Sarò Franco. Una vita un po’ porno, di Alessio De Leonardis

Nel doc sul famoso attore porno Franco Trentalance non emergono né il vero aspetto della industria pornografica né le differenze tra il vecchio (VHS, DVD) e il nuovo (Internet).

La biografia di un noto attore del porno tra il 1997 e il 2017, Franco Trentalance per gli amici Frank, attraverso interviste personali e il coinvolgimento di amici, attori, giornalisti, scrittori. L’operazione documentaristica di Alessio De Leonardis mira ad esaltare le particolari doti trasformistiche dell’attore romagnolo che passa dai set a luci rosse alle conferenze di mental coaching con una versatilità sorprendente. Franco Trentalance è anche un bravissimo arciere e un ottimo cuoco e ha dimostrato che nella vita bisogna avere il coraggio di mollare tutto per ripartire da zero. Anche perché con l’avvento di Internet, la pornografia ha subito una mutazione irreversibile ed è stata sdoganata dal mercato di VHS e DVD per approdare su Internet in molteplici siti e forme. Si parla molto di libertà, di coraggio, di coerenza, di assecondare le proprie passioni.

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Trentalance arriva a citare Federer (“Io non ho sognato il mio successo, l’ho creato”) per confermare il suo percorso vincente e scomoda William Wordsworth e Pablo Picasso quasi per liberarsi dalla ingombrante armatura di professionista del sesso. Ma se ascoltiamo le interviste ad altri protagonisti del settore ci rendiamo conto della sofferenza e della emarginazione delle persone coinvolte nel mondo della pornografia. La domanda più importante se la pone il giornalista Cruciani: “Ma a mia figlia io permetterei di intraprendere la carriera di attrice porno?”. Cruciani dopo qualche tentennamento risponde di si, rispettando la libertà di scelta. Ma sia Trentalance che la porno star Priscilla Salerno (La Perla del Mediterraneo) rispondono di no, rivelando che probabilmente la sofferenza patita è più forte di ogni soddisfazione professionale. Il documentario rivela in questa ambivalenza una forte debolezza perché rimane in superficie senza entrare nei meccanismi dell’industria del porno, tenta una agiografia di Trentalance ma poi si incarta sulla direzione da prendere, indeciso tra “i cultori della gnocca” e i processi di seduzione mentale. Fallisce anche nel mettere a confronto il nuovo attore influencer Max Felicitas con il vecchio eroe Franco Trentalance: poco tempo viene dedicato a questo importante passaggio di consegne e il resto viene banalizzato nella solita solfa che il fine (i soldi) giustifica il mezzo. Rimane il sorriso triste di Priscilla Salerno a ricordare che per uno che ce la fa ci sono troppi che si perdono per strada. Alla fine è un peccato che al di là di Federer, Picasso e Wordsworth, la chiosa prosaica di Trentalance sia: “ci vogliono le palle”. Magari fosse cosi semplice.

 

Regia: Alessio De Leonardis
Interpreti: Franco Trentalance, Max Meraviglia, Priscilla Salerno, Giuseppe Cruciani, Rudy
Franca
Distribuzione: 102 Distribution
Durata: 60′
Origine: Italia, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
1.8

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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