#RomaFF15: quello che sappiamo sulla Festa Del Cinema 2020

Mancano ormai due settimane all’apertura della quindicesima edizione della Festa del cinema di Roma, dal 15 al 25 ottobre. Ieri è stato annunciato il programma della sezione parallela Alice nella città.

Come per la Mostra del Cinema di Venezia, ci troveremo di fronte un’edizione che dovrà fare i conti con l’emergenza sanitaria e tutte le sue conseguenze, adeguando la sua forma e le sue strutture al mondo che stiamo vivendo attualmente.

I protagonisti dell’immagine ufficiale di questa edizione sono Paul Newman e Sidney Poitier, ritratti durante le riprese di Paris Blues, film diretto nel 1961 da Martin Ritt.

Ma cosa sappiamo finora su questa edizione? Facciamo il punto…

APERTURA E CHIUSURA

Ad aprire questa edizione sarà l’attesissimo Soul nuovo film d’animazione Pixar-Disney diretto dal genio creativo di Pete Docter (Up, Inside Out).

Il film racconterà di Joe, un insegnante di musica di scuola media che ha l’occasione di suonare nel migliore locale jazz della città. Un piccolo passo falso lo proietterà dalle strade di New York fino a un luogo fantastico in cui le nuove anime ricevono personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra. Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con 22, un’anima ancora in formazione che non capisce il fascino dell’esperienza umana. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa renda la vita così speciale, troverà le risposte alle questioni più rilevanti della nostra esistenza.

La chiusura sarà invece affidata al nuovo lavoro di Francesco Bruni, Cosa sarà, con protagonista Kim Rossi Stuart. Il film racconta di un regista alle prese con la scoperta di una malattia e del suo viaggio alla ricerca di una persona in grado di aiutarlo.

LE ALTRE ANTICIPAZIONI

Direttamente dal Sundance Film Festival, arriva a Roma Palm Springs di Max Barbakow.
Il film segue le vicende di due sconosciuti che si incontrano casualmente nel corso di un matrimonio a Palm Springs: le cose si complicano quando lo spensierato Nyles e la riluttante damigella d’onore Sarah restano bloccati in un loop temporale, impossibilitati a scappare dal ricevimento, da sé stessi e, soprattutto, l’uno dall’altra.

Spazio anche per le serie tv: verranno infatti presentati i primi due episodi di Romulus, una produzione Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Groenlandia, con la quale Matteo Rovere (Veloce come il ventoIl primo re) firma il suo primo progetto per la TV, un affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che, fra storia, leggenda e rivoluzione, portarono alla nascita di Roma.

Mi chiamo Francesco Totti, il documentario diretto da Alex Infascelli e dedicato alla figura del Capitano romanista, verrà proiettato in anteprima proprio alla Festa del Cinema di Roma.
Un modo per celebrare una delle figure più rappresentative della Capitale, attraverso un ritratto della sua vita pubblica e privata

La Festa del Cinema ospiterà inoltre l’anteprima di Stardust, l’atteso film di Gabriel Range su David Bowie interpretato da Johnny Flynn.

Nel corso della prossima edizione, la Festa del Cinema ospiterà inoltre alcuni film della Selezione Ufficiale 2020 del Festival di Cannes in un evento dedicato alla celebre manifestazione francese: i titoli saranno presentati dal Delegato Generale Thierry Frémaux.

RETROSPETTIVE E RESTAURI 

Satyajit Ray sarà protagonista di una retrospettiva alla prossima Festa del Cinema, a cura di Mario Sesti. Produttore, regista, sceneggiatore e compositore dei temi per i suoi film, Satyajit Ray esplora nella sua opera i generi più diversi con stili e linguaggi sempre nuovi: forti le influenze della letteratura e della tradizione indiana, i richiami al neorealismo italiano e l’attenzione al contesto internazionale che lo porterà ad affrontare anche i conflitti ideologici con la cultura occidentale. Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, dal Leone d’Oro al Premio Oscar alla Carriera.

La quindicesima edizione della Festa del Cinema presenterà al pubblico due pietre miliari del cinema italiano: In nome della legge di Pietro Germi, nella versione restaurata da CSC – Cineteca Nazionale, e Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani, restaurato da CSC – Cineteca Nazionale e Istituto Luce Cinecittà.

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