RENDEZ-VOUS Resources humaines – Risorse umane

 

Laurent Cantet apre il Focus dedicatogli dal Rendez-vous con Resource humaines. Sguardo non invasivo e scrittura asciutta, delineano un'approccio documentaristico, a tratti sporco. Narra le vicessitudini di una famiglia alle prese con la lotta per emergere dalla propria condizione. Frank l'incarnazione del riscatto sociale. Torna nel paese natio per occuparsi di risorse umane, nella fabbrica dove il padre Jean-Claude è operaio. Logorante lo scontro tra padri e figli sulle barricate per un maledetto posto di lavoro.

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 giorno 2

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'un regista francese che si è distinto per la sua indipendenza di spirito e per la sua originalità di stile', motiva il premio Jean Vigo, per il miglior cortometraggio. Assegnato nel 1995 a Laurent Cantet per il suo Tous à la manif, in cui già risulta chiara la cifra stilistica. L'attenzione riposta nelle tematiche sociali, attraversate da sguardo non invasivo e, la scrittura asciutta, delineano un'approccio documentaristico, a tratti sporco.

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Il suo Resource humaines, primo lungometraggio del 1999, apre il Focus dedicatogli dal Rendez-vous. Il cineasta ricorda la sua creatura con passione ed emozione. Messa al mondo ha viaggiato per riscuotere consensi e premi, tra cui il César per la miglior opera prima di fiction (2001). La mdp tra i protagonisti di una vicenda amara, pone il regista, come un Verga contemporaneo, totalmente fuori dalla scena, senza intervento alcuno a frapporsi tra gli eventi. Le vicessitudini di una famiglia alle prese con la lotta per emergere dalla propria condizione sociale, e la relativa 'realizzazione', sono sottolineate dall'interpretazione pregnate dei suoi attori-non attori, con un unica eccezione. Jalil Lespert (Le passeggiate al campo di Marte), allora sconosciuto ed inesperto, che paradossalmente pare enfatizzare più degli altri, seppur consono nel personaggio di Frank. Il padre, Jean-Claude Vallon, operaio anche nella vita reale, naturale ed a suo agio con il mondo che descrive. Frank rappresenta l'incarnazione del riscatto di una famiglia appartenente al ceto medio basso che, nell'istruzione dei figli ha investito, pur di ottenerlo. La necessità dello studio, valvola di sfogo, di frustrazioni socio-economiche represse. Frank torna nel paese natio Guillon per occuparsi, in quanto stagista, di risorse umane presso l'azienda dove il padre è impiegato, da 23 anni, come saldatore. Trovare una piattaforma condivisa tra operai e dirigenti sull'applicazione della riforma delle 35 ore di lavoro settimanale.

La pellicola ci mostra come storicamente la definizione risorse umane sia coincisa con riduzione di personale. L'applicazione della 35ore è solo un pretesto per parlare di un mercato del lavoro stantio, dell'impossibilità di scalata sociale, della lotta continua tra generazioni nella ricerca o mantenimento di un posto di lavoro. Dello scontro tra idea studiata e realtà vissuta.

Come sostiene lo stesso Cantet, avendo rivisto il film dopo molti anni, emerge l'impressionante attualità dei temi espressi. Dal 1999 ad oggi quante cose sono cambiate? Le tipiche 'classi' sociali si sono evolute verso un endemico contagio tra esse o si sono atroffizzate sul modello delle caste?

Una riflessione senza sconti sulla società contemporanea, adattabile ad ogni tempo.

E Frank con il suo: '…non ti fermerai mai sei patetico. Mi vergogno di te…da quando ero piccolo perchè sono…il figlio di un operaio e…perchè oggi sono uno studente…figlio d'un operaio… Lo so che è ingiusto…che dovrei ringraziare te e la mamma per…tutti i sacrifici. Ce l'hai fatta tuo figlio è dalla parte del padrone, non sarò mai un operaio…avrò delle responsabilità, avrò il potere, il potere di parlarti come ti parlo adesso…di licenziare come loro fanno con te…ma alla vergogna non sfuggo…durerà fino alla fine dei miei giorni…' urla il logorante scontro tra padri e figli sulle barricate per un maledetto posto di lavoro. Dove sono finite le 'risorse umane'?

 

 

Regia: Laurent Cantet

Intrepreti: Jalil Lespert, Jean-Claude Vallon, Chantal Barré, Veronique de Pandelaère, Michel Begnez, Lucienne Longueville.

Origine: Francia, Gran Bretagna, 1999

Distribuzione: n.d.

Durata: 100

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