Prima retrospettiva dedicata a Fei Mu

 

PRIMAVERA PER FEI MU:
A BOLOGNA LA PRIMA RETROSPETTIVA EUROPEA
DEDICATA ALLA REGISTA CINESE
 Cineteca di Bologna – Cinema Lumière, dal 13 al 20 ottobre
 
 
 
La prima retrospettiva europea dedicata a Fei Mu (1906-1951), tra i più grandi registi del cinema cinese, misconosciuto in Occidente e riportato al centro dell’interesse internazionale dal recente, splendido restauro del suo Confucius.
Primavera per Fei Mu, questo il ciclo che dal 13 al 20 ottobre prossimi consentirà la scoperta di questo importante regista al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna.
Storie familiari, triangoli amorosi e racconti backstage nel mondo dell’opera cinese, un corpus di maturità stilistica e tecnica unico nel coevo cinema nazionale. La rassegna, promossa dalla Cineteca di Bologna e curata insieme con l’Istituto Confucio di Bologna e a Lorenzo Codelli, presenta sei film, dal titolo più antico oggi disponibile Pietà filialeche inaugura la personale mercoledì 13 alle ore 20 alla presenza del curatore Lorenzo Codelli, di Gu Bo e Huangfu Yichuan (China Film Archive), Marina Timoteo (Istituto Confucio di Bologna) – fino a Primavera in una piccola città: di questo capolavoro intimista verrà presentato anche il remake realizzato nel 2003 dal regista Zhuangzhuang.
Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli italiani.
 
Una tavola rotonda, in programma sabato 16 alle ore 17.30 sempre al Cinema Lumière, permetterà al pubblico bolognese di approfondire la conoscenza del cinema di Fei Mu. L'incontro, a ingresso libero, sarà introdotto dalle direttrici dell'Istituto Confucio, Xu Yumin e Marina Timoteo, e vedrà gli interventi di Lorenzo Codelli, Gu Bo e Huangfu Yichuan.
 
In occasione di Primavera per Fei Mu, esce per le Edizioni Cineteca di Bologna un piccolo catalogo di accompagnamento alla rassegna intitolato Songs of China. Il cinema di Fei Mu a cura di Lorenzo Codelli.
 
 
 
 
Mercoledì 13 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
PIETÀ FILIALE – SONG OF CHINA (Tian Lun,Cina/1935) di Fei Mu e Luo Mingyou (45’)
Il più antico fra i film di Fei Mu a essere giunto fino a noi, passaggio del regista dal muto al sonoro, segnala la sua adesione al movimento tradizionalista della Nuova Vita. La storia esalta le virtù confuciane, quelle da cui si distacca un figlio cui i genitori stoltamente permettono di lasciare le campagne per la città, dove lui finirà preda d’una moglie insopportabile e la sorella più giovane d’un infido seduttore. All’inflessibile moralità della parabola fa da controcanto un uso fluido e drammatico della cinepresa, e un uso consapevole della musica cinese nella colonna sonora.Ribattezzato Song of China dai distributori americani, per l’unica versione oggi conosciuta dell'opera. (Paola Cristalli)
 
a seguire
IN SCENA E FUORI SCENA (Qiantai yu houtai, Cina/1937) di Zhou Yihua (37') –Sceneggiatura di Fei Mu
Una deliziosa commedia dietro le quinte, scritta da Fei Mu e diretta da Zhou Yihua, sullo stesso set e con gli stessi costumi di Assassinio nella cappella. Nella troupe di un'opera, una diva rifiuta di presentarsi in scena se non viene immediatamente pagata e se ne va. Una cantante di strada prende il suo posto nell’allestimento di Addio, mia concubina… L’approfondita conoscenza dei meccanismi dell’opera di Pechino da parte di Fei Mu è evidente, come lo humor generato dalle scene che si svolgono in parallelo sullo schermo e dietro le quinte. (Paola Cristalli)
Versione originale sottotitoli italiani
Introducono Gu Bo, Huangfu Yichuan (China Film Archive), Lorenzo Codelli e Marina Timoteo (Istituto Confucio di Bologna)
 
 
Giovedì 14 ottobre, ore 18, Cinema Lumière
SINFONIA LIANHUA (Lianhua Jiaoxiangqu, Cina/1937) di Chusheng Cai, Mengfu He, Fei Mu, Fu Shen, Hui-min Situ, Yu Sun, Youliu Tan e Shilin Zhu (106')
Fei Mu firma un episodio del film collettivo Sinfonia Lianhua (che presentiamo integralmente).“Allegoria delle ambizioni imperiali del Giappone, mostra un giapponese incappucciato che insegue innocenti fanciulle cinesi in una villa deserta… Angolature sghembe, visioni allucinate, luci incombenti accompagnate dalla Danse macabre di Debussy” (David Bordwell). Una regia che s’ispira tanto all’espressionismo tedesco quanto alla poesia cinese. Lianhua è il nome della casa di produzione di questo e degli altri primi film di Fei. (Paola Cristalli)
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Giovedì 14 ottobre, ore 22.15, Cinema Lumière
PRIMAVERA IN UNA PICCOLA CITTÀ (Xiaocheng zhi chun, Cina/1948) di Fei Mu (93')
Una storia semplice. Pochi personaggi. Un unico set. L’arte di Fei Mu qui raggiunge l’apice. Una giovane donna, il suo fragile marito, la sorella di lui, il precedente amante di lei… relazioni esplorate con ritmo misurato, con sottigliezza e sensualità. Vite in dolente equilibrio tra amore e dovere, passione e controllo, crisi familiare e disastro nazionale. “In epoca maoista, venne visto come un iperletterario atto d’indulgenza verso la borghesia. Le cose cambiano, e oggi è considerato il miglior film cinese d’ogni tempo… e davvero niente di quel che ho visto può eguagliare l’erotica, triste audacia di questa pietra miliare del cinema mondiale, che anticipa tanto di quel che troveremo in Antonioni e in altri maestri del dopoguerra europeo”. (David Bordwell)
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Venerdì 15 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
PRIMAVERA IN UNA PICCOLA CITTÀ (Xiaocheng zhi Chun, Cina- Hong Kong-Francia-Olanda/2002) di Tian Zhuangzhuang (112')
Remake firmato dal regista Tian Zhuangzhuang, questa Primavera è un “film di grande cura e ricchezza visiva, chiaramente rivolto a un pubblico appena conquistato da In the Mood for Love” (Variety). Ambientato nel 1946, fedele nell’intreccio all’originale di Fei Mu, “è una storia d’amore in cui ogni personaggio si trova costretto a soffocare le proprie emozioni… Un mondo di ermetico privilegio, senza percepibile traccia delle trasformazioni che presto e per sempre sconvolgeranno la Cina”. (Paola Cristalli)
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Sabato 16 ottobre, ore 17.30, Cinema Lumière
Tavola rotonda
IL CINEMA DI FEI MU
Introducono le direttrici dell’Istituto Confucio Xu Yumin e Marina Timoteo.
Intervengono Lorenzo Codelli, Gu Bo e Huangfu Yichuan
ingresso libero
a seguire
PIETÀ FILIALE – SONG OF CHINA (Tian Lun,Cina/1935) di Fei Mu e Luo Mingyou (45’)
 
 
Domenica 17 ottobre, ore 16.15, Cinema Lumière
CONFUCIUS (Kongfuzi, Cina/1940) di Fei Mu (96')
Confucius è stato a lungo considerato un classico perduto. Un film che parla insieme del suo tempo e delle più profonde radici culturali del paese, realizzato nel periodo in cui le le truppe giapponesi occuparono Shangai. Una biografia di fondazione di straordinaria cura formale, dove la messa in scena conferisce al protagonista non un eroismo sensazionale ma una sofferente dignità. Il progetto venne concepito a Hong Kong dove Fei si era rifugiato durante la guerra, e oltre mezzo secolo dopo l'Hong Kong Film Archive e il laboratorio l’Immagine Ritrovata hanno avviato un complesso restauro che ci rende possibile, oggi, goderne l’austero splendore. (Paola Cristalli)
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Lunedì 18 ottobre, ore 18, Cinema Lumière
GOCCE DI SANGUE SUL MONTE DEL LUPO (Langshan Diexue Ji, Cina/1936) di Fei Mu (70')
Attraverso la narrazione di una caccia ai lupi da parte degli abitanti di un piccolo villaggio, il film rappresenta l’unione delle forze dei cinesi contro l’invasione del nemico giapponese. Cuore del film è la vita collettiva, ma ciascuno dei personaggi è descritto con una vitalità e dovizia di particolari tipica della caratterizzazione teatrale, nitida, senza ombre, senza ambiguità. Allegoria dei tempi moderni, il film è reso ancor più interessante dal montaggio poetico di Fei Mu, al contempo di sapore modernista ed evocativo della pittura cinese.
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Martedì 19 ottobre, ore 18, Cinema Lumière
PRIMAVERA IN UNA PICCOLA CITTÀ (Xiaocheng zhi chun, Cina/1948) di Fei Mu
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Martedì 19 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
ASSASSINIO NELLA CAPPELLA (Zhan Jingtan, Cina/1937) di Fei Mu (80')
Fei Mu è stato uno dei pochi registi che ha cercato di integrare il linguaggio dell’opera cinese e quello del cinema. “Ho trovato Assassinio nella cappella assai intrigante. Un uomo viene spinto dalla madre ad assassinare la propria moglie, figlia dell’uomo che aveva ucciso il padre di lui. Dalla prima inquadratura, quando lo spazio frontale dell’opera si dissolve in una piena tridimensionalità, capiamo che questo sarà un esperimento volto a coniugare ripresa operistica e trattamento cinematografico. Dunque ecco il canto e il movimento stilizzato, ma anche una cinepresa che s’insinua tra personaggi e arredi, che cerca angoli insoliti, che persino assume il punto di vista dei personaggi” (David Bordwell).
Versione originale sottotitoli italiani
 
 
Mercoledì 20 ottobre, ore 18, Cinema Lumière
FIGLI DEL MONDO (Shijie ernu, Cina/1941) di Julius e Louise Fleck (88') Sceneggiatura di Fei Mu
Durante le riprese di Confucius nel 1940, Fei Mu incontrò Jacob e Louise Fleck, una coppia di ebrei che dall’Austria si erano rifugiati a Shanghai. Si accordarono per fare un film insieme, che Fei diresse e di cui scrisse la sceneggiatura. Due uomini innamorati della stessa donna decidono di mettere da parte i sentimenti personali e collaborare come ‘uomini del mondo’. Il film rappresentò una specie di prova generale per Fei, che in seguito girò un altro film su un triangolo amoroso, il capolavoro Primavera in una piccola città. (Paola Cristalli)
Versione originale sottotitoli italiani