Revolution of Our Times, di Kiwi Chow

La tragica situazione dei protestanti hongkonghesi mostrata in tutti i suoi particolari più atroci in questo documentario presentato quasi clandestinamente al Festival di Cannes del 2021.

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Una rivoluzione del nostro tempo per resistere alla repressione del governo della Cina continentale. Il corposo documentario d’esordio di Kiwi Chow mostra i disordini ma soprattutto le rivolte degli hongkonghesi funzionali a riottenere l’indipendenza del porto profumato dal governo di Pechino. Una battaglia che va avanti, con diversi gradi d’intensità, dal 1997 quando l’ex colonia britannica si è trasformata in una regione speciale controllata dalla Repubblica Popolare Cinese. Si tratta di una città ribelle, attraversata da movimenti democratici che rivendicano diritti umani e guardano al modello occidentale, che va rieducata agli standard autocratici di Pechino, se necessario anche in modo violento reprimendo chi protesta. Revolution of Our Times è incentrato esattamente su quest’ultimo punto. Intervistando una serie di giovani in prima linea contro i metodi duri adottati dalla Cina, il regista è costretto, nel corso delle riprese, a sostituire le testimonianze di questi giovani con attori a causa della loro scomparsa o del loro arresto.

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Per circa 152 minuti, le sequenze che compongono il documentario mostrano le pacifiche proteste degli hongkonghesi del 2019 a causa del mancato riconoscimento di queste organizzazioni da parte del governo cinese e la conseguente ondata di violenza, talvolta mortale, nei confronti dei movimenti filo democratici. Agitazioni che si fanno sempre più intense dopo l’ufficialità della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong imposta dalla Cina continentale che, oltre a considerare illegali gli atti di sedizione, dichiara la possibilità di estradizione dei cittadini hongkonghesi aggirando il sistema giuridico locale. Le azioni di protesta culminano con l’occupazione del Politecnico e vedono, infine, una sconfitta temporanea dei movimenti democratici. Momentaneamente, tuttavia, i giovani in prima linea si riorganizzano nell’altra provincia ribelle cinese: l’isola di Taiwan.

Revolution of Our Times è un ritratto brutale che si abbatte sullo spettatore facendo emergere delle dinamiche spesso messe in secondo piano in occidente, attraverso una regia scomposta e quasi sempre in movimento, che sembra partecipare attivamente alle proteste.

 

Titolo originale: id.
Regia: Kiwi Chow
Distribuzione: Hongkongers
Durata: 152′
Origine: Hong Kong, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.8
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Il voto dei lettori
1 (1 voto)
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