Processo a Fellini: un progetto teatrale su Giulietta Masina

Federico Fellini è una figura ingombrante, nel senso che la sua immagine e la sua risonanza occupa il maggior spazio possibile nelle sue terre d’azione. Il suo lavoro e il suo genio hanno fatto si che la sua risonanza vada ad investire tutto ciò che lo circondava, persino sua moglie. Giulietta Masina, se pur considerata un’attrice geniale e coinvolgente, paragonata ad una sorta di Charlie Chaplin al femminile è stata anche lei ricoperta dall’ombra del marito. Perdendo la sua voce, e il suo prestigio sui set cinematografici e abbandonandosi nella penombra felliniana, e sempre più vittima di continui e sempre più espliciti tradimenti, viene ormai ricordata quasi esclusivamente per via di suo marito. Mariano Lamberti, con il suo nuovo progetto teatrale, vuole ridare voce a Giulietta. “Cosa sarebbe successo se la Masina avesse potuto esprimere pubblicamente la sua frustrazione come donna, moglie ed artista, non come ha tentato di farle fare suo marito in Giulietta degli spiriti ma con uno spettacolo che dia voce alla sua parte offesa, umiliata e rabbiosa?”
Dal 25 al 27 gennaio al Teatro Studio Altrove di Roma, Processo a Fellini è l’opera che cerca di incarnare tutto questa, una ribellione mai accaduta che si rappresenta nel panni di un unica donna, ma va a coprire più profondamente un ampio raggio di donne che in questa dramma si accomunano. L’opera metterà quindi in scena una donna che, liberandosi da quell’immagine di purezza infantile in cui è stata cristallizzata, si dimostra forte, vendicativa, consapevole e adulta. L’intento è quello di ricreare un nuovo 8 e mezzo che sia questa volta visto dai panni di Giulietta.

Ad interpretare la donna sarà Caterina Gramaglia, affiancata da Giulio Forges Davanzati. Per lo spettacolo è attiva una raccolta fondi online a questo LINK