Resident Evil Requiem: online il trailer live action con Maika Monroe
Il nuovo cortometraggio diretto da Rich Lee anticipa il nono capitolo della celebre saga videoludica, in uscita il 27 febbraio
Resident Evil Requiem: Evil Has Always Had a Name è il nuovo cortometraggio diretto da Rich Lee con Maika Monroe come attrice principale, progettato come trailer di Resident Evil Requiem, che uscirà il 27 febbraio. Distribuito su YouTube lo scorso 2 febbraio, si tratta di un breve film in live action che racconta una storia spesso trascurata nello storico franchise multimediale di Resident Evil: il dolore della perdita e della vita delle vittime degli esperimenti e delle contaminazioni che i protagonisti devono in ogni capitolo combattere.
Su Entertainment Weekly, Monroe ha dichiarato: “Quello che mi è piaciuto è che il progetto aveva molta anima. È davvero straziante, la storia che stai guardando svolgersi. Ho solo pensato che fosse un modo davvero interessante e nuovo di rappresentare questo videogioco in arrivo.”
Il cortometraggio si concentra, come fatto a suo tempo da Resident Evil: Welcome To Raccoon City, sulla prima parte del contagio, sul fuoricampo che non viene mai citato nei vari capitoli della saga: l’azione comincia quando la popolazione è condannata, Leon Kennedy, Chris e Claire Redfield, Ada Wong non devono mai salvare i civili dalla mutazione ma evitare che questa si diffonda. Qui invece si tratta di una madre che deve proteggere la figlia. Il voice over racconta come fosse un ricordo del passato l’inizio di tutto. I momenti felici di gioco. La sirena. La catastrofe.
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Tuttavia, un particolare di grande interesse riguardo a questo trailer molto ambizioso risiede nel finale: infatti, la protagonista sembra avere questa voce interiore durante l’infezione. Ed è uccisa con un colpo di pistola da dietro – tipico modo di combattere degli eroi di Resident Evil – mentre ricorda la figlia davanti alla sua tomba. Oltre alla notevole somiglianza nella messa in scena con l’incipit di The Last of Us, tradotto nelle scenografie di Raccoon City, Resident Evil Requiem: Evil Has Always Had a Name mostra che gli infetti del gioco hanno delle rimembranze della vita precedente.
Si può notare questo particolare anche nella demo resa disponibile all’evento Pax West del 2025. Nel video sono presentati i due protagonisti di Resident Evil Requiem, il nono capitolo della saga ufficiale: il veterano Leon Kennedy e l’agente dell’FBI Grace Ashcroft. Soprattutto nei panni di quest’ultima, aggirandosi nei corridoi del palazzo, è possibile osservare gli infetti mentre svolgono le azioni quotidiane: il cuoco che cerca di maneggiare i coltelli, la cameriera che sbatte la testa su un’anta della cucina, un uomo che interagisce con l’interruttore della luce. La resa è distante dai contadini controllati di Resident Evil 4, anche perché la storia è ambientata di nuovo a Raccoon City, ma come nel cortometraggio-trailer di Lee, la messa in scena sembra voler rimandare a frammenti di volontà o abitudini ancora insiti sotto all’infezione.
Il tema della memoria, dell’identità, inoltre è insito nel concept stesso perché la sinossi di Resident Evil Requiem si concentra proprio sulla ricerca della verità e sulla possibilità di dare pace, o una requiem, ai propri demoni interiori. Dopotutto, la storia è ambientata di nuovo nella città di Resident Evil 2 e Resident Evil 3: Nemesis, trent’anni dopo. La scelta stessa dell’ambientazione riflette sui temi della memoria e del confronto con il passato.





















