprezzato in nord America.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Con questo film, che ho autoprodotto, ho esaurito tutto il mio budget, e da qualche tempo sto lavorando per un emittente televisiva. Intanto però ho scritto due film, uno è una commedia agrodolce e un altro un horror. Spero che nel prossimo anno almeno uno dei due veda la luce.