Pluribus, il grande successo sta nell’originalità di Vince Gilligan
La nuova serie disponibile su AppleTV dal creatore di Breaking Bad e Better Call Saul ha avuto un debutto da record grazie al suo high concept, lo stile narrativo e alla garanzia del nome dell’autore
La nuova serie di Vince Gilligan, Pluribus, risulta essere il miglior debutto di una serie drammatica di sempre su AppleTV. A testimoniare questo è il responsabile della programmazione del servizio streaming, Matt Cherniss, che spiega il grande risultato ottenuto grazie a “la premessa incredibilmente originale e al cast eccezionale guidato da Rhea Seehorn”. Nonostante Gilligan si sia allontanato dall’universo narrativo di Breaking Bad e Better Call Saul, la nuova creatura ha già ricevuto il plauso della critica e del pubblico grazie al suo high concept e allo stile registico e narrativo.
Pluribus narra della scrittrice Carol che per qualche strano motivo, è una delle sole dodici persone in tutto il mondo ad essere immune ad un virus che fuso l’intera umanità in un’unica mente collettiva. Un’anomalia nel panorama filmico e seriale attuale, un’opera completamente originale che non appartiene a nessun universo narrativo già esistente, a differenza di serie come Gli Anelli del Potere o Fallout. E allo stesso tempo non prova a strizzare l’occhio ad operazioni nostalgia in stile Stranger Things o ad ampliare un franchise come Alien – Pianeta Terra. “Sono fortunato ad avere l’opportunità di fare qualcosa di originale? Sì. E mi rattrista che sia così raro” riporta la rivista Rolling Stone.
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Non è infatti nascosto che ogni singolo episodio della prima stagione di Pluribus ha avuto a disposizione ben 15 milioni di dollari di budget, circa il triplo rispetto a Breaking Bad. Ma allo stesso tempo, oltre a Rhea Seehorn, già conosciuta come Kim Wexler in Better Call Saul, nel cast non sono presenti nomi altisonanti. E per di più, tutta la campagna promozionale di Pluribus si è fermata ad un piccolo teaser seguita in tempi recenti da un trailer e qualche immagine. Apple ha quindi puntato fortemente sull’idea della serie, nel quale ha creduto battendo la concorrenza per acquistarla, assicurandosi due stagioni, e sulla garanzia del nome Vince Gilligan.
Il regista e sceneggiatore nato a Richmond nel ’67 ha superato ripetutamente le aspettative con le sue opere. Dapprima con X-Files, scrivendo e producendo svariati episodi, tra cui uno con Bryan Cranston, e poi con Breaking Bad che lo ha reso famoso e rispettato nell’ambiente. E quindi con Better Call Saul, aggiungendo linfa a quell’universo narrativo, non solo è riuscito a non rovinare ciò che aveva creato, forse lo ha anche migliorato. Cambiare rotta abbandonando Walter White e compagni con Pluribus, ambientata anch’essa ad Albuquerque, non era scontato. E soprattutto non era facile raggiungere ancora una volta un grande successo.























