#PesaroFF57 – Lumina. Incontro con Samuele Sestieri e il cast

Dopo il passaggio a Rotterdam, il regista ha presentato il suo nuovo lungometraggio, fuori concorso alla Mostra di Pesaro, insieme alla troupe e al cast

Lumina è stato girato in sei settimane in giro su un camper in Basilicata e anche in alcune zone del Lazio. Avventura estremamente guerrigliera ed estremamente avventurosa” ha spiegato Samuele Sestieri al pubblico della 57 edizione del Pesaro Film Festival. “Si è trattato di un film immaginato, è normale che un regista sogni di fare un film sotto forma di storia d’amore. Lumina di fondo è una storia privata, è la storia di una relazione”, ha affermato il regista. “Ci piaceva che lei potesse apprendere le immagini, amore, odio e sesso, a vivere. Però ad un certo punto le immagini non bastano più. Ad un certo punto la vita da spettatrice non le basta più, vuole diventare attrice, protagonista. Volevamo cercare di fare un film su di un essere umano che si forma. In questo senso il rapporto con le immagini è fondamentale.”

Sulla questione del rapporto fra le immagini digitali e la natura selvaggia e sulla convivenza di due “montaggi”, interviene lo sceneggiatore Pietro Masciullo: “La protagonista si interfaccia con le immagini e ad un certo punto diventa “montatrice”, usa quell’archivio come vuole lei, attraverso le immagini scelte dal cellulare. In fin dei conti qualsiasi dispositivo che abbiamo in tasca raccoglie memorie private che da un momento all’altro potrebbero diventare memoria pubblica. Volevamo che questo elemento di dualismo diventasse cinema.”

Emblematica è la figura della protagonista principale, interpretata da Carlotta Velda Mei, compagna di Sestieri anche nella vita. Il regista ha esplicitato la scelta di dare alla protagonista una vita difficile, mettendola di fronte ad una continua sfida: “Il film è pervaso continuamente dall’inquietudine di voler infangare la protagonista, facendo sempre sembrare che potesse non farcela. Volevamo che ci fossero una serie di ostacoli da cui lei con il tempo si potesse liberare. Volevamo che lei potesse liberarsi di quel cellulare. Abbiamo giocato con i contrasti di luce, una luce bianca, forte ed esplosiva, inquadrando questo personaggio che si muove nel buio, inseguito dalla luce. Ci è piaciuto lavorare su questi varchi.”
Lumina è stato selezionato all’International Film Festival di Rotterdam, anche se purtroppo, come spiegato da Sestieri, il festival per gli artisti internazionali si è svolto online e quindi l’esperienza, pur se estremamente bella, è risultata chiaramente un po’ mutilata. Infine riguardo alla canzone leitmotiv del film, Mr. Lonely di Bobby Vinton, il regista ha dichiarato: “Volevo un pezzo che riportasse a un certo tipo di immaginario da cinema americano degli anni 50, che creasse un senso di familiarità, un legame. Tutti hanno sentito questo pezzo, immediatamente lo riconoscono. Laddove la protagonista si sente smarrita, ci piace che si provi questo senso di déjà vu, di casa.”
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