Proposta indecente, di Adrian Lyne

Due voci-off che aprono squarci sul loro passato. Quelle di David (Woody Harrelson) e Diana Murphy (Demi Moore). Non solo quello più recente. Ma che comincia dall’inizio dei loro sguardi. Lui in macchina che guida, lei nel sedile posteriore. Si guardano dallo specchietto retrovisore. Quelli di Demi Moore appaiono quasi come un residuo, ideale prolungamento di Ghost. L’inizio di Proposta indecente è strepitoso. Sulla linea di quella contaminazione mélo/videoclip che aveva già segnato Nove settimane e 1/2 e Attrazione fatale. Con la scena di sesso sul pavimento che sembra già arrivare a un punto di surriscaldamento come gli altri due film di Lyne.

David e Diana sono una coppia modello. Si sono però indebitati a causa della recessione e non possono più comprare la casa dei loro sogni. Tentano così fortuna al casinò a Las Vegas. All’inizio vincono, poi però le cose si mettono male. Lì il miliardario John Gage (Robert Redford) viene colpito dalla bellezza della donna. E offre alla coppia un milione di dollari in cambio di una nott in compagnia di Diana.

Tratto dal libro di Jack Engelhard, il film era stato pensato inizialmente per la coppia Tom Cruise-Nicole Kidman con Warren Beatty nella parte di Robert Redford. E all’epoca della sua uscita fece scandalo ma è stato un grandissimo successo al box office con un incasso di oltre 266 milioni di dollari. E il cinema di Lyne anticipa e mette a nudo quella che gran parte poi dei film tratti dai libri di Nicholas Sparks (ma anche i romanzi stessi) non riescono a fare. Mettere a nudo un romanticismo così esibito, quasi stucchevole da apparire spesso, nella sua opera, esaltante. E forse il suo cinema, con Proposta indecente in testa, ha condizionato anche il look dei tre Cinquanta sfumature, soprattutti gli ultimi due diretti da James Foley, che proveniva proprio dal decennio di Lyne.

Ogni contorno diventa decisivo: il mare, la pioggia (come il vento di Unfaithful). E i flashback diventano devastanti. Con la musica di John Barry (lo stesso di Brivido caldo, Cotton Club e Balla coi lupi) così sopra le righe in un cinema così, contemporaneamente, sopra le righe, da essere in magica sintonia. Dove ogni incrocio è un flash decisivo: quello di Gage che guarda Diana che si vuole comprare il vestito; la corsa disperata di David verso l’elicottero che è già partito; la gelosia incontrollata dell’uomo che manda provvisoriamente in frantumi il loro rapporto. In più la profondità di campo della casa di Gage. Il lusso e il vuoto. Il riflesso sulla teiera. E Seymour Cassel spalla costante di Redford. Quelle parti comprimarie così post-classiche. In un cinema così legato a cavallo di quei due decenni che però oggi fa aumentare la nostalgia. E Demi Moore da quel momento inizia anche un’altra carriera. Da Rivelazioni a Striptease. Un’altra grande intuizione di Lyne. Che dagli attori tirava furi tutti i desideri e le contraddizioni dei loro personaggi. Ed è per questo che, mancando oggi il cinema di Adrian Lyne (il suo ultimo film è proprio Unfaithful del 2002), lo si può rialimentare proprio attraverso i suoi più grandi successi. Spesso incompresi. E qui (spesso) amati.

 

Titolo originale: Indecent Proposal

Regia: Adrian Lyne

Interpreti: Demi Moore, Woody Harrelson, Robert Redford, Seymour Cassel, Oliver Platt, Billy Connolly,

Durata: 110′

Origine: Usa 1993

 

Stasera, ore 23, Paramount Channel

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