Please don’t live in fear: nuova musica di quarantena

Travis Scott su Fortnite, nuove canzoni di Bob Dylan, Bon Iver, Fiona Apple, Neil Young, le mille Bella Ciao del web, la lunga live di Jack Johnson: ancora produzioni musicali sfidano il lockdown

Mentre ancora non si sa come saranno gestiti i concerti e gli eventi dal vivo previsti nei prossimi mesi (c’è chi parla di Live-In, ovvero i drive-in ma per la musica all’aperto), c’è chi ha trovato una soluzione anche per gli eventi live oltre lo streaming social e le chiamate a raccolta come One world together at home o il festival di Kokua di Jack Johnson svoltosi stanotte su facebook: sfruttare le piattaforme di gioco online.

È infatti questo il modo con cui qualche notte fa il rapper Travis Scott ha deciso di lanciare Astronomical, il suo nuovo singolo, realizzato in collaborazione con Kid Cudi. Sul ‘palco’ del gioco multiplayer online Fortnite è “andato in onda” il concerto che ha battuto ogni record di ‘presenze’ per la piattaforma: all’evento hanno assistito 12.3 milioni di persone da tutto il mondo, o per meglio dire i loro avatar, partecipando attraverso la modalità Battle Royale del gioco.

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È, invece, un progetto ad hoc per la quarantena quello di Fiona Apple, che si inserisce nel novero di quelli che vi abbiamo raccontato qui.

Il nuovo album della cantautrice, Fetch the bolt cutters, è infatti realizzato completamente in casa e ‘con’ la casa. La musicista si è chiusa nella sua proprietà a Venice Beach (California) con la band, e insieme hanno sperimentato suoni nuovi interagendo con le parti stesse dell’abitazione e con oggetti trovati al suo interno, trasformati in strumenti musicali.

Ricco di brani che ripercorrono la vita di Fiona Apple e fanno riferimento a momenti anche bui e difficili, l’album, rilasciato in questo periodo, si trasforma in una riflessione su se stessi e sulle potenzialità date dall’interazione con l’ambiente che ci circonda, anche quando è ridotto alle pareti della propria abitazione.

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Intanto anche Bob Dylan lancia su YouTube e sulle piattaforme streaming due brani inediti: Murder Most Foul e I Contain Multitudes.

Se il primo pezzo, di ben 17 minuti, raccontava uno spaccato storico americano, dall’omicidio di Kennedy e allo stato attuale degli USA, con il secondo Dylan compie un’azione più introspettiva, con riferimenti a letteratura e musica per esemplificare le “moltitudini” che lui stesso contiene, sia come essere umano che ancor più come artista e che infatti traspone nelle sue canzoni da sempre.

Entrambe le tracce creano un’atmosfera immersiva che avvolge l’ascoltatore facendolo concentrare sul testo e sulla voce dell’autore, quasi ipnotica. Se si tratta della premessa all’uscita di un album, è più che plausibile aspettarsi qualcosa di davvero eccezionale.

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E mentre band come Radiohead e Pink Floyd “alleggeriscono” la quarantena dei fan pubblicando sui propri canali registrazioni di performance dal vivo dal loro passato, Neil Young rimpolpa i suoi Archives di riprese di concerti e album inediti (come il leggendario Homegrown), e instancabile aggiusta le lyrics e rimonta a tema covid-19 il video ufficiale di Shut It Down, contenuta nell’ultimo disco con Crazy Horse, Colorado, e trasformata in un anthem su ambientalismo e lockdown con la regia della compagna Daryl Hannah.

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Ma oltre ad un aiuto ‘virtuale’ volto ad offrire al pubblico nuove canzoni e nuovi spunti di riflessione per superare la quarantena, c’è chi si impegna anche sul piano pratico, sostenendo raccolte fondi per sostenere chi si trova a combattere con il virus in prima linea.

Ne è un esempio l’iniziativa di Bon Iver, che con PDLIF, acronimo di Please Don’t Live In Fear, vuole finanziare l’associazione umanitaria Direct Relief che si occupa di fornire i prodotti medici essenziali al personale medico e para-medico impegnato nella lotta al covid-19.

Il brano, scritto ed eseguito dal cantautore, è stato realizzato grazie alla collaborazione a distanza di più artisti, e proprio per questo vuole essere un promemoria a restare in contatto e sentirsi una comunità, come afferma lo stesso Bon Iver: “Though recorded and produced in isolation, the track traveled far, from one contributor to the next. It serves as a subtle reminder that, though apart, we’re never alone; the strength of collaboration and community remains strong as ever.”

La traccia, i cui profitti saranno devoluti al 100% a scopo umanitario, è disponibile sulla pagina ufficiale BandCamp del musicista:

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Nella giornata di ieri 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, numerose versioni di Bella ciao realizzate davanti alle nostre webcam sono rimbalzate tra le bacheche: in ultimo, eccovi quella “condivisa” e affollatissima assemblata con contributi da tutto il mondo dalla band argentina La Fanfarria del Capitán.

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