Ragazzaccio, di Paolo Ruffini

Arido e retorico, tratta con superficialità il tema del lockdown dalla prospettiva di un 18enne. Esaspera il racconto di una generazione Z rappresentata in maniera mono dimensionale.

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Paolo Ruffini, dopo il documentario PerdutaMente, torna alla regia con un teen movie a tema Covid-19 e Cyber bullismo. Il film, dai toni retorici e paternalistici, racconta il lockdown italiano del 2020 dalla prospettiva di Mattia (Alessandro Bisegna), un giovane diciottenne alle prese con problemi comportamentali e scolastici. Il “ragazzaccio” dà continui problemi alla famiglia, non dimostra interesse nello studio e spesso e volentieri si macchia di atti di cyber bullismo verso i suoi compagni. Una volta costretto a casa dai decreti restrittivi del governo, Mattia si ritroverà a fare i conti con la propria vita. Tra amore, scuola e famiglia dovrà decidere che tipo di persona diventare.

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Ruffini tenta fin dalle primissime sequenze di rappresentare la generazione Z attraverso stereotipi di facile lettura: linguaggio scurrile, indisponenza verso l’autorità, dipendenza da videogiochi e social media. Il minestrone di luoghi comuni stanca e innervosisce, i ragazzi sono relegati al ruolo di macchietta, incapaci il più delle volte di esprimersi. Il disagio psicologico e l’impossibilità di relazionarsi con l’esterno è solo uno dei tanti temi toccati con grave superficialità dal film, per lasciare spazio alla mielosa quanto inefficace retorica dello slogan “Andrà tutto bene”.

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Ragazzaccio non riesce a smuoversi da quel facile buonismo che permea una sceneggiatura tutt’altro che ben scritta. Non esiste un personaggio sviluppato adeguatamente, i dialoghi spesso e volentieri si trasformano in monologhi paternalistici: “Se sei spettatore il tempo passa, se sei protagonista il tempo arriva”.

Nel complesso anche il tipo di operazione commerciale rischia l’anonimato. Il film si colloca nel filone narrativo di quei prodotti che trattano della recente (troppo recente!) pandemia. Lockdown all’italiana, La cura e lo stesso Ragazzaccio pagano in primis proprio questa estrema vicinanza temporale con il lockdown.

Regia: Paolo Ruffini
Interpreti: Alessandro Bisegna, Beppe Fiorello, Massimo Ghini, Jenny De Nucci, Sabrina Impacciatore
Distribuzione: Adler Entertainment
Durata: 100′
Origine: Italia, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
1
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Il voto dei lettori
3.13 (32 voti)
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