Presente Italiano: undicesima edizione rimandata ai primi mesi del 2026
Il festival pistoiese dedicato al cinema contemporaneo rimandato al 2026 a causa di problematiche legate ai fondi pubblici. Aperta una call rivolta a mecenati privati
Presente Italiano si ferma. Dopo ben dieci edizioni, infatti, il festival pistoiese dedicato al cinema contemporaneo non si terrà a novembre.
Come spiegato dal direttore artistico Michele Galardini, le cause sono legate a problemi sia con i bandi pubblici, sia con finanziamenti privati. L’undicesima edizione è quindi rimandata a data da destinarsi, nonostante il supporto confermato dei main sponsor Fondazione Caript e Unicoop Firenze.
La difficoltà di accedere ai contributi pubblici e l’inaffidabilità degli stessi, soprattutto a livello di tempistiche rendono infatti impossibile garantire la copertura del budget.
Storia del cinema Modulo 1, dal 3 marzo online

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Galardini accusa soprattutto le tempistiche dei bandi, troppo lunghe per degli eventi che necessitano di conoscere in anticipo le risorse da investire, soprattutto in promozione.
Corso di Sceneggiatura in presenza a Roma dal 16 marzo

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Nella speranza che l’undicesima edizione di Presente Italiano si possa comunque svolgere nei primi mesi del 2026, il festival ha deciso di affidarsi allo strumento dell’Art Bonus. Ha quindi aperto una call rivolta a mecenati privati, siano essi aziende o persone singole, che abbiano interesse a sostenere il progetto.
Sono svariati i film che sono passati nel corso degli anni da Presente Italiano. Si ricordano, ad esempio, titoli come Martin Eden, Re granchio, Sulla mia pelle e Bestiari, Erbari e Lapidari.
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

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Come anticipato, Galardini si augura che il festival sia per ora solo in stand by e che si possa comunque tenere nella prima metà del prossimo anno. Tuttavia, tutto dipenderà dagli eventuali partner che si riusciranno a coinvolgere. Il direttore artistico ha ricordato l’importanza del festival per la crescita del cinema e per il dialogo con altre realtà del territorio. Il progetto, infatti, era – è – quello di creare una community che venga resa ogni anno più solida. Dunque proprio la comunità, quindi l’interesse del singolo, potrebbe essere la salvezza del festival.
In un’Italia che continua a non investire sulla cultura e che, da poco, ha annunciato tagli importanti che colpiranno il mondo del cinema a partire dall’anno prossimo, Presente Italiano rischia dunque di essere l’ennesima occasione persa.





















