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Prendiamoci una pausa, di Christian Marazziti

Commedia romantica poco ispirata, sul filone perfezionato da Genovese con Perfetti sconosciuti, che sacrifica spunti interessanti in favore della ricerca della battuta a tutti i costi

Partiamo dalla fine. C’è un colpo di scena, se così vogliamo chiamarlo, che rimescola le carte in tavola e fa improvvisamente assumere una diversa prospettiva a tutte le situazioni e i personaggi che abbiamo seguito fino a quel momento. Per rimanere in tema, qualcosa di simile la faceva anche Breve storia d’amore e, per quanto il divertimento iniziasse troppo tardi e finisse troppo presto, perlomeno si percepiva l’intento di capovolgere con intelligenza la narrazione, trasformando una storia passionale in un revenge movie grottesco e ossessivo. Il twist di Prendiamoci una pausa, al contrario, ha il sapore di un trucco celato male e sfruttato peggio: come se qualcuno avesse preso l’idea (brillante) con cui si concludeva il pilot di This Is Us e si fosse fermato lì, sul più bello. 

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La struttura narrativa, del resto, non è molto diversa dalla serie – poi vittima di un remake nostrano intitolato Noi – creata da Dan Fogelman nel 2016, incluse le battute finali. Lì le storyline erano quattro, qui sono tre, apparentemente slegate tra loro ma che condividono un tema comune: la crisi del rapporto di coppia, vista dagli occhi di tre generazioni. La prima è quella dei quarantenni Fabrizio (Fabio Volo) e Valeria (Ilenia Pastorelli), la seconda dei quasi sessantenni Valter (Marco Giallini) e Fiorella (Claudia Gerini), la terza della diciannovenne Erica (Aurora Giovinazzo), che intrattiene più rapporti con ragazze, ragazzi e uomini adulti. 

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Tutti loro (o meglio, le loro partner nei primi due casi), per motivi diversi, arriveranno alla stessa decisione: prendersi una pausa di riflessione. Comincia così una commedia romantica poco ispirata, che si può tranquillamente inserire nel filone perfezionato da Paolo Genovese con Perfetti sconosciuti e ancora in auge a livello commerciale, visti gli incassi di Follemente lo scorso anno, superati solo di recente da Buen Camino. Manca Edoardo Leo, ma la base è quella (e gli attori pure), popolata di versioni abbozzate di modelli stantii – o semplicemente inaccurati, come nella rappresentazione di una Gen Z emotivamente distaccata e noncurante – che toccano il punto più basso nel fumatore incallito/tifoso della Roma/bigotto/padre assente interpretato da Giallini, un uomo terribilmente fuori tempo massimo a cui la sceneggiatura fa perfino la cortesia di dare un lieto fine, senza che ci sia un reale cambiamento (né uno sforzo in tale direzione) a giustificarlo. 

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Alla regia di Prendiamoci una pausa, comunque, non c’è Genovese ma Christian Marazziti, che nel 2018 aveva girato Sconnessi, nel quale i protagonisti erano costretti a scollegarsi dai propri dispositivi e recuperare quelle connessioni umane che la tecnologia sembra averci portato via. Qui le disconnessioni avvengono invece proprio all’interno della relazione, della coppia. Il punto, però, è sempre lo stesso: riscoprire il valore dell’altro, attraverso un’analisi di autocoscienza che non può, come ormai ci ricorda anche il cinema di animazione per giovani (Zootropolis 2), non passare per la tappa fondamentale della psicoanalisi. 

Sono spunti interessanti, ma si perdono nella ricerca della battuta a tutti i costi, anche quando si potrebbe evitare – dovrebbe far ridere sentire un padre dire al proprio figlio omosessuale “Vorrei che non lo fossi, ma che ci vuoi fare?”. E allora, cosa rimane? Rimane un intreccio agile e scorrevole, che non lascia indietro nessuno dei tantissimi personaggi, rimane qualche gag che funziona (Giallini vestito da Hulk), e rimane Paolo Calabresi, l’unico che riesce a portare un po’ di ilarità, con i suoi tempi comici e i siparietti dedicati al “poliamore”. E per quanto anche il suo “avvocato” se la caverà con un semplice schiaffo in faccia, forse è il solo ad aver davvero imparato qualcosa, e senza nemmeno troppo bisogno della fantomatica “pausa”.

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Regia: Christian Marazziti
Interpreti: Marco Giallini, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli, Aurora Giovinazzo, Lucia Ocone, Eleonora Puglia, Ricky Memphis, Alessandro Haber
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 100′
Origine: Italia, 2026

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.3
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Il voto dei lettori
2.96 (49 voti)

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