#RFF13 – Festa del Cinema di Roma 2018: presentato il programma completo

Presentata stamattina all’ Auditorium Parco della Musica la programmazione della Tredicesima Festa del Cinema di Roma.
Dieci giorni di film, rassegne, incontri ravvicinati e dibattiti per un’edizione che, con il rinnovo di mandato per Antonio Monda alla direzione artistica, si preannuncia «in linea con la discontinuità» di selezione che è marchio di fabbrica della Festa.

«Elegante, raffinata e insieme pop» ci tengono a precisare infatti Monda e Laura DellI Colli, che dai microfoni della sala stampa annunciano un programma che avrà come tema di fondo il noir, ma che comunque porterà avanti la mission della pluralità delle forme e dei generi.

Festa del Cinema

Una Festa aperta a tutti, «che – ci tiene a precisare Monda – ospita talent che vengono qui non per promuovere qualcosa, ma semplicemente perché vogliono stare a Roma».

Lunga è infatti la carrellata di ospiti che calcheranno il red carpet. Su tutti l’attesissimo Martin Scorsese che riceverà il premio alla carriera ed omaggerà il cinema italiano presentando la proiezione di San Michele aveva un Gallo dei Taviani, ossequio doveroso dopo la scomparsa di Vittorio.
Poi ancora altro premio alla carriera alla musa di Chabrol Isabelle Huppert ed incontri ravvicinati con Giuseppe Tornatore, Sigourney Weaver, Thierry Frémaux (con cui Monda si auspica di conversare sulla spinosa questione Netflix), Cate Blanchett, le sorelle Rohrwacher, Mario Martone e Michael Moore.

Grande attesa proprio per quest’ultimo che sarà a Roma per presentare Fahrenight 11/9, controversissimo lavoro che riprende il titolo del celebre documentario sull’attacco alle Torri Gemelle, ne capovolge le date e prende come punto di partenza quel 9 novembre inizio dell’era Trump alla Casa Bianca.

Del resto il cinema del reale è una delle parole chiave di questa edizione della Festa. Tanti i documentari prodotti da Istituto Luce e Rai Cinema, tra cui si segnala 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani, lavoro sulle conseguenze delle leggi razziali promulgate sotto il fascismo.
Sullo stesso tema è Who Will Write Our Story di Nancy Spielberg, che ripercorrerà i tragici momenti della deportazione ebraica dal ghetto di Varsavia («la seconda parola chiave è memoria!» afferma Monda).

La terza parola chiave è invece «donne», con ben 12 registe impegnate tra film in gara ed eventi speciali.
Ricchissima è poi la sezione ufficiale, che oltre a Michael Moore vedrà in gara Steve Carrell e Timothèe Chalamet impegnati in Beautiful Boy di Felix Van Groeningen, Jeffes Bridges e Dakota Festa del CinemaJohnson nel film d’apertura Bad Times at the El Royale, David Gordon Green che curerà la regia del nuovo capitolo di Halloween, Park Chan-wook con una serie tv dal titolo The Little Drummer Girl, ma soprattutto Robert Redford nell’ultimo titolo di una sterminata carriera, The Old Man & The Gun. 

Tanta curiosità poi per Millennium: quello che non uccide, con una sceneggiatura firmata da Steven Kinght, Fede Alvarez e Jay Basu.

Sul finale di conferenza poi una stoccata di Antonio Monda indirizzata al direttore artistico del Festival di Venezia Alberto Barbera, il quale aveva definito Roma «una Festa locale»: «Stimo Alberto Barbera, mi sono arrivati i suoi complimenti, ma devo dire che uno scivolone del genere, da una persona come lui, non me lo aspettavo. È difficile definire Tom Hanks, Meryl Streep, Cate Blanchett e Martin Scorsese come persone locali».

È dissing. E più che una Festa pop sembra una rap-battle…

Ecco in seguito il programma:

 

SELEZIONE UFFICIALE

American Animals, di Bart Layton

Bad Times at the El Royale, di Drew Goddard

Bayoneta di Kyzza Terrazas

Beautiful Boy di Felix Van Groeningen

Corleone Il potere ed Il sangue – Corleone La Caduta di Mosco Levi Boucault

Correndo Atrás di Jeferson De Brasile

Diario di Tonnara di Giovanni Zoppeddu

Eter di Krzysztof Zanussi

Fahrenheit 11/9 di Michael Moore

Før Frosten di Michael Noer

Fuan di Denis Do

The Girl in the Spider’s Web di Fede Álvarez

Green Book di Peter Farrelly

Halloween di David Gordon Green

The Hate U Give di George Tillman Jr.

Hermanos di Pablo Gonzalés

The House With A Clock In Its Walls di Eli Roth

If Beale Street Could Talk di Berry Jenkins

An Impossibly Small Object di David Verbeek

Jan Palach di Robert Sedlácek

Kursk di Thomas Vinterberg

Light As Feathers di Rosanne Pel

The Little Drummer Girl di Park Chan-wook

Mere Pyaare Prime Minister di Rakeysh Omprakash Mehra

Mia et le Lion Blanc di Gilles de Maistre

Monsters and Men di Reinaldo Marcus Green

La Negrada di Horge Pérez Solano

Las Ninas Bien di Alejandra Màrquez Abella

The Old Man & The Gun di David Lowery

Powrót di Magdalena Lazarkiewicz

A Private War di Matthew Heineman

Sangre Blanca di Barbara Sarasola-Day

Stan & Ollie di Jon S. Baird

They Shall Not Grow Old di Peter Jackson

Three Identical Strangers di Tim Wardle

Titixe di Tania Hernández Velasco

Il Vizio della Speranza di Edoardo De Angelis

Watergate di Charles Ferguson