Quando il cinema parla del cinema: la notte degli Oscar 2012


Serata nel segno della nostalgia per gli Oscar 2012. Un tuffo nel passato con The Artist e Hugo Cabret.

Meryl Streep

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Meryl StreepChe la notte degli Oscar sia un evento cinematografico internazionale è fuori discussione. Ogni anno regala sorprese, emozioni e chiacchere infinite per gli appassionati del glamour. La sostanza ha lasciato il posto alla forma. Come se l’immagine patinata degli attori fosse più importante di quella proiettata sullo schermo. L’ambita statuetta d’oro ha perso di valore, perché ormai non influisce molto sulla fortuna del film né sulla carriera dell’attore.
 

Eppure, giunti alla 84ª edizione, gli Academy Awards fanno ancora sognare, e le vittorie della notte degli Oscar sono state un omaggio al cinema che è stato e che può diventare.

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Il pluripremiato The Artist (5 Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista) simboleggia il ritorno agli albori hollywoodiani: uno sguardo nostalgico a un’epoca d’oro, apprezzato dalla commissione per il suo animo autoreferenziale. Si tratta infatti di un film muto (per l’assenza del sonoro), in bianco e nero, diretto da un regista francese pressoché sconosciuto (Michel Hazanavicius) con protagonisti attori francesi di sola fama nazionale. Una vittoria forse scontata, ma degna di nota: era dal 1929 che un film muto, Wings, non veniva premiato con un Oscar.
 

Se i francesi omaggiano il cinema americano delle origini, gli americani catturano l’immaginario fantastico del cinema di Méliés. Hugo Cabret, film in 3D e pieno di effetti speciali, ha trionfato grazie al talento dei coniugi Ferretti (e non solo) che ne hanno curato la scenografia. Oscar mancato per Scorsese, ma grande soddisfazione per l’Italia, che aveva candidato Terraferma di Crialese, scelta coraggiosa e poco convincente, se paragonato all’iraniano Una separazione, vincitore tra i film stranieri.
 

Il successo della Streep è stato una delle poche sorprese della serata: la favorita era infatti Viola Davis per The Help. Sul palco, la Lady di ferro – al suo terzo Oscar in più di trent’anni di carriera – è apparsa visibilmente commossa e sincera, e ha ringraziato il marito e i figli per esserle vicino da così tanto tempo.

 

Record per il capitano Von Trapp: il premio Oscar più anziano della storia va a Christopher Plummer come miglior attore non protagonista per Beginners. Woody Allen, invece, continua ad essere estraneo al giudizio dei critici: vincitore del premio per la miglior sceneggiatura originale con Midnight in Paris, non si presenta al ritiro della statuetta.
 

Mattatore della serata è stato Billy Crystal, istrionico e meno pungente del solito ma sempre divertente, che ha aperto la cerimonia con un video registrato in cui era inserito nelle scene dei film candidati (memorabile quella del bacio in bocca fra lui e George Clooney).

Una Hollywod che guarda indietro, quindi, quella del 2012. Sono le storie rasserenanti e classiche, con tanto di happy ending, a colpire l’Academy. Un ritorno al privato che colpisce per i suoi temi eterni e mai passati.

 

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