River to River. Florence Indian Film Festival

 

River to River. Florence Indian Film Festival ospita un focus sul Premio Nobel per la Letteratura Rabindranath Tagore, con proiezioni e incontri a lui dedicati, oltre ai film in concorso e alle sezioni speciali.
 
 
River to River. Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo, nasce nel 2001 a Firenze come il primo Festival al mondo totalmente dedicato al cinema indiano e a film sull’India: uno specchio sulla cultura di un subcontinente in continua evoluzione e cambiamento.
River to River. Florence Indian Film Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, quest’anno all’XI edizione si terrà dal 2 all’8 dicembre 2011 presso il cinema Odeon di Firenze, sotto l’egida di Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana Mediateca all’interno della Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
 
Con la collaborazione del National Film Development Corporation di Mumbai, il Festival renderà omaggio al Premio Nobel per la Letteratura Rabindranath Tagore (1861-1941), poeta, drammaturgo e filosofo indiano, a 150 anni dalla sua nascita, data importante anche per il nostro Paese che ha festeggiato proprio quest'anno i 150 anni dell'Unità nazionale.
 
I film ispirati ai lavori di Tagore che saranno proiettati durante la settimana del Festival sono:
  • Khudito Pashan (Hungry Stones) diretto nel 1960 da un grande estimatore di Tagore, Tapan Sinha, e interpretato dalla leggenda Soumitra Chatterjee (già attore in numerosi capolavori di Satyajit Ray); racconta la storia di uomo che va a vivere in una casa stregata e si innamora del fantasma che la abita;
  • Ghare Baire(The Home and the World) diretto nel 1984 dal grande maestro del cinema indiano Satyajit Ray e interpretato nuovamente da Soumitra Chatterjee. Il film, in corsa per la Palma d’Oro a Cannes nel 1984, affronta un tema caro al regista bengalese: l’emancipazione della donna.
Concluderà la retrospettiva un documentario sulla vita del Premio Nobel: Rabindranath Tagore diretto nel 1961 da Satyajit Ray.

 

 

 
 
Completano il programma i film in concorso – lungometraggi, cortometraggi e documentari – in gara per il River to River Bitebay Audience Award e le sezioni speciali extra concorso, accompagnati dai registi e dagli attori che presenteranno i loro lavori al pubblico e alla stampa.
 
Saranno infine proiettati i migliori lavori d’animazione di Anifest India 2011 in collaborazione con The Animation Society of India ed i vincitori della quarta edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, promosso da 1takemedia.com.

 

Come side events avranno luogo degli incontri mattutini sull’India e il suo cinema, oltre ad una proiezione speciale:
  • sabato 3 dicembreFolco Terzani parlerà del suo nuovo lavoro sugli asceti indiani dell’Himalaya;
  • domenica 4 dicembre verrà ospitato un incontro sul Premio Nobel indiano Rabindranath Tagore, coordinato da Maria Grazia Beverini del Santo e in collaborazione con la Fondazione Il Fiore;
  • giovedì 8 dicembre sarà organizzata una matinée con la proiezione del film vincitore del Premio del Pubblico dell’edizione 2010 del Festival, I Am di Onir.

 

Il Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e la Attività Culturali – Direzione Cinema, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana Mediateca, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze insieme a OAC, e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Hotel Roma, Instyle, Jet Airways, Klopman, Lisa Corti Firenze, Sport Clinic Center e ristorante indiano Zafferano, oltre alla collaborazione con CTS e Palazzo Tornabuoni e al Patrocinio dell’Associazione Italia-India.
Le richieste di accrediti industry, culturali e stampa sono aperte fino al 20 novembre, compilando il form on line disponibile nella sezione accrediti del sito web del Festival.
Sarà inoltre possibile richiedere accrediti last minute durante la settimana del Festival.
 
Per tutta la durata del Festival l’Odeon Bistro ospiterà l’ottima cucina indiana del ristorante Zafferano di Firenze.
 
 
 
 
Per informazioni:
River to River. Florence Indian Film Festival
Piazza Santo Spirito, 1
50125 Firenze
tel. +39 055 286929
+39 335 5743364
fax +39 055 284983
pressoffice@rivertoriver.it
www.rivertoriver.it

River to River. Florence Indian Film Festival

 

River to River. Florence Indian Film Festival festeggia il decennale con una retrospettiva sul pluripremiato e celebre regista Satyajit Ray e una mostra di fotografie a lui dedicata, oltre ai film in concorso e alle proiezioni speciali.
 
 
 
Dal 3 al 9 dicembre 2010 si terrà a Firenze la decima edizionedelRiver to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, e sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
 
In occasione del decennale, River to River. Florence Indian Film Festivalraddoppia le sedi e, oltre a quella principale dell’Odeon, si svolgerà anche al cinema Spazio Uno, dove si era già tenuto dal 2002 al 2006.
 
L’Odeon ospiterà l’Opening e il Closing Filmdue film-evento di apertura e chiusura entrambi di Aparna Sen – i film in concorso, la retrospettiva dedicata al grande maestro bengalese Satyajit Ray (1921-1992) e le proiezioni speciali fuori concorso, oltre agli incontri con i registi e gli attori ospiti e le conversazioni mattutine sull’India e il suo cinema.
Nel cinema Spazio Uno saranno invece proiettati tutti i film vincitori del River to River Digichannel Audience Award delle passate nove edizioni del Festival, accompagnati da alcuni dei loro protagonisti.
 
Inoltre, lo Studio Eeksaurus Productions di animazione di Mumbai ha realizzato uno spot per festeggiare i dieci anni del Festival che verrà proiettato in entrambe le sedi prima delle proiezioni dei film.
CINEMA ODEON
Serata d’apertura e Opening Film
La serata d’apertura della decima edizione del Festival avrà inizio venerdì 3 dicembre alle 18.00 al Museo Marino Marini di Firenze che, per accompagnare i film della retrospettiva su Satyajit Ray, ospiterà una bellissima mostra fotografica di Nemai Ghosh, il fotografo di scena di Ray, che sarà a Firenze per presentare il suo lavoro. La mostra è organizzata in collaborazione con l’Indian Council for Cultural Relations di Nuova Delhi.
Di seguito, alle 20.00 al Cinema Odeon, si svolgerà l’apertura ufficiale del Festival, con la proiezione in prima europea dell’Opening Film Iti Mrinalini, ultimo capolavoro dell’acclamata regista bengalese Aparna Sen. Iti Mrinalini (Un Unfinished Letter) è la coinvolgente storia di Mrinalini, una famosa attrice che ripercorre la propria vita fatta di amori perduti e ritrovati, agonie e momenti felici, successi e fallimenti. Il film è interpretato magistralmente dalla regista e dalla figlia Konkona Sen Sharma.
La regista Aparna Sen sarà presente dopo la proiezione del film.
 
La retrospettiva
Quest’anno la retrospettiva sarà dedicata al pluripremiato regista Satyajit Ray (1921-1992). In collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi, il National Film Archive of India di Pune e il National Film Development Corporation di Mumbai saranno proiettati quattro capolavori del regista bengalese:
  • Jalsaghar (The Music Room) del 1958. Ambientato negli anni ’30, il film racconta il passare e il mutamento dei tempi attraverso gli occhi di uno Zamindar (signore) amante della musica.
  • Charulata(The Lonely Wife) del 1964. Tratto da un romanzo di Rabindranath Tagore e vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore regia a Berlino nel 1965, è la storia di Charu, una donna che vive a Calcutta alla fine del XIX secolo in una condizione privilegiata ma in estrema solitudine.
  • Aranyer Din Ratri (Days and Nights in the Forest) del 1969. Un cast d’eccezione – tra cui Soumitra Chatterjee, Aparna Sen e Sharmila Tagore – per una commedia raffinata che esplora con acume lo stile di vita della middle class indiana, dove le figure femminili sono estremamente moderne. L’attrice Aparna Sen sarà presente dopo la proiezione del film.
  • Shatranj Ke Khilari (The Chess Players)del 1977. Ambientato a Lucknow un anno prima della Rivolta indiana del 1857, racconta la partita di scacchi tra due signori mentre l’esercito inglese sta marciando sulla città. È il film più costoso di Ray e offre una riflessione sulle circostanze che portarono alla colonizzazione dell’India da parte degli inglesi. Fa parte del cast anche Sir Richard Attenborough.
 
 
Tra i film in concorso per il River to River. Digichannel Audience Award saranno proiettati quelli più recenti della produzione indianalungometraggi, cortometraggi e documentari – tra cui figurano prime italiane ed europee, accompagnati dai registi e dagli attori protagonisti.
Oltre a questi, anche proiezioni speciali fuori concorso, tra cui animazioni, film di studenti, una nuova sezione di video musicali e la terza edizione di Advantage India, in collaborazione con 1takemedia.com, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante la serata finale del Festival.
 
Closing Film
Giovedì 9 dicembre alle 21.00 sarà proiettato il Closing Film del Festival, in prima italiana, The Japanese Wife di Aparna Sen e interpretato da Rahul Bose, che saranno entrambi presenti dopo la proiezione. Basato sull’omonimo romanzo di Kunal Basu, il film racconta la storia di un insegnante di un villaggio indiano che sposa una ragazza giapponese conosciuta per corrispondenza. Un tributo poetico all’amore che sfugge alle regole e alle convenzioni sociali.
 
 
 
CINEMA SPAZIO UNO
In occasione del decennale del Festival saranno proiettati qui i film – tra cui lungometraggi, cortometraggi e documentari – che hanno vinto il River to River Digichannel Audience Award nelle passate nove edizioni, presentati da alcuni dei loro protagonisti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SIDE EVENTS E PROIEZIONE MATTUTINA
  • Sabato 4 dicembre ore 11.30 – cinema Odeon
Conversazioni – ingresso libero
Il cinema indiano e la globalizzazione.
Intervengono: Carlo Camarda, studioso turismo indiano; Stefania Ippoliti, responsabile FST; Marco Restelli, giornalista e indianista.
 
  • Domenica 5 dicembre ore 10.30 – cinema Odeon
Proiezione di Jalsaghar (The Music Room) di Satyajit Ray
Dopo il film, conversazione-concerto: Nella stanza della musica: riflessioni sulla tradizione musicale indostana e il cinema indiano con Riccardo Battaglia,musicista (sarod) e docente di musica indiana al conservatorio A. Pedrollo di Vicenza; Ciro Montanari, musicista (tabla);Paolo Scarnecchia, musicologo e docente di Storia della musica – Università degli Studi di Napoli L'Orientale.
 
  • Mercoledì 8 dicembre ore 11.30 – cinema Odeon
Conversazioni – ingresso libero
Slum e megacittà in India.
Intervengono: Franco La Cecla, antropologo e filosofo – EPFL di Losanna; Claudia Roselli, Università di Firenze – School of Planning and Architecture di Nuova Delhi;Stefania Rössl, ricercatore e docente di Composizione Architettonica – Facoltà di Architettura, Università di Bologna.
 
 
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze insieme a OAC, e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Angela Caputi Giuggiù, Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Klopman, Instyle e Swiss International Air Lines, oltre alla collaborazione con CTS e Deaphoto.
 
Saranno applicate riduzioni sui biglietti giornalieri ai possessori della tessera soci del CTS e Isic, oltre che ai Soci Arci, Controradio, Coop, Carta Giovani e Mymovies.
 
Le richieste di accrediti industry, culturali e stampa sono aperte fino al 15 novembre 2010 e si trovano nella sezione accrediti del sito web del Festival.
Sarà inoltre possibile richiedere accrediti last minute durante la settimana del Festival.
 
Per tutta la durata del Festival sarà possibile assaggiare la cucina dei Maharaja del ristorante India di Fiesole, in collaborazione con Odeon Bistro.
 
 
 
 
Per informazioni:
River to River. Florence Indian Film Festival
Piazza Santo Spirito, 1
50125 Firenze
tel. +39 055 286929
+39 335 5743364
fax +39 055 284983
pressoffice@rivertoriver.it

River to River. Florence Indian Film Festival

 

River to River. Florence Indian Film Festival festeggia il decennale con una retrospettiva sul pluripremiato e celebre regista Satyajit Ray e una mostra di fotografie a lui dedicata, oltre ai film in concorso e alle proiezioni speciali.
 
 
 
Dal 3 al 9 dicembre 2010 si terrà a Firenze la decima edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, si terrà nei cinema Odeon e Spazio Uno, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana-Film Commission all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
 
In occasione del decennale, River to River. Florence Indian Film Festivalraddoppia le sedi e, oltre a quella principale dell’Odeon, si svolgerà anche al cinema Spazio Uno, che aveva ospitato il festival dal 2002 al 2006.
 
Inoltre, lo Studio Eeksaurus Productions di animazione di Mumbai realizzerà uno spot per festeggiare i dieci anni del Festival.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CINEMA ODEON
Qui saranno proiettati i filmin concorso – lungometraggi, cortometraggi e documentari – tra cui figurano prime italiane ed europee, e saranno presenti alcuni registi dei lavori selezionati.
 
L’Odeon ospiterà anche la retrospettiva dedicata al pluripremiato regista Satyajit Ray (1921-1992). In collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi, il National Film Archive of India di Pune e il National Film Development Corporation di Mumbai saranno proiettati quattro capolavori del regista bengalese:
  • Jalsaghar (The Music Room) del 1958. Ambientato negli anni ’30, il film racconta il passare e il mutamento dei tempi attraverso gli occhi di uno Zamindar (signore) amante della musica.
  • Charulata(The Lonely Wife) del 1964. Tratto da un romanzo di Rabindranath Tagore e vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore regia a Berlino nel 1965, è la storia di Charu, una donna che vive a Calcutta alla fine del XIX secolo in una condizione privilegiata ma in estrema solitudine.
  • Aranyer Dinratri (Days and Nights in the Forest) del 1969. Un cast d’eccezione – tra cui Soumitra Chatterjee e Sharmila Tagore – per una commedia raffinata che esplora con acume lo stile di vita della middle class indiana, dove le figure femminili sono estremamente moderne.
  • Shatranj ke Khilari (The Chess Players)del 1977. Ambientato a Lucknow un anno prima della Rivolta indiana del 1857, racconta la partita di scacchi tra due signori mentre l’esercito inglese sta marciando sulla città. È il film più costoso di Ray e offre una riflessione sulle circostanze che portarono alla colonizzazione dell’India da parte degli inglesi. Fa parte del cast anche Sir Richard Attenborough.
 
All’Odeon saranno anche proiettati i migliori lavori d’animazione di Anifest India 2010 in collaborazione con The Animation Society of India, oltre alla confermata partecipazione con 1takemedia.com per la terza edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante la serata finale del Festival.
 
 
CINEMA SPAZIO UNO
In occasione del decennale del Festival saranno proiettati qui i film – tra cui lungometraggi, cortometraggi e documentari – che hanno vinto il River to River Digichannel Audience Award nelle passate nove edizioni.
 
 
SIDE EVENTS
  • Per accompagnare i film della retrospettiva su Satyajit Ray il Museo Marino Marini di Firenze ospiterà una mostra fotografica di Nemai Ghosh, il fotografo di scena di Ray, che sarà a Firenze per presentare i propri lavori. La mostra è organizzata in collaborazione con l’Indian Council for Cultural Relations di Nuova Delhi.
  • Durante le mattine di sabato 4, domenica 5 e mercoledì 8dicembre presso il Cinema Odeon saranno organizzati incontri e tavole rotonde sull’India, il suo cinema e la sua cultura.
 
 
Tra i film selezionati, il pubblico sceglierà il vincitore del River to River DigiChannel Audience Award. Il premio (uno per ogni categoria tra i lungometraggi, i corti e i documentari) consiste nella promozione gratuita del film su Digichannel.net la pubblicazione sul sito, la presentazione nella newsletter, il passaggio in homepage e l'inserimento all'interno del network internazionale DC.
 
 
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze insieme a OAC, e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Angela Caputi Giuggiù, Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Air Lines, oltre alla collaborazione con CTS e Deaphoto.
 
 
Le richieste di accrediti industry, culturali e stampa sono aperte fino al 15 novembre 2010 e si trovano nella sezione accrediti del sito web del Festival.
Sarà inoltre possibile richiedere accrediti last minute durante la settimana del Festival.
 
 
Per tutta la durata del Festival sarà possibile assaggiare la cucina dei Maharaja del ristorante India di Fiesole, in collaborazione con Odeon Bistrot.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per informazioni:
River to River. Florence Indian Film Festival
Piazza Santo Spirito, 1
50125 Firenze
tel. +39 055 286929
+39 335 5743364
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River to River. Florence Indian Film Festival

River to River. Florence Indian Film Festival ha raggiunta la decima edizione, che si terrà al cinema Odeon di Firenze dal 3 al 9 dicembre 2010.

Tutte le informazioni necessarie sono visibili sul nuovo sito web: www.rivertoriver.it

Il Festival accetta solo lavori del 2009 e del 2010, da e sull'India.


La data limite per la partecipazione dei film è il 30 settembre 2010: lo screener, la domanda di partecipazione e tutto il materiale richiesto devono arrivare nell'ufficio del Festival entro questa data.

River to River. Florence Indian Film Festival

 Dall’Arno al Gange: a dicembre a Firenze la 9a edizione

 
Dal 4 al 10 dicembre 2009 si terrà a Firenze la nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, si terrà all’Odeon, il bellissimo cinema Anni Venti nel centro storico della città, sotto l’egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
 
 
SERATA D’APERTURA E OPENING FILM
La serata d'apertura del Festival di venerdì 4 dicembre avrà inizio al Museo Marino Marini di Firenze con l’inaugurazione della mostraRaja Ravi Varma, l'artista che cambiò il volto degli dèi a cura di Giovanni Aprile, dedicata al grande pittore indiano Raja Ravi Varma (1848-1906), noto per l’anticonvenzionalità della sua vita e le sue opere che portarono scompiglio nell’India dell’Ottocento.
Di seguito, alle 20.30 al cinema Odeon, ci sarà l’apertura ufficiale del Festival con la performance dell’Apsara Dance Group e la proiezione in prima italiana dell’Opening Film, che racconta la vita del pittore Raja Ravi Varma: Rang Rasiya(Colours of Passion) del conosciutissimo regista indiano Ketan Mehta, che ha scelto come una delle sue protagoniste Nandana Sen, la figlia del premio Nobel per l’economia Amartya Sen. Il film narra le vicende dell’artista Varma, dalla storia d’amore con la sua musa ispiratrice Sugandha alle reazioni fondamentaliste nei confronti dei suoi dipinti, considerati rappresentazioni immorali delle divinità della mitologia indiana.
Il regista Ketan Mehta e l’attrice Nandana Sen saranno presenti al Festival e incontreranno il pubblico dopo la proiezione del film.
 
 
LA RETROSPETTIVA
La retrospettiva di quest’anno sarà dedicata al genio malinconico di Guru Dutt (1925-1964), uno dei grandi registi dell’Age d’Or del cinema del subcontinente, l’Orson Welles indiano degli anni ’50, scomparso prematuramente (alcolizzato e suicida) a 39 anni. I suoi lavori sono pervasi da un senso di solitudine e cupezza ma allo stesso tempo da un grande fascino.
Sono stati selezionati tre suoi capolavori, che saranno visibili su pellicole originali grazie alla collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi: il poliziesco alla francese Aar Paar – Questo o quello(1954), la contrastata storia d’amore di Mr. and Mrs. 55 (1955) e l’autobiografico e struggente Kaagaz ke Phool – Fiori di carta (1959).
Verrà inoltre proiettato un documentario molto esaustivo sulla sua vita, In Search of Guru Duttdi Nasreen Munni Kabir, in cui viene descritta una personalità così unica e ricca di sfaccettature.
 
Tra i film in concorso per il River to River Digichannel Audience Award saranno proiettati i più recenti lungometraggi, cortometraggi e documentari della cinematografia indiana, a raccontare storie ed esperienze di vita che sono lo specchio di una società multiforme e in continua evoluzione che con una sempre maggiore frequenza si affaccia al mondo occidentale da protagonista.
Ad accompagnare i film saranno presenti registi e attori.
 
LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
  • Il potente e suggestivo A Heaven on Earth, ultimo film della nota regista Deepa Mehta (Fire, Earth e Water), in cui la protagonista Chand, trasferitasi in Canada per un matrimonio combinato, riuscirà a trovare un modo per salvarsi dal senso di isolamento che la circonda.
  • Con un cast d’eccezione di cui fa parte anche Violante Placido, Barah Aana di Raja Menon racconta la storia di tre uomini in una Mumbai contemporanea che affrontano le difficoltà del quotidiano e si trovano, loro malgrado, coinvolti in un crimine.
  • Kaminey, ultimo lavoro di Vishal Bhardwaj (regista di Maqbool già proiettato a River to River), è un pulp movie alla Tarantino in cui due gemelli molto diversi tra di loro cresciuti negli slum di Mumbai si separano, per poi ritrovarsi ad affrontare insieme politici, canaglie, spacciatori e poliziotti corrotti.
  • Il sofisticato e visivo Khargosh di Paresh Kamdar, in cui la storia d’amore travolgente tra due ragazzi è raccontata e vissuta attraverso gli occhi di un bambino che fa loro da intermediario.
  • Sooni Taraporevala, pluripremiata sceneggiatrice di Mira Nair, firma la regia di Little Zizou, in cui l’undicenne Xerxes Khodaiji, patito di Zinedine Zidane, ci offre un divertente affresco della comunità parsi di Mumbai in cui vive.
 
 
 
 
CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
  • Riti di passaggio e rivelazioni: un dodicenne che si sente umiliato per un rituale a cui è sottoposto (Vitthal di Vinoo Choliparambil), il controllo dell’acqua come metafora di interazione sociale in un villaggio indiano (Boond di Abhishek Pathak) e uno sguardo cinico – e induista – su una concezione romantica della felicità eterna (A Hindu’s Indictment of Heaven di Dev Khanna).
  • Vite sospese e incontri tra culture diverse: una giovane donna che si trova a dover scegliere tra la libertà e una quotidianità rassicurante (Andheri di Sushrut Jain) un bambino hindu che attraversa il confine dal Pakistan all’India (Topi The Cap di Arjun Rihan) e il dibattito sul velo islamico in una città come Parigi (Français langue étrangère – French for Foreignersdi Kartik Singh).
 
DOCUMENTARI IN CONCORSO
L’India contemporanea, tra la povertà e la disperazione attuali e gli usi e i costumi di sempre:
  • Children of God di Yi Seung-jun, toccante ritratto dei ragazzini di strada nepalesi costretti a derubare i cadaveri per sopravvivere.
  • La toccante storia di un bambino indiano nato con un naso deformato simile a quello del dio elefante in Ganesh, Boy Wonder di Srinivas Krishna.
  • L’antica tradizione dei kavad, santuari portatili di legno utilizzati per illustrare le gesta dei fondatori delle comunità locali, raccontata in Makers of Tales di Nina Sabnani.
  • Wagah di Supriyo Sen mostra come in questa terra di frontiera al confine tra India e Pakistan ogni giorno migliaia di persone assistano allo stesso rituale.
Due storie in cui l’India interagisce e si confronta con il resto del mondo:
  • I forti legami tra il fenomeno della mucca pazza, la crisi dei piccoli allevatori e il problema della fame a livello mondiale, raccontati in Mad Cow Sacred Cow dal regista indiano non vegetariano Anand Ramayya.
  • The Aryan Saga diretto da Sanjeev Sivan fa delle scioccanti rivelazioni sul rapporto tra alcuni abitanti del Ladakh, ultimi discendenti della razza ariana, e delle giovani donne tedesche.
 
CLOSING FILM
Giovedì 10 dicembre sarà proiettato il Closing Filmdel Festival, Sita Sings the Blues di Nina Paley. In questo esilarantefilm d’animazione tre burattini raccontano la tragicommedia antica e moderna del Ramayana. La divinità Sita, costretta a vivere lontana dall’adorato marito Rama, canta le sue pene d’amore sulle note del blues, mentre la regista Nina si trova ad affrontare una separazione dal compagno che si è trasferito in India.
 
 
 
 
SEZIONI SPECIALI
Oltre ai lavori in concorso, all’Opening e Closing Film e alla retrospettiva dedicata a Guru Dutt, il Festival quest’anno propone tresezioni speciali.
  • Confermata la collaborazione con 1takemedia.com per la seconda edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante il Festival.
  • I nuovissimi lavori di animazione di Anifest India 2009 organizzato dall’Animation Society of India edell’Ahmedabad National Institute of Design.
  • I quattro migliori film di studenti del Film and TV Institute of India e di Whistling Woods InternationalInstitute for Film, Television, Animation & Media.
 
GLI OSPITI
Saranno presenti alcuni registi e attori dei lungometraggi: Ketan Mehta insieme all’attrice Nandana Sen (Opening Film Rang Rasiya -Colours of Passion), Raja Menon (Barah Aaana) e Sooni Taraporevala insieme all’attrice 12enne Iyanah Bativala (Little Zizou)
Tra i registi dei cortometraggi e dei documentari: Dev Khanna (A Hindu’s Indictment of Heaven), Kartik Singh (Français langue étrangère – French for Foreigners), Sanjeev Sivan (The Aryan Saga) e Shakir Kadri (cosceneggiatore dello student film Lihaaf di Rohan Sonawane).
 
SIDE EVENTS
  • 3 dicembre ore 20.00 – Palazzo Tornabuoni – Firenze
Gala Dinner ad inviti
 
  • 4 dicembre ore 23.00 – Party ad inviti, Babylon (ex Doris), Via Pandolfini 26r – Firenze
River to River Florence Indian Film Festival Opening Party ad inviti, con un dj set di musiche bhangra e bollywood.
 
  • 6 dicembre ore11.30 – Tea talk – cinema Odeon
Le canzoni nel cinema di Guru Dutt: modernità e originalità della musica e della messinscena.
Conversazione con Paolo Scarnecchia
 
  • 8 dicembre ore 11.30 – Conversazioni – cinema Odeon
India: donne, uomini, sesso, genere.
Modera: Fabrizia Baldissera, Università di Firenze
Intervengono: Franco La Cecla, antropologo, EPFL di Losanna
Antonella Rondinone, Università di Siena
Neelam Srivastava, Università di Newcastle
 
 
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e India Tourism Office di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Airlines e del media partner 35mm.it
 
Le immagini dei film proiettati al Festival saranno disponibili in alta risoluzione sul sito www.image.net
 
Saranno applicate riduzioni sui biglietti giornalieri ai possessori della tessera soci del CTS e delle Edison Card e Martelli Card.
 
Per tutta la durata del Festival sarà possibile assaggiare il cibo sublime dei cuochi del ristorante India di Fiesole nel nuovo Odeon Bistro.
 
 
 
Per informazioni:
River to River. Florence Indian Film Festival
Piazza Santo Spirito, 1
50125 Firenze
tel. +39 055 286929
+39 335 5743364
fax +39 055 284983

River to River. Florence Indian Film Festival

 

Dall’Arno al Gange: a dicembre a Firenze la 9a edizione
 
Dal 4 al 10 dicembre 2009 si terrà a Firenze la nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, si terrà all’Odeon, il bellissimo cinema Anni Venti nel centro storico della città, sotto l’egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
 
Tra i film in concorso per il River to River Digichannel Audience Award saranno proiettati i più recenti lungometraggi, cortometraggi e documentari della cinematografia indiana, a raccontare storie ed esperienze di vita che sono lo specchio di una società multiforme, colorata e in evoluzione che con una sempre maggiore frequenza si affaccia al mondo occidentale da protagonista.
Ad accompagnare i film saranno presenti registi, attori e produttori.
 
Venerdì 4 dicembre vedrà la serata d'apertura del Festival, che si inaugurerà al Museo Marino Marini di Firenze con una mostra a cura di Giovanni Aprile dedicata al grande pittore indiano Raja Ravi Varma (1848-1906), che con la sua vita e le sue opere ha mostrato il proprio lato anticonvenzionale, portando scompiglio nell’India dell’Ottocento.
Di seguito, alle 21.00 presso il cinema Odeon, ci sarà la proiezione in prima italiana del film d’apertura del Festival, che racconta la storia del pittore Raja Ravi Varma: Rang Rasiya(Colours of Passion) del conosciutissimo regista indiano Ketan Mehta, che ha scelto come una delle sue protagoniste Nandana Sen, la figlia del premio Nobel per l'economia Amartya Sen.

Ketan Mehta sarà presente al Festival e incontrerà il pubblico dopo la proiezione del suo film.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La retrospettiva di quest’anno sarà dedicata al genio malinconico di Guru Dutt (1925-1964), uno dei grandi registi dell’Age d’Or del cinema indiano, scomparso prematuramente (alcolizzato e suicida) a 39 anni, i cui lavori sono spesso pervasi da un senso di solitudine ma allo stesso tempo da un grande fascino.
Sono stati selezionati tre suoi capolavori, che saranno visibili su pellicole originali grazie alla collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi: il poliziesco alla francese Aar Paar – Questo o quello(1954), la contrastata storia d’amore di Mr. and Mrs. 55 (1955) e l’autobiografico e struggente Kaagaz ke Phool – Fiori di carta (1959).
Inoltre, verrà proiettato un documentario sulla sua vita, In Search of Guru Duttdi Nasreen Munni Kabir, in cui viene descritta una personalità così unica e ricca come quella di Dutt.
 
Saranno proiettati fuori concorso i nuovissimi lavori di animazione dell’Animation Society of India edell’Ahmedabad National Institute of Design, oltre ad una sezione di film di studenti di importanti scuole di cinema indiane.
 
Confermata la collaborazione con 1takemedia.com per la seconda edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante il River to River. Florence Indian Film Festival.
 
Il pubblico del Festival potrà inoltre assistere ad interessanti incontri con i registi dopo le proiezioni dei film, e partecipare a tavole rotonde sui temi dell’India, del suo cinema e la sua cultura.
 
È stata inoltre avviata una importante collaborazione anche con Palazzo Tornabuoni.
 
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e India Tourism Office di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Airlines.
 
Saranno applicate riduzioni sui biglietti giornalieri ai possessori della tessera soci del CTS e delle Edison Card e Martelli Card.
 
River to River. Florence Indian Film Festival inoltre riserva ai propri accreditati e iscritti alla newsletter uno sconto del 50% sul prezzo dell’accredito a Festival of Festivals (www.festivaloffestivals.org), a Bologna dal 5 all’8 Novembre. Per acquistare l’accredito visitatore al prezzo di 5,00 Euro anziché 10,00 Euro deve essere inserito il codice CA8D91 nell’ultima parte della procedura di accredito che si trova all’indirizzo http://www.festivaloffestivals.org/credit/new, mentre per l’accredito studente di 7,5 Euro anziché 15,00 Euro bisogna inserire il codice A03EB6.
 
 
Per tutta la durata del Festival sarà possibile assaggiare la cucina dei Maharaja del ristorante India di Fiesole.
 
 
Per informazioni:
River to River. Florence Indian Film Festival
Piazza Santo Spirito, 1
50125 Firenze
tel. +39 055 286929
+39 335 5743364
fax +39 055 284983
pressoffice@rivertoriver.it
www.rivertoriver.it

River to River. Florence Indian Film Festival

La 9a edizione di River to River. Florence Indian Film Festival si terrà a Firenze dal 4 al 10 dicembre 2009, con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India di Roma.

Il Festival, sotto l'egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission all'interno della Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze, si terrà all'Odeon, il bellissimo cinema anni Venti nel centro storico della città.

Il Festival accetta film indiani e sull'India.


La data limite per la partecipazione dei film è il 30 settembre 2009.
Tutte le informazioni necessarie possono essere trovate sul sito web del Festival:
www.rivertoriver.it

River to River. Florence Indian Film Festival

River to River. Florence Indian Film Festival
5-11 dicembre 2008
Cinema Odeon
Piazza Strozzi, 1 – Firenze 
 
 
Raj Kapoor, il Charlie Chaplin Bollywood style anni ‘50
Il programma 2008 di River to River. Florence Indian Film Festival si annuncia con una retrospettiva del grande regista Raj Kapoor, in occasione dei vent’anni dalla sua scomparsa, e con una ricca selezione dei più recenti titoli della cinematografia indiana.
 
 
L’ottava edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, dedicato unicamente al cinema indiano e diretto da Selvaggia Velo, si terrà a Firenze dal 5 all’11 dicembre 2008.
Sotto l'egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, la Provincia di Firenze e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze, il Festival si terrà presso l’Odeon, il bellissimo cinema anni Venti nel centro storico della città.
 
Oltre ad un’ampia selezione dei più recenti lungometraggi, cortometraggi e documentari, il Festival presenterà in particolare una retrospettiva dedicata a Raj Kapoor (1924-1988), rappresentante di una grande famiglia di cineasti e vissuto negli anni d’oro del cinema indiano. Kapoor, attore, produttore e attore, è conosciuto come il Charlie Chaplin indiano grazie all’interpretazioni dei suoi personaggi, e i suoi film sono in puro stile Bollywood anni Cinquanta.
Saranno proiettati tre suoi capolavori, in collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi: Awara (Vagabondo) del 1951, Shree 420 del 1955 e Bobby (1973).
 
River to River. Florence Indian Film Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Quartiere 1 del Comune di Firenze e India Tourism Office di Milano. Preziosi il sostegno degli sponsor Hotel Roma e Instyle. Media partner le testate mymovies.it e 1takemedia.com.
 
Come è noto, il Festival propone ogni anno i film più recenti della cinematografia indiana indipendente e gli ultimi lavori sull’India di registi di ogni parte del mondo. Attori, registi e produttori presenteranno i propri lavori al pubblico e incontreranno la stampa.
            Al film di ogni categoria preferito dal pubblico del festival andrà il premio River to River DigiChannel Audience Award, che consiste nella promozione gratuita del film su DigiChannel.net per una settimana, con la pubblicazione sul sito, la presentazione nella newsletter, il passaggio in homepage e l'inserimento all'interno del network internazionale DC.
 
 
Per informazioni:
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River to River. Florence Indian Film Festival

River to River. Florence Indian Film Festival
Firenze, 7-13 dicembre 2007
 
 
Il River to River. Florence Indian Film Festival diretto da Selvaggia Velo arriva questo anno alla settima edizione, e si terrà dal 7 al 13 dicembre 2007 a Firenze. 
 
Confermati i contributi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Banca Toscana, Consiglio Regionale della Toscana, Quartiere 1, India Tourism Office di Milano, le sponsorizzazioni di Apt Firenze, Hotel Roma, Instyle e Lisa Corti Firenze, la collaborazione con Mediateca Regionale Toscana Film Commission, e The Florentine e www.1takemedia.com come media partner.
 
ll festival propone come ogni anno i film più recenti della cinematografia indiana indipendente, con un’ampia scelta tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, e gli ultimi lavori sull’India di registi di ogni parte del mondo.
Attori, registi e produttori saranno presenti per incontrare la stampa e presentare i propri film al pubblico.
 
Il film di ogni categoria preferito dal pubblico del festival vincerà il River to River Digichannel Audience Award: un estratto del film sarà visibile in streaming per tutto il 2008 sul sito www.digichannel.net
 
In programma, una retrospettiva dedicata a Bimal Roy (1909-1966), uno dei grandi registi del cinema indiano del passato, che spesso viene accostato al Neorealismo italiano per le storie ed i temi trattati. Saranno proiettati tre suoi capolavori, in collaborazione con il National Film Archive of India e il Directorate of Film Festivals: Do Bigha Zamin (Due ettari di terra) del 1953, che ricorda Ladri di biciclette di De Sica; Devdas (1955), il cui remake omonimo di Sanjay Leela Bhansali è stato candidato agli Oscar nel 2003; e lo struggente Bandini (La prigioniera) del 1963.
Per introdurre in modo esaustivo la figura di Bimal Roy, il festival proietterà in prima europea il documentario Remembering Bimal Roy del figlio del regista, Joy Roy.
 
 
Come ogni anno tra un film e l’altro, da non perdere l’appuntamento con gli assaggi del ristorante India di Fiesole, paradiso della cucina dei Maharaja.
 
 
Questo anno, il festival ha avviato nuove collaborazioni che avranno luogo durante l’autunno del 2007:
  • nel framework della Festa del Cinema di Roma (18-27 ottobre), si terrà un side event organizzato da Tad Art Events. Per l’occasione, Selvaggia Velo e Francesca Micheli di River to River. Florence Indian Film Festival saranno responsabili di una selezione di cortometraggi indiani che verranno proiettati a Roma il 23 ottobre su un trambus allestito in Indian style e al cinema Apollo 11, dove si terrà anche un incontro sul cinema indiano;
  • durante il Festival della Creatività (25-28 ottobre) di Firenze, sabato 17 ottobre alle 17.00 presso il Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso, saranno proiettati quattro cortometraggi dell’edizione 2006 di River to River. Florence Indian Film Festival.
 
 
 
Per informazioni:
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River to River. Florence Indian Film Festival

Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo.



Le proiezioni avranno luogo al cinema Spazio Uno in Via del Sole n.10 a Firenze.


 


Il Festival ha luogo grazie al contributo di Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma, Consiglio Regionale della Toscana, Provincia di Firenze, Quartiere 1, Banca Toscana, Apt, Hotel Roma, Instyle, India Tourism Office di Milano, Kuoni Tour Operator, Coop Firenze, The Florentine come media partner e con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India di Roma.


Il Festival ha inoltre avviato una collaborazione con la Mediateca Regionale Toscana, presso la quale saranno depositati e archiviati tutti i film e documentari migliori di ogni edizione.


 


I tagli ai contributi pubblici per la cultura nel 2006 sono stati talmente alti, che questa sesta edizione ha un budget molto limitato rispetto alle edizioni precedenti, ma gli organizzatori hanno deciso di portarla comunque avanti, anche se con mezzi ridottissimi.


 


Il River to River. Florence Indian Film Festival è il primo Festival al mondo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull'India; per offrire al pubblico una visione più ampia dell'India, il Festival è aperto anche a film provenienti da Bangladesh, Nepal, Pakistan e Sri Lanka.


 


Il programma del Festival vedrà in sala cinema lungometraggi, corti, documentari e la retrospettiva, e come di consueto avrà una nutrita partecipazione di registi e attori, che saranno a disposizione per gli incontri con il pubblico e con la stampa.


 


 


I lungometraggi

Tra i lungometraggi di questo anno, quattro prime europee:


L'ironica gangster story Dubai Return di Aditya Bhattacharya, in cui il protagonista Aftab Angrez è un ex criminale che vuole riguadagnare la gloria perduta nel sottobosco colorito di Mumbai.


Infinite Justice, una coproduzione UK-Pakistan del regista indipendente pakistano di origini francesi Jamil Dehlavi,  in cui un giornalista ebreo americano, catturato da fondamentalisti islamici a Karachi,  viene in seguito usato come merce di scambio con i prigionieri di Guantanamo Bay.


Il letterario Herbert  di Suman Mukhopadhyay, in cui la vita di del protagosta si scontra con il dolore, i primi amori, la lotta con il comunismo e gli interessi per lo spiritismo.


Maine Gandhi Ko Nahin Mara (I did not kill Gandhi) dell'assamese Jahnu Barua, acclamatissimo nei festival in India, che connette insieme due eventi disparati: la storia contemporanea di una famiglia della media borghesia indiana alle prese con il capofamiglia Uttam Chaudhary, professore di hindi in pensione ora sofferente di una forma di demenza precoce, e l'assassinio del padre della nazione, Mohandas Karamchand Gandhi.


 


 


 


 


 


 


 


E ancora Being Cyrus di Homi Adajania: la storia – omaggio anche al cinema noir classico – di una famiglia Parsi in cui i sei personaggi, tutti coloriti, si muovono a seconda del ritmo del film, passando agilmente dallo psicologismo drammatico alla commedia bizzarra.


Infine Dombivli Fast di Nishikant Kamat, vincitore di numerosi premi a festival in India, dove è raccontato l'eccesso di una vita estremamente ripetitiva che si ribella ai soprusi quotidiani a scapito della povera gente.


 


 


I cortometraggi

Otto in tutto, i corti spaziano tra temi e storie diverse.


Il significativo Detail di Kanwal Sethi, l'immaginario Dog di Daniel Lang, l'antica favola indiana Flower Girl di Rajan Khosa, il chapliniano Kalakaar di Tejas Deoskar; e ancora il drammatico Madsong di Natasha Mendonca, l'assurdo The Cherry on Top di Ayesha Sood e Nitya Mehra, l'animazione Ud Jayega (Empty Train) di Kunal Sen e il divertente Where's Sandra?  di Paromita Vohra.


 


 


La docu zone

Tra i documentari, i realistici e dolorosi Ayla, the tsunamigirl di Wilma Ligthart e Waiting… di Atul Gupta e Shabnam Ara: il primo, un'intervista ad una bambina scampata al terribile tzunami del 26 dicembre 2004, e il secondo, un racconto degli uomini strappati alle loro famiglie dalle forze armate in Kashmir.


Un folto gruppo di lavori di registi italiani: Kalasam di Anna Pitscheider, che con mano delicata e realistica racconta la condizione delle donne indiane che lavorano organizzandosi in gruppi autogestiti; Le nozze di Mongla di Pietro Silvestri, che mostra il rito del matrimonio presso la tribù dei Santali del Bengala, nelle varie fasi simboliche conservatesi intatte ancora oggi; Varanasi Bang di Filippo Papini, sette minuti di piccole scene di vita quotidiana a Varanasi; e infine Cricket Cup di Massimilano Pacifico e Diego Liguori, incentrato sulla comunità srilankese di Napoli e la passione per il cricket, con una partita finale al parco delle Cascine di Firenze.


E ancora Ayurveda – The Wisdom of Life di Nicole Maria Krieger che tratta delle millenarie tecniche curative ayurvediche e il commovente I for India di Sandhya Suri, già proiettato al Sundance Film Festival.


 


 


Gli ospiti

Tra gli ospiti di questo anno, per i lungometraggi, i registi Aditya Bhattacharya di Dubai Return e Jamil Dehlavi di Infinite Justice, e la produttrice di Herbert Abanti Chakraborty.


Per i documentari, i registi Pietro Silvestri di Le nozze di Mongla, Anna Pitscheider di Kalasam, Filippo Papini  di Varanasi Bang e Massimiliano Pacifico e Diego Liguori di Cricket Cup.


 


 


La retrospettiva


La retrospettiva è dedicata ad una donna del cinema indiano dei giorni d'oggi, il cui ultimo lungometraggio, The Namesake, è uscito da poco in Italia: si tratta di Mira Nair.


Le opere di Nair che verranno proiettate sono lo struggente ma bellissimo Salaam Bombay! (1988) e il Leone d'Oro a Venezia Monsoon Wedding (2001).


 


 


 


 

Proiezione speciale

L'ultimo giorno di festival verrà proiettato Notturno Indiano (1989) di Alain Corneau, adattato da un romanzo breve (1984) di Antonio Tabucchi. Un viaggiatore senza nome arriva a Mumbai alla ricerca di un amico, per poi proseguire il suo viaggio verso sud. Il fascino inquietante del film nasce dal contrasto tra la concretezza della realtà e lo sguardo assorto e perplesso del viaggiatore, ora angosciato, ora attraversato da lampi di follia. La musica di Schubert (Quintetto per archi in do magg. D.956) risuona misteriosamente intonata a questo film multitonale.


 


 


Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award


Per ognuna della tre categorie (lungometraggi, corti e documentari) sarà premiato il film più votato dal pubblico e vincerà il Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award: un estratto fino a 15 minuti di ciascuno dei tre vincitori sarà visibile in streaming per tutto il 2007 sul sito www.digichannel.net.


 


 


Nel corso del 2006 il River to River. Florence Indian Film Festival ha avviato nuove collaborazioni con altri festival: in agosto il pacchetto di corti dell'edizione 2005 è stato ospitato al festival Open Cinema di San Pietroburgo, e in novembre i corti 2005 saranno presenti al festival Visionaria di Siena.


 


 


Tra un film e l'altro, da non perdere l'appuntamento con gli assaggi del ristorante India, paradiso della cucina dei Maharaja a Fiesole e Pisa.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Per informazioni:


 


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River to River. Florence Indian Film Festival

River to River. Florence Indian Film Festival



8-14 dicembre 2006, Firenze


 


 


Si tiene dall'8 al 14 dicembre 2006 a Firenze, la sesta edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo.


 


Il Festival ha luogo grazie al contributo di Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Consiglio Regionale della Toscana, Banca Toscana, Apt, Hotel Roma, Instyle, India Tourism Office di Milano, Kuonigastaldi Tour Operator, The Florentine come media partner, in collaborazione con la Mediateca Regionale Toscana, e con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India di Roma.


 


Il River to River. Florence Indian Film Festival è il primo Festival al mondo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull'India; per offrire al pubblico una visione più ampia dell'India, il Festival è aperto anche a film provenienti da Bangladesh, Nepal, Pakistan e Sri Lanka.


La data limite per l'iscrizione dei film è il 15 ottobre 2006.


 


In costante crescita, l'edizione 2006 conferma la programmazione di sette giorni dell'anno passato, e promette una collaborazione con il Festival dei Popoli di Firenze, che terminerà il 7 dicembre per passare il testimone a River to River. Florence Indian Film Festival.


 


Il programma del River to River. Florence Indian Film Festival vedrà in sala cinema lungometraggi, corti, documentari e la retrospettiva.


 


Come di consueto, il Festival avrà una nutrita partecipazione di registi e attori, che saranno a disposizione per gli incontri con il pubblico e con la stampa.


 


Il film di ogni categoria preferito dal pubblico del festival vincerà il Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award: un estratto fino a 15 minuti del film sarà visibile in streaming per tutto il 2007 sul sito www.digichannel.net


 


Nel corso del 2006 il River to River. Florence Indian Film Festival ha avviato nuove collaborazioni con altri festival: in agosto il pacchetto di corti dell'edizione 2005 è stato ospitato al festival Open Cinema di San Pietroburgo, e in novembre i corti 2005 saranno presenti al festival Visionaria di Siena.


 


Tra un film e l'altro, da non perdere l'appuntamento con gli assaggi del ristorante India, paradiso della cucina dei Maharaja a Fiesole e Pisa.


 


 


 


Per informazioni:


 


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Piazza Santo Spirito, 1


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fax +39 055 284983


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River to River. Florence Indian Film Festival

Torna, dal 9 al 15 dicembre 2005, la quinta edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, rassegna dedicata la cinema indiano indipendente e parallelo, giunta alla quinta edizione.



L'edizione 2005 allunga la programmazione a sette giorni, anche grazie ad una stretta collaborazione con il Festival dei Popoli di Firenze, che terminerà l'8 dicembre per passare il testimone a River to River. Florence Indian Film Festival.


Il 15 dicembre infatti i due festival fiorentini daranno vita ad una giornata dedicata ai lavori di Louis Malle sull'India presso il cinema Spazio Uno e l'Istituto Francese di Firenze, che collabora a questa iniziativa.


Del regista francese saranno in programma Calcutta (1969), un ritratto filmato della città indiana dove i protagonisti sono i devoti, i mendicanti e le strade che pullulano di persone, e L'Inde Phantôme (1969), serie televisiva in 7 episodi di 52 minuti l'uno.


 


Tra i lungometraggi, spiccano Amu della regista Shonali Bose, ritratto di una giovane donna che torna in India a ritrovare le vere origini della propria famiglia; Kal, lungometraggio d'esordio della giovane regista Ruchi Narain, con in primo piano l'amicizia e l'amore tra un gruppo di ragazzi, sullo sfondo di un omicidio/suicidio; e 15 Park Avenue, l'ultimo film della regista bengalese Aparna Sen, già presente al festival nel 2003 con l'applauditissimo Mr. and Mrs. Iyer; e poi Hari Om di Bharatbala, che trasporta lo spettatore in una romantica avventura attraverso il Rajasthan.


Folta la schiera dei cortometraggi, tra i quali l'irriverente Viva Liberty! di Dishad Husain, il macabro 6ft. in 7 min. di Rafael Del Toro, il sottile Cataract  di Sainath Choudhury e il curioso In Whose Name? di Nandini Sikand.


 


La Docu Zone tratterà tematiche e storie diverse tra di loro: Between the Lines di Thomas Wartmann, già passato al festival di Locarno di quest'anno, sugli eunuchi in India; I baffi dei Rajput di Alessandro Ferrara, sulla casta dei guerrieri Rajput e l'importanza che hanno per loro i baffi; City of Photos di Nishta Jain, con un viaggio personale negli studi fotografici indiani alla scoperta di mondi immaginari;


 


La retrospettiva sarà dedicata al regista e produttore Ismail Merchant, scomparso nel maggio di questo anno e storico partner lavorativo di James Ivory.


Saranno quindi proiettati: Shakespeare Wallah (1965) di James Ivory e prodotto da Merchant, la storia di una famiglia di attori shakespeariani in India; In Custody (1993) di Merchant, tratto dal libro di Anita Desai, con un cast d'eccezione: Shabana Azmi, Shashi Kapoor e Om Puri; infine, l'interessante documentario In Ismail's Custody (1994) di Derrick Santini, con interviste a Merchant stesso e ad attori e registi europei e indiani.


 


Il film più votato dal pubblico del festival vincerà il Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award: un estratto fino a 15 minuti del film sarà visibile in streaming per tutto il 2005 sul sito www.digichannel.net


 


Info:


 


River to River – Florence Indian Film Festival


Via del Purgatorio, 2


50123 Firenze


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River to River. Florence Indian Film Festival

River to River. Florence Indian Film Festival


9-15 dicembre 2005, Firenze


 


 


 


 


Si tiene dall'9 al 15 dicembre 2005, al cinema Spazio Uno di Firenze, la quinta edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo.


 


Il festival ha luogo grazie al contributo di: la Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma, la Regione Toscana, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l'APT, e con il Patrocinio della Ambasciata dell'India di Roma.


 


Il River to River. Florence Indian Film Festival è il primo festival nel mondo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull'India; per offrire al pubblico una visione più ampia dell'India, il festival è aperto anche a film provenienti da Bangladesh, Nepal, Pakistan e Sri Lanka.


 


In costante crescita, l'edizione 2005 porta la programmazione a sette giorni, anche grazie ad una stretta collaborazione con il Festival dei Popoli di Firenze, che terminerà l'8 dicembre per passare il testimone a River to River. Florence Indian Film Festival.


Il 15 dicembre i due festival fiorentini daranno vita ad una giornata di proiezioni di film di Louis Malle sull'India presso il cinema Spazio Uno e l'Istituto Francese di Firenze, che collabora a questa iniziativa.


 


Il programma del Florence Indian Film Festival vedrà in sala cinema lungometraggi, corti, documentari e la retrospettiva. La sala video, dove teatro nel 2004 della riproposizione del Sandokan televisivo, ospiterà un programma dedicato alla ricerca e alla comunicazione.


 


Come consueto, il festival avrà una nutrita partecipazione di registi e attori, che saranno a disposizione per gli incontri con il pubblico e con la stampa.


 


Il film preferito dal pubblico del festival vincerà il Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award: un estratto fino a 15 minuti del film sarà visibile in streaming per tutto il 2005 sul sito www.digichannel.net


 


 


 


Tra un film e l'altro, da non perdere l'appuntamento con la gli assaggi del ristorante India, paradiso della cucina dei Maharaja a Fiesole e Pisa.


 


 


 


 


Informazioni:


 


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River to River. Florence Indian Film Festival

"Il River to River. Florence Indian Film Festival" è l'unico festival europeo, e il primo nel mondo, interamente dedicato al cinema indiano e a film sull'India; per offrire al pubblico una visione più ampia dell'India, il festival è aperto anche a film provenienti da Bengladesh, Nepal, Pakistan e Sri Lanka. Nato nel 2001, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per il cinema indiano in Italia e in Europa, vetrina imperdibile per i registi indiani esordienti e off-Bollywood, che cercano un palcoscenico occidentale e un'occasione per incontrare il loro pubblico di domani. Insieme alle opere prime e seconde dei registi del nuovo cinema indiano, il "Florence Indian Film Festival" presenterà documentari, cortometraggi, cinema di animazione e digitale. La retrospettiva dedicata ad un grande maestro del cinema dell'India, offrirà l'occasione di conoscere gli stretti rapporti con il Neorelismo italiano.



Il film preferito dal pubblico del festival vincerà il Florence Indian Film Festival Digimovies Audience Award: un estratto fino a 15 minuti del film sarà visibile in streaming per tutto il 2005 sul sito www.digimovies.net


In contemporanea con la programmazione fiorentina, il "River to River. Florence Indian Film Festival" sarà ospite del prestigioso cinema Lumière di Bologna, dove saranno proiettati i film della retrospettiva. Successivamente, un estratto del festival sarà programmato alla Facoltà di Studi Orientali dell'Università di Roma.


Tra un film e l'altro, da non perdere l'appuntamento con gli assaggi del ristorante India, paradiso della cucina dei Maharaja a Fiesole, Bologna e Pisa.


 


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