"Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini", di Chris Columbus

Percy Jackson di Chris Columbus

Provate ad immaginare  un semidio nel 2010…mettiamo, per esempio, il figlio di una delle divinità più potenti dell’Olimpo, come Poseidone.

Probabilmente sarebbe un teenager come tanti altri, con una passione spropositata per l’acqua ed una marea di problemi che gli rendono l’adolescenza un inferno, ma che, quando scopre di avere un dono fuori dal comune, intraprende al fianco del suo migliore amico un’avventura che gli cambierà la vita. Così la vede almeno Chris Columbus, che ha fatto delle avventure di questo ragazzino il soggetto della sua ultima fatica cinematografica. Da sempre sensibile al fascino del teen movie (sua la firma dietro capolavori degli anni ’80 come Gremlins e I goonies) il regista di Harry Potter inaugura così il primo capitolo di una nuova saga fantasy, di cui sembra impossibile non notare le affinità con le avventure del maghetto inglese: stessa derivazione letteraria, stesso trio di amici che affronta una serie di prove formative che li porterà verso l’età adulta, stessa scuola nella quale i ragazzi si allenano sotto la guida di insegnanti esperti (che, in questo caso, ricorda un qualche raduno per appassionati di giochi di ruolo). Una differenza però c’è, e salta subito agli occhi: la mancata capacità di coinvolgimento rispetto alle vicissitudini del “predecessore”. Se questo riusciva infatti ad ammaliare con i suoi poteri anche il pubblico adulto, qui ci troviamo davanti ad un prodotto dichiaratamente indirizzato ad una giovanissima fascia di età. Ciò che ne viene fuori è una storia facilmente prevedibile, con personaggi stereotipati che si muovono lungo dinamiche piacevolmente predefinite, mettendo in scena due ore di puro, onesto entertainment a misura di famiglia.

Nessuna pretesa di indagare in maniera esaustiva la mitologia greca, dunque, che Columbus preferisce omaggiare avvalendosi dei mezzi offerti dalle nuove tecnologie, grazie alle quali ricreare dettagliatamente i personaggi mitologici. E’ il caso del combattimento con l’Idra, dichiarato omaggio a Giasone e gli Argonauti, ma anche dell’affascinante Uma Thurman versione Medusa, che insieme alla super sexy “Persefone” Dawson conferisce un’aura di conturbante sensualità al pantheon femminile. Impossibile non apprezzare l’impronta vagamente rock and roll che Columbus cerca di imprimere alla vicenda, utilizzando brani come Highway to Hell come sottofondo per la discesa agli inferi dei protagonisti, collocati, guarda caso, proprio sotto le viscere della gabbia dorata hollywoodiana. Che dire poi delle All star alate che rimpiazzano i classici sandali del messaggero Hermes? Sicuramente une geniale forma di product placement, specie se paragonato a quello un po’ troppo invasivo e fuori luogo fatto per  Apple. Un primo capitolo in cui non mancano spunti interessanti dunque,  ma che vengono spesso sopraffatti da una prevedibilità scontata anche per un target molto giovane: staremo a vedere cosa ci riserveranno le puntate successive…

 
Titolo originale : Percy Jackson & the Olympians: The Lightening Thief

Regia: Chris Columbus

Interpreti: Logan Lerman, Pierce Brosnan, Uma Thurman, Rosario Dawson, Sean Been

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 120’

Origine: Canada/USA, 2009