SCARFACE: tutti i remake possibili aspettando Luca Guadagnino

Da anni la Universal prova a dare vita ad un remake del film di Hawks dopo il cult di De Palma. Ci sono passati Yates, Ayer, Fuqua, Larrain, Mackenzie, Berg, prima dell’approdo Coen Bros/Guadagnino

Scarface, in entrambe le sue versioni cinematografiche, ha segnato la storia del cinema. Il primo film, diretto nel 1932 da Howard Hawks, è quello che ha contribuito in maniera fondamentale a gettare le basi stilistiche di un po’ tutto il gangster movie che lo ha seguito.

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Il suo remake del 1983, diretto da Brian De Palma, è un cult assoluto ancora oggi, soprattutto grazie ad Al Pacino in una delle performance più memorabili della sua carriera e alle musiche indimenticabili di Giorgio Moroder. Da tempo, in maniera forse un pochino masochista, la Universal lavora all’idea di farne un nuovo remake. Vediamo quindi le tappe di un percorso finora purtroppo rivelatosi fallimentare.

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Era il 2013 quando Deadline fece uscire la notizia che il remake di Scarface si sarebbe fatto. Alla regia David Yates da poco uscito dallo sconfinato successo della saga di Harry Potter e ancora lontano da quello, più tiepido ma comunque soddisfacente, di Animali FantasticiIl regista inglese si sarebbe avvalso di una sceneggiatura di David Ayer (Fury, Suicide Squad) e della produzione di Marc Shmuger e Martin Bregman, quest’ultimo produttore negli anni ’70 di due acclamati capolavori della New Hollywood come Serpico e Quel pomeriggio di un giorno da cani, ma più recentemente capace di flop irrimediabili come Pluto Nash. Le trattative sembravano promettere bene, ma c’era un ostacolo: Yates era in lizza anche per girare un Tarzan prodotto dalla Warner, e come ben sappiamo alla fine scelse quest’ultimo progetto, abbandonando la nuova storia di Scarface al suo destino.

Un anno dopo, la Universal cambiò decisamente rotta: da un regista blockbuster come Yates passò ad un nome decisamente più autoriale come Pablo Larrain, fresco candidato all’Oscar per il suo manifesto politico  No – I giorni dell’arcobaleno
L’idea dello spostamento a Los Angeles dell’ambientazione sarebbe rimasta, ma la sceneggiatura di David Ayer, bocciata secondo molte voci per una eccessiva cupezza, sarebbe passata in mano a Paul Attanasio, già autore di Donnie Brasco e quindi sicuramente a suo agio con il genere.

Ma anche questo progetto finì in un niente di fatto.

Si tornò quindi a un nome abituato ad impalcature “di genere”: Antoine Fuqua (Brooklyn’s Finest, The magnificent seven) il quale si dimostrò estremamente interessato al progetto e alla modernizzazione della storia di Tony Montana, per poi però abbandonare anche lui il progetto per girare The Equalizer 2 – Senza perdono.

Arriviamo quindi al 2017. L’uscita del film viene annunciata addirittura per l’anno successivo. Questa volta a contendersi la regia ci sono David Mackenzie (Hell or High Water) e Peter Berg (Lone Survivor, Spenser confidential) questa volta su una sceneggiatura completamente rivista da Joel ed Ethan Coen.

Sembra quasi superfluo sottolinearlo, ma neanche questo progetto è mai andato in porto.

Siamo così arrivati alla notizia di pochi giorni fa: questa volta alla regia è stato chiamato Luca Guadagnino (Suspiria, Call me by your name) sempre sulla sceneggiatura dei Coen.

E questa, per la legge dei grandi numeri, potrebbe rivelarsi la volta buona.

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