Presentata la 21° edizione del Medfilm Festival: incontro tra popoli del Mediterraneo

Si è tenuta la conferenza stampa della 21° edizione del MedFilm Festival, un evento che punta a far incontrare i mondi del Mediterraneo dal 6 al 13 novembre al cinema Savoy

Si è tenuta oggi la presentazione della 21° edizione del Medfilm Festival che si svolgerà al cinema Savoy di Roma dal 6 al 13 novembre. Il presidente Ginella Vocca ha confessato come l’idea di quest’anno sia quella di evidenziare la vicinanza tra popoli e che il lavoro di questi mesi è servito a confezionare un evento capace di dare risalto ad un cinema poco presente nelle distribuzioni ufficiali.
“Il MedFilm Festival – dice la Vocca – vuole mostrare le relazioni tra l’Europa e la sponda sud del Mediterraneo. I film che non arrivano nelle sale sono comunque un prodotto a cui attingere e ci siamo impegnati per coinvolgere elementi diversi, per la creatività nella selezione. Sarà importante la collaborazione della Lazio Film Commision e il premio Lux che sceglierà il vincitore tra i tre film Mediterranea, Mustang e The Lesson. Far conoscere la realtà siriana è un punto di vista non nostro ma il loro”.
Il Festival si fa portavoce della diversità attraverso 78 film tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, 48 anteprime nazionali e 3 internazionali per un totale di 26 Paesi rappresentati. Molto importanti saranno i 6 corti provenienti direttamente dai detenuti delle carceri e gli 8 corti di Sguardi dal futuro, realizzati dagli studenti di scuole libanesi e iraniane,
Luciano Sovena, presidente della Lazio Film Commission ha parlato dell’adesione di Nicola Zingaretti a questo progetto per l’importanza di coinvolgere le diverse produzioni della fascia Sud del Mediterraneo e creare sinergie con il resto degli Stati europei.
Giulio Casadei, Gianfranco Pannone e Alessandro Zoppo sono i tre responsabili della selezione delle opere che saranno giudicate da un parterre composto da Tilde Corsi, Gianluca Arcopinto, i giornalisti Paola Saluzzi e Pietrangelo Buttafuoco e il regista Toni D’Angelo. 
La sezione dei film nel concorso ufficiale, curata da Giulio Casadei, offre 10 opere che si focalizzano sul racconto di outsider della società, degli immigrati e dei ribelli e che reinterpretano, in chiave moderna, anche i temi delle tre importanti religioni monoteiste come nel caso di Story of Judas di Rabah Ameuar-Zaimeche. 
Gianfranco Pannone ha scelto 11 documentari  in cui si intrecciano passato, presente e futuro dell’area mediterranea fino all’Africa Sahariana e al Medio Oriente.
I 20 cortometraggi selezionati da Alessandro Zoppo, invece, sono storie di emozioni, silenzi e attese.
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