Rupert Grint: da Harry Potter a Shyamalan

Il Ron Weasley della saga di Rowling è ormai volto feticcio del regista dell’imminente Bussano alla porta, che gli affida uno dei ruoli-chiave della sua serie Servant, appena giunta alla 4 stagione

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Il ciuffo rosso, capello a caschetto e lentiggini di Rupert Grint, attore britannico di origine irlandese, sono diventati famosi grazie all’interpretazione di Ron Weasley, il coprotagonista della celebre saga Harry Potter. Torna davanti la macchina da presa grazie alla serie Servant dove è co-protagonista (la pubblicazione degli episodi della quarta stagione è da poche settimane in corso su Apple+) e Bussano alla porta (Knock at the Cabin), in uscita il 2 febbraio, di M. Night Shyamalan, che di Servant è il produttore (e regista di alcuni episodi). Protagonista nel 2011, del videoclip di Ed Sheeran per il singolo “Lego House”, co-produce ed è fra gli interpreti della serie tv Snatch (2017) ideata da Alex De Rakoff. Insieme ai colleghi Daniel Radcliff ed Emma Watson, Grint supporta la campagna dell’American Library Association che invita i giovani a leggere. Nel 2012, l’attore partecipa ai Giochi Olimpici di Londra, portando la fiamma olimpica durante la cerimonia d’apertura. Un giovane attore impegnato su molti fronti: ripercorriamo insieme la sua carriera, tra cinema e televisione.

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A soli dodici anni, infatti, la grande avventura firmata J.K. Rowling lo porterà a girare ben otto film dedicati alla lotta tra il bene e il male a colpi di bacchetta magica. Il suo successo con Harry Potter è stato determinato dalla grande passione che Rupert Grint aveva per i libri della Rowling. Per questo motivo, l’attore, così tanto determinato a ottenere una parte fondamentale all’interno della saga cinematografica, inviò alla produzione un video girato da sé vestito da professore, chiedendo di partecipare alle riprese in musica rap. Il filmato convinse così tanto la produzione del primo film di Harry Potter che Rupert Grint ottenne la parte, e iniziò a interpretare Ron Weasley, il miglior amico di Harry. Una saga che ha caratterizzato non solo tre generazioni ma ha anche dato di nuovo vita al fantasy insieme al masterpiece Il Signore degli Anelli. Si passa da Harry Potter e la pietra filosofale del 2001 per la regia di Chris Columbus a Harry Potter e la camera dei segreti del 2002 sempre a cura di Columbus.

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Si stacca momentaneamente dalla magica saga per partecipare al lungometraggio Pantaloncini a tutto gas e torna nel 2004 in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per la regia di Alfonso Cuaròn. Il 2005 è il turno di Harry Potter e il calice di fuoco per la regia di Mike Newell. Nel 2006 recita in The Children’s Party at the Palace e In viaggio con Evie, a seguire troviamo Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007) fino a giungere all’apice in Harry Potter e il principe mezzosangue (2009). Protagonista di Cherrybomb (2009) e di Wild Target (2010) lo rivediamo nei panni di Ronald Weasley nei due capitoli conclusivi della saga: Harry Potter e i doni della morte – Parte I (2010) e Harry Potter e i doni della morte – Parte II (2011) diretti da David Yates. Nel 2011, è apparso in uno sketch comico su Red Nose Day insieme a Tom Felton, George Michael, Justin Bieber, Keira Knightley e l’ex primo ministro Gordon Brown. Recita come co-protagonista nel film Prigionieri del ghiaccio (2012). Nel 2012 recita in Into the White (non distribuito in Italia) mentre nel 2013 in The Necessary Death of Charlie Countryman insieme a Shia LaBeouf e Evan Rachel Wood. Nel 2017 prende parte a Sick Note, serie televisiva distribuita da Netflix, nella quale è il protagonista. Ma la vera rinascita artistica sembra affidata al sodalizio con M. Night Shyamalan: il Julian di Rupert Grint è una delle figure più carismatiche e sfaccettate di Servant, e non resta che attendere Bussano alla porta per capire se l’attore sarà in grado di lasciare il segno anche al fianco di Dave Bautista.

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