Piss In The Wind, l’atteso disco di ritorno di Joji
Il cantautore giapponese con sede negli USA ritorna a quattro anni di distanza dal suo ultimo album per proporre una nuova opera basata su un Alternative R&B molto variegato
Uscirà il 6 febbraio Piss In The Wind, il nuovo disco del cantautore giapponese (ma con sede negli USA) George “Joji” Miller, che nei mesi precedenti aveva anticipato l’album con la pubblicazione di cinque singoli, a partire dalla canzone Pixelated Kisses, distribuita su tutti i servizi di streaming il 14 ottobre scorso. A quattro anni di distanza da Smithereens – contenente la hit Glimpse of Us, da più di un miliardo di stream su Spotify – l’artista ritorna con lo stile che ha caratterizzato la sua discografia fin dagli esordi nel 2018 con l’EP In Tongues e l’album Ballads 1: una formula di Alternative R&B molto elaborata, con arrangiamenti quasi neoclassici e un modo di cantare collocabile dalle parti di un crooning a bassa intensità.
In Piss In The Wind, le sonorità prendono leggermente le distanze dalle opere sopra citate, attingendo a generi come il dream pop – presente nella canzone Love You Less, caratterizzata da una forte presenza delle chitarre riverberate – e a un’elettronica in stile Witch-House con bassi “prepotenti” come nella opening track Pixelated Kisses. Le qualità di scrittura di emergono ogni qualvolta se ne presenti l’occasione (come in Last of a Dying Breed o Past Won’t Leave My Bed), dimostrando una notevole capacità di strutturare i brani secondo una progressione emotiva efficace.
I testi parlano in generale di tematiche amorose, con l’approfondimento sulle relazioni tossiche di Love You Less e lo sconfinamento nella dimensione digitale di Pixelated Kisses, dove le ansie e le inquietudini provate nel contesto di internet prosciugano la carica positiva del cantante, sempre più disilluso dalle premesse – falsamente positive – del rapporto a distanza.
L’impressione generale data da questi cinque singoli è dunque quella di una maggiore consapevolezza dei propri mezzi da parte di Joji, che sebbene avesse già avuto modo di mettersi in mostra grazie a collaborazioni con artisti come Diplo, Lil Yachty e Yves Tumor (nell’album Nectar del 2020), appare questa volta decisamente motivato a ritagliarsi una posizione di rilievo nel panorama pop contemporaneo, come sembra suggerire anche la tracklist dell’album, composta da 21 brani. In linea con il format dell’album esteso moderno, è possibile aspettarsi anche dei remix dello stesso Piss In The Wind, la cui prima traccia ha di fatto già ottenuto una versione alternativa con la partecipazione del rapper Yeat.
Per scoprire la vera portata di quest’ultimo lavoro di Joji, si aspetta solamente l’uscita dell’album completo.


























