Robinson Crusoe, di Vincent Kesteloot e Ben Stassen

Robinson Crusoe è un naufrago che viene salvato da un gruppo di pirati che lo portano via da un’isola deserta. In compagnia dell’uomo c’è Martedì, un pappagallo rosso, il quale inizia a raccontare le disavventure del suo amico, in un percorso ad ostacoli tra amicizia, coraggio e unione.

Vincent Kesteloot e Ben Stassen rivisitano il romanzo di Daniel Defoe e lo fanno in una chiave inedita, facendo raccontare a Martedì la storia del suo “padrone”, che viene visto dal pappagallo come la sua unica possibilità di lasciare l’isola ed esplorare l’altro mondo. All’interno di Robinson Crusoe abbiamo un rovesciamento dei punti di vista, dato che la storia ci viene “offerta” dagli animali che popolano il luogo esotico e ci mostra le realtà di chi “viene scoperto” e non scopre.

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I personaggi, per volere dei registi, mantengono le loro caratteristiche animali in modo di creare il giusto distacco tra loro e Robinson e creare delle situazioni tragicomiche, fatte di fraintendimenti e incomprensioni.

Robinson Crusoe punta su elementi noti del romanzo di Defoe e li reinterpreta in un linguaggio leggero e facilmente comprensibile, innestandoli con temi inediti e originali.

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Il film diventa una storia di accettazione, di scoperta del diverso da sé, della paura dell’altro che non si conosce. Nella pellicola emerge il concetto di unione e amicizia, in grado di riuscire a sconfiggere ogni avversità, rappresentata qui dalla minaccia dei gatti selvatici, portatori di istinto e non di umanità.

Le musiche sono scritte da Ramin Djawadi che compone, tra gli altri, le colonne sonore di serie tv come Il Trono di Spade o film come Hotel Transilvania.