Presentato il 6° SEEYOUSOUND INTERNATIONAL MUSIC FILM FESTIVAL di Torino

Dal 21 febbraio al 1 marzo, presso il cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema, avrà luogo il Seeyousound Internazional Music Film Festival di Torino. Bisogna specificare la città perché nell’ultimo anno la manifestazione si è ramificata in altre sei location dello stivale. Giunto alla sesta edizione, il festival piemontese dedicato a cinema e musica regalerà il suo anno più inclusivo e vario. 99 film e videoclip tra concorsi, rassegne e proiezioni speciali, di cui 24 anteprime italiane, 3 assolute, 1 internazionale e 1 produzione originale, live ed eventi collaterali in 5 diversi spazi.

«Quando si lavora a un progetto come questo – racconta il direttore artistico Carlo Griseri – si rischia di non accorgersi del tempo che passa». Un lavoro annuale di pianificazione che si sviluppa quasi quotidianamente e che ad ogni tornata si relaziona con un maggior numero di interlocutori nazionali e internazionali, siano essi artisti, partner o sponsor: da Diplomatico a Fondazione CRT, da Eataly a a Sky Arte. Seeyousound è riuscito in pochissimi passi a fare una lunghissima strada, «tanto che oggi molti autori già ci riconoscono un ruolo importante nel panorama festivaliero»

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Apertura con l’omaggio all’isola di Ibiza, la sua storia musicale ma non solo, con la proiezione di un documentario sul dj britannico Jon Sa Trinxa, il mockumentary in 35 millimetri It’s all gone, Pete Long (2004) di Michael Dowse e in serata il nuovissimo Ibiza – The Silent Movie di Julien Temple, musicato interamente da Fatboy Slim. Il regista, inoltre, sarà a Torino per una breve personale sul suo cinema e una imperdibile masterclass aperta al pubblico. In particolare, verranno proposti tre titoli della sua filmografia accomunati dallo sguardo attento sulla relazione che si instaura tra luoghi e musica: Oil City Confidential (2009), Rio 50 Degrees (2014) e Habaneros (2017).

Altrove, nei tradizionali concorsi per lungometraggi, documentari, cortometraggi e videoclip, sarà possibile vedere un lavoro prodotto da Terrence Malick e un altro narrato da John Carpenter. E rispunta Nimic, la recente opera breve di Yorgos Lanthimos interpretata da Matt Dillon. Ma anche il fuori concorso riserva sorprese, come la rassegna Rising Sound che col suo sottotitolo “Trans-Global Express” promette un viaggio intorno al pianeta per portare lo spettatore a esplorare sonorità ibride e policromatiche, oltre le leggi del mercato e degli stereotipi, e infine le sonorizzazioni dal vivo: Christophe Chassol lavorerà sul suo Ludi e i Marlene Kuntz su Menschen am Sonntag (1930).

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Tantissimi gli omaggi e gli ospiti, da Patrizio Fariselli degli Area alla docente e modella Benedetta Barzini, di recente protagonista del documentario La scomparsa di mia madre, diretto dal figlio Beniamino Barrese. Inoltre gli incontri, come quello sul ruolo della sonorizzazione contemporanea tra recupero di film d’epoca e l’evoluzione del linguaggio della musica per immagini verso le nuove produzioni per le piattaforme streaming. Mentre lo spazio Oggetti Specifici inaugurerà la mostra sull’artista d’animazione Donato Sansone con una serie di disegni preparatori e storyboard.