Prima nazionale di Daniele Gaglianone

In prima nazionale il 13 e 14 marzo, lo schermo della Piccola Fenice di Senigallia (Marche – AN) si accende su “Rata Nece Biti! (Non ci sarà la guerra)” di Daniele Gaglianone, Premio Speciale della Giuria "Italiana.Doc" al Festival di Torino 2008, ancora mai presentato sugli schermi italiani, fuori dal circuito dei festival internazionali. A Senigallia sarà presente il regista Gaglianone, originario di Ancona. Inizio alle 20.30. Info 393.9567505
 
Lo schermo della Piccola Fenice di Senigallia (Marche – AN) si riaccende in prima nazionale il 13 e 14 marzo su “Rata Nece Biti! (Non ci sarà la guerra)” di Daniele Gaglianone. La sala di Senigallia è infatti la prima in Italia a presentare questo toccante lavoro fuori dai circuiti di festival e rassegne dove finora è stato apprezzato. La proiezione avrà inizio alle 20.30. Il regista, originario di Ancona e da anni a Torino, sarà presente in sala per introdurre il film, grazie alla Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice, appena iniziata lo scorso 8 marzo. Gaglianone, originario di Ancona, è l’autore di “Nemmeno il destino”, film che nel 2004 ha vinto il premio Lino Miccichè e il premio Arca Cinema Giovani Lungometraggio Italiano alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Questo film-documentario “Rata Nece Biti! (Non ci sarà la guerra)” ha partecipato a molti festival tra cui il Festival di Locarno (Ici & Ailleurs) e al Torino Film Festival del 2008, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria "Italiana.Doc". Girato tra l’ottobre del 2007 e il marzo del 2008, il lavoro è ambientato in Bosnia Erzegovina tra Srebrenica, Suceska, Tuzla e Sarajevo. Una terra in cui il tempo sembra essersi fermato ai terribili giorni della guerra e al famigerato massacro. Una terra in cui l’oggi non è ancora arrivato e il passato pesa sul presente. Gaglianone, regista apprezzato sia in ambito cinematografico che teatrale e ampiamente premiato in particolare per il film “Nemmeno il destino” (2004), segue le figure di questa terra sofferente: il guardaboschi Mohamed, l’ex combattente bosniaco Aziz scampato all’eccidio. Zoran che sogna la Sarajevo della sua infanzia mentre la Sarajevo “serba” conserva i nazionalismi. A Tuzla intanto, all’International Commision of Missing Persons, si conservano i resti di esseri umani tirati fuori dalle fosse comuni, si ricompongono i loro corpi fino a ridare un nome ai morti e restituirli alla memoria delle famiglie. Gli interpreti sonocon Zoran Herceg, Aziz, Saša, Mohamed Bekti?, Hajra ?ati?. Il lavoro è prodotto da BabyDocFilm con il sostegno di Regione Piemonte e Piemonte Doc Film Fund. “Quando mi hanno chiesto di scrivere queste righe – racconta Gaglianone in queste note di regia – mi è tornata alla memoria una frase di William Faulkner: “Il passato non è morto: non è nemmeno passato”. Credo che in queste parole possa rispecchiarsi il sentimento che non solo provavo mentre giravo in Bosnia, tra Sarajevo e Srebrenica, ma anche dopo (e adesso) mentre lavoravo al montaggio e rivedevo/rivivevo quegli incontri, quei paesaggi naturali ed umani, quei volti e quei suoni. In quei luoghi, così remoti alla nostra percezione e così prossimi nella realtà, il tempo della guerra pesa ancora in modo determinante sul presente, sulla questione politica come sulle psicologie individuali e le relazioni umane. E' un passato tragico che si ostina a non passare e incombe sul presente, un presente dove l'oggi non c'è ancora. La sensazione di attraversare un tempo sospeso, è quella che mi ha guidato nella realizzazione del documentario e in qualche modo ha dato forma alla sua stessa struttura, alla sequenza dei capitoli in cui i personaggi e il racconto si prendono il proprio tempo, cercando forse di riappropriarsene rompendo quel limbo che li imprigiona ancora”. La proiezione di venerdì 13 e sabato 14 marzo, alle 20.30, rientra nella rassegna “Anteprima cinema”, finestra aperta sull’attualità cinematografica che porterà a Senigallia i film più interessanti dei più importanti festival d’Europa. “Anteprima cinema” è una delle dieci rassegne in cui è articolata la Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice a Senigallia, realizzato dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’Ombra di Senigallia. Ricordiamo che domenica 15 marzo, dopo lo spettacolo pomeridiano di Ascanio Celestini “Appunti per un film sulla lotta di classe”, alle 21.15 la Piccola Fenice ospiterà lo “Speciale Celestini” sempre nell’ambito della Stagione cinematografica, con la proiezione di “Parole Sante”. Info 393.9567505
 
 
Daniele Gaglianone
Nato ad Ancona nel 1966, si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l'Università di Torino. Dai primi anni Novanta collabora all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) per il quale ha realizzato, tra il ‘91 e il ‘97, numerosi documentari. In questi anni ha girato numerosi cortometraggi di fiction e documentari, sia in video che in pellicola: "La Ferita" (1991) secondo premio Spazio Italia al Festival Cinema Giovani di Torino, "Era Meglio Morire da Piccoli" (1992) primo premio Spazio Italia, "L’Orecchio Ferito del Piccolo Comandante" (1994) menzione speciale al Festival di Locarno 1995, "Il Sale della Terra" (1995), "" (1997) primo premio Spazio Italia sezione doc. Nel 1998 ha collaborato alla sceneggiatura e lavorato come assistente alla regia per il film "Così Ridevano" di Gianni Amelio, Leone d'Oro alla Mostra di Venezia. Del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con "I Nostri Anni", selezionato alla Quinzaine del Festival di Cannes 2001 e vincitore del Jerusalem Film Festival 2001. Nel 2004 il suo secondo lungometraggio "Nemmeno il Destino" partecipa nella sezione Giornate degli Autori al Festival del Cinema di Venezia dove riceve il Premio Lino Miccichè dalla giuria della Scuola Nazionale di Cinema come miglior lungometraggio italiano presente alla Mostra. Nel 2005 il film vince il Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam e il Premio Speciale della Giuria al Festival di Taipei a Taiwan. Anche attivo in campo teatrale, con il gruppo ilBuioFuori (theOutsideDark) debutta al Festival Internazionale InTeatro di Polverigi nel 2006 con lo spettacolo ispirato alle poesie di Malcolm Lowry, "Come Ordini Urlati in una Tempesta di Vento. Nel 2007 presenta un altro spettacolo ispirato allo scrittore Malcolm Lowry al Festival Internazionale delle Colline Torinese, sempre con il gruppo ilBuioFuori, dal titolo "In Qualunque Modo Questa Guerra Finisca".
 
Sinossi
La vita a Srebrenica, dove il tempo sembra esserci fermato ai giorni del massacro. Il villaggio di Suceska, tra il gregge del guardaboschi Mohamed e i sentieri di guerra. La Drina, il fiume di Aziz, ex combattente bosniaco scampato all’eccidio. Tuzla, dove all’International Commision of Missing Persons si conservano i resti esumati dalle fosse comuni, si ricompongono, si lavora per dare ai morti un nome e restituirli alla memoria delle famiglie. Sarajevo, in cui Zoran cammina sognando la città scomparsa insieme alla sua infanzia…e Lukavica, Sarajevo “serba”, dove ancora ribolle il nazionalismo. Altre storie, n Bosnia, nella distanza da un tempo, quello della guerra, che si ostina a segnare i giorni, le parole, i volti di chi, nonostante tutto, vive.
 
Stagione cinematografica 2009 Piccola Fenice Senigallia 
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