Sanremo 2014 – La Musica è finita

Sanremo Arisa “La musica è finita, gli amici se ne vanno…”. Anche quest’anno Sanremo è passato, lasciando sul palco dell’Ariston le solite macerie di polemiche, delusioni e piccoli, brevi, lampi di luce.  Il Fazio VI, al netto dei momenti davvero riusciti (gli ospiti internazionali, lo show di Franca Valeri), è stata semplicemente una riproposizione noiosa e stanca dell’edizione dell’anno precedente, con i soliti duetti stantii tra il conduttore di Che tempo che fa e Luciana Littizzetto e i tentativi pedagogici da Rai Tre. Neanche le incursioni biliose di Beppe Grillo (tornato a Sanremo per la prima volta da leader politico) e gli operai disperati (veri?) appesi alle balaustre, sono riusciti a salvare uno show mai come quest’anno mediocre. L’espressione quasi annoiata di Arisa all’annuncio della sua vittoria è l’epitaffio perfetto.

Le Canzoni

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Vivendo adesso – Francesco Renga. A Domenica In Giletti e Paolo Limiti l’hanno eletto a vincitore morale. L’ex marito di Ambra, però, non riesce a gestire bene la canzone scrittagli apposta da Elisa, cadendo sempre nei suoi manierismi vocali. Voto 5

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Controvento – Arisa La perfetta vincitrice. Come tutte le altre le canzoni di Arisa, al netto della sua splendida voce, sono pezzi orecchiabili, divertenti e piacevoli. Se si cerca ricerca musicale o testi intelligenti, però bisognerebbe guardare altrove. Ma siamo a Sanremo, mica al Premio Tenco, no? Voto 6.5
Ora – Renzo Rubino Rubino è stato la vera sorpresa dell’edizione 2013. Tornato al Festival da Big, il cantante tarantino ripropone il suo stile caposseliano. Voto 6,5
L’unica – Perturbazione Il gruppo indie di quest’edizione, portano al Festival un pezzo divertente e vivace, cercando di non tradire la propria anima anche nel palcoscenico mainstream per antonomasia. I risultati sono positivi. Voto 7
Liberi o no – Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots  Il duetto inedito con un nome di punta della musica elettronica europea poteva portare qualcosa di veramente sorprendente. Il loro pezzo non è niente di esaltante ma ha comunque l’innegabile merito di rimanere impressa. Voto 7
Ti porto a cena con me – Giusy Ferreri  Reduce da una brutta operazione chirurgica, Giusy Ferreri canta in modo sincero e coinvolgente. Sarà forse l'inizio di una carriera più confidenziale? Voto 6,5
Il cielo è vuoto – Cristiano De Andrè C’erano aspettative altissime dietro l’avvento di Cristiano De Andrè. Invisibili, la canzone di punta (quella osannata da tutti alla vigilia) è stata eliminata alla prima occasione. Quella che resta non è, davvero, niente di che. Voto 4.5
Da Lontano – Antonella Ruggiero Voce meravigliosa e performance di livello. Il vero problema è che non c’era una canzone vera da cantare. Voto 5
Bagnati dal sole – Noemi Il look era quello che era ma la ragazza ha un timbro unico e lo mette in mostra con generosità. La canzone, poi, probabilmente diventerà un successo radiofonico. Voto 6
Nel tuo sorriso – Francesco Sarcina. Sotto Le Vibrazioni non è rimasto niente.  Voto 4
Cosi Lontano – Giuliano Palma Palma, può piacere o no, ha uno stile personale e ha il coraggio di portarlo sul palco. Detto ciò, però, canzoni del genere lasciano il tempo che trovano in una competizione canora.  Voto 5
Sing in The Rain – Ron Il cantante, forse scherzando, ha parlato di canzone folk.  La canzone sarà presto dimenticata a differenza del commovente omaggio a Lucio Dalla. La sua versione di Cara è il pezzo migliore ascoltato questa settimana Voto 6 –
Pedala – Frankie Hi Nrg Il rap torinese cerca di scuotere il pubblico dell’Ariston. Gli effetti sono soporiferi. Un pezzo nato già vecchio. Voto 4.5
Prima di andare via – Riccardo Sinigallia. Uno dei nomi più interessanti e sottovalutati del cantautorato italiano contemporaneo, Sinigallia arriva al festival con uno dei suoi pezzi più deboli, schiacciato da influssi a la Tiromancino sinceramente fuori luogo. La squalifica aggiunge maggiore tristezza al tutto. Voto 6

Un commento

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    Qualcuno riesce a spiegare perché una rivista di cinema debba sprecare tempo e articoli per parlare del Festival di Sanremo? Poi con una competenza quantomeno discutibile, e persino dando i voti (ma chi siete?).
    Posso esprimere il mio sospetto malizioso? Lo fate per i motori di ricerca vero? Visto che in questi giorni é tanto ricercata la parola Sanremo, volete esserci anche voi. Schiavi di un clic in più, anche voi. Ma a noi lettori non ci pensate?