Sean Baker girerà il prossimo film in Italia
L’autore statunitense continua il suo progetto per un cinema indipendente di storie di vita ai margini: un nuovo film che verrà girato in Italia e che riprenderà i toni delle commedie sexy nostrane
“Dopo aver raggiunto il mio sogno di vincere la Palma d’Oro, ho pensato: ora non c’è più motivo di agitarsi. Devo restare con i piedi per terra e non mi butterò in un film da 150 milioni di dollari, semplicemente non lo farò”. Queste le parole di Sean Baker a Variety, che esprime la sua incessante resistenza in difesa di un cinema indipendente, annunciando il suo prossimo film, che verrà girato in Italia.
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Sempre alla rivista rivela che il nuovo progetto sarà “una lettera d’amore alle commedie sexy italiane degli anni ’60 e ’70″ e si presume che la protagonista verrà interpretata da Vera Gemma, conosciuta grazie al film Vera (non molto distante dai temi del regista) presentato nel 2024 dallo stesso Sean Baker per una proiezione a Los Angeles. L’autore infatti non ha mai nascosto il suo amore per il cinema italiano, per il western (adulatore di Giuliano Gemma) e per le pellicole erotiche di Ornella Muti a cui lui stesso aveva dedicato la prefazione della sua biografia. Secondo quanto rivelato le riprese inizieranno quest’anno. Attualmente senza titolo, il film ripercorrerà quindi i tratti della commedia sexy italiana andando ad inserire una vena probabilmente più comica e leggera e ruoterà nuovamente attorno alla figura di una sex worker.
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Proprio l’anno scorso di questi tempi Sean Baker, con il suo Anora, avrebbe portato il cinema indipendente a trionfare durante la notte degli Oscar. Passando velocemente in rassegna i suoi due progetti successivi, l’autore grazie a La mia famiglia a Taipei ha continuato con forza a difendere il cinema indipendente, collaborando come co-sceneggiatore e montatore al primo lungometraggio della taiwanese Shih-Ching Tsou, già produttrice dei suoi film. In questi giorni ha presentato a Berlino 76 il suo ultimo Sandiwara, un cortometraggio che segue l’attrice malese Michelle Yeoh calata nei panni di cinque personaggi diversi. Le tecniche per le riprese, realizzate interamente con l’iPhone, e i temi dei primi film hanno ormai sviluppato un solido progetto nel cinema di Sean Baker, da Anora ad un più radicale Tangerine. Come ha più volte dichiarato, questo è il risultato di un cinema libero, svincolato dai sistemi produttivi delle grandi major. Il nuovo film sarà infatti realizzato in quasi totale autonomia con la collaborazione forse di Neon, non ancora confermata.
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In questo modo con il prossimo film Baker potrà continuare a sviluppare i temi degli esclusi, il racconto del dramma quotidiano tra realtà cruda e sogno irraggiungibile, dedicandosi ai suoi grandi “amori” come quello del cinema italiano. Già dall’uscita di Red Rocket l’autore statunitense aveva raccontato di come si fosse ispirato al genere della commedia sexy italiana e del dramma erotico degli anni ’70 e ’80 e di come questo studio lo avesse portato a riscoprire Ornella Muti per la scrittura del personaggio di Suzanna Son/Strawberry.



















