P.O.E. Poetry of Eerie – Incontro con gli autori

 Dieci registi del panorama horror indipendente italiano hanno raccontato e reinterpretato le opere più famose di Edgar Allan Poe, con stili e approcci diversi, con l'intenzione di trasporre sullo schermo le sensazioni e le suggestioni che queste opere suscitano, piuttosto che adattarle pedissequamente per lo schermo. Il progetto P.O.E. Poetry of Eerie è composto da 13 cortometraggi realizzati con un budget limitato e in soli tre giorni. Il film, vietato ai minori di 18 anni, arriverà nelle sale italiane il 7 giugno 2013 in una versione ridotta di 8 cortometraggi, grazie a Distribuzione Indipendente, mentre dal 14 giugno sarà disponibile in versione integrale su Own Air. 
 

Il giocatore di scacchi di Maelzel – Domiziano Cristopharo
Le avventure di Gordon Pym – Giovanni Pianigiani e Bruno di Marcello

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Il gatto nero – Paolo Gaudio
La sfinge – Alessandro Giordani
L’uomo della folla – Paolo Fazzini
Silenzio – Fratelli Capasso
La verità sul caso Valdemar – Edo Tagliavini
Canto – Yumiko Sakura Itou

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Come è nato il progetto P.O.E.? 

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L'idea è arrivata due anni fa durante un festival indipendente. Abbiamo deciso di fare un film insieme per avere maggiori possibilità di farci conoscere e promuovere il nostro lavoro, pur avendo a disposizione budget e tempo di realizzazione limitati. Così abbiamo deciso di trovare un argomento comune per rendere i cortometraggi omogenei, e Poe, lo scrittore dell'incubo per eccellenza, ci è sembrata la scelta migliore. Poi ci siamo posti un limite di tre giorni per le riprese, in modo tale da partire tutti dalla medesima condizione.

 

Cosa ha guidato la scelta delle opere da cui avete tratto ispirazione?

Le opere sono state scelte con i criteri più disparati, dalle motivazioni economiche determinate dal numero dei personaggi coinvolti, alle storie raccontate, alle ambientazioni. Sono stati scelti racconti, romanzi e persino poesie. Ciò che è importante sottolineare è che le opere selezionate non sono state trasposte fedelmente, ma reinterpretate con ironia in base alla sensibilità dell'autore. L'intenzione di partenza non è mai stata quella di portare sullo schermo le ambientazioni gotiche di Poe ma attualizzare la materia e farla nostra, non a caso tra i corti presentati ne è stato inserito anche uno in stop-motion (Il gatto nero).
 

 

Il film è stato vietato ai minori di 18 anni. Come mai secondo voi?

Di sicuro è stata una decisione inaspettata che ci ha lasciati sbigottiti, visto che rispetto ai film horror presentati nelle sale nel corso degli ultimi mesi senza censura, il film non presenta scene particolarmente cruente o perturbanti per i minori. Anche se la Commissione di Revisione Cinematografica a quanto pare lo presenta come il film horror più terrificante della stagione, il divieto di visione per i minori di 18 anni non limiterà la diffusione del film, nè nelle sale nè nei cineclub, che non sono sottoposti a censura. Siamo sicuri che gli spettatori non si faranno influenzare dalla censura e che accoglieranno favorevolmente il progetto di questi giovani registi.