Sean Penn in copertina su "Film Tv"

film tv20Lost Highway: Grande attesa a Cannes per il ritorno del regista di culto Terrence Malick. A “soli” sei anni da The New World. Il nuovo mondo, ecco The Tree of Life, opera di grande respiro nella quale la Storia con la s maiuscola si intreccia alla micro-storia di una famiglia costellata da lutti e rinascite. Con due interpreti di eccezione, Brad Pitt e Sean Penn.  

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Non è  un Festival solo per stranieri: molti gli italiani presenti sulla Croisette, sia come registi che come attori e compositori d’eccezione. Si va da This Must Be the Place di Paolo Sorrentino (nelle nostre sale dal 14 ottobre) al suo diretto rivale in gara Habemus Papam di Nanni Moretti. Per continuare con le partecipazioni di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, le musiche di Nicola Piovani e l’opera prima di Alice Rohrwacher.  
L’horror corre sulla lama del bisturi per il talentuoso regista Pedro Almodóvar: La piel que habito, in concorso al Festival di Cannes e nelle sale italiane dal 23 settembre, segna una tappa fondamentale nel percorso cinematografico dell’autore. E per l’occasione ha richiamato nella sua squadra il camaleontico Antonio Banderas. 
Ci riprova per la quarta volta Aki Kaurismäki: a Cannes è in gara con Le Havre, melodramma à la Chaplin ambientato nella cittadina francese affacciata sulla Manica. 
Quando il talento è anche una questione di genetica: quest’anno a Cannes trionfano i figli d’arte, giovani e meno giovani in cerca di un successo che li affranchi dal paragone costante – e pesante – con le opere di mamma e papà. 
Tante e diverse le opere presenti nella Quinzaine des Réalisateurs: avventure reali e immaginate, viaggi su breve o su lunga distanza, storie di isolamento e negazioni. Da Les Géants di Lanners a Impardonnables di Téchiné, da Jeanne Captive di Ramos a Corpo celeste di Alice Rohrwacher, il filo rosso che le accomuna è la genuina volontà di sperimentazione e il desiderio impellente da parte degli autori di far sentire la propria voce. 
Da staccare, conservare e appendere la locandina di La rabbia giovane di Terrence Malick, commentata da Ilaria Feole.