Send Help: il primo trailer del nuovo film di Sam Raimi
Il regista de La Casa e Drag Me to Hell torna in sala dal 29 Gennaio con un nuovo thriller horror ambientato su un’isola deserta. Protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien
STORY EDITOR, corso online dal 20 gennaio 2026

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È stato di recente pubblicato online il trailer di Send Help, il nuovo film prodotto e diretto da Sam Raimi, con protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien. L’ultima regia di Raimi risale al 2022 con Doctor Strange nel multiverso della follia ma questa volta il regista sembra deciso a tornare a quel filone del cinema horror che con la trilogia de La casa lo ha presentato al grande pubblico.
Send Help sembra muoversi tra splatter, commedia e thriller survival (con un esplicito richiamo al Cast Away di Zemeckis) ed è il racconto della tensione che si sviluppa tra i personaggi di Linda Liddle e Bradley Preston, un’assistente e il suo detestabile capo che dopo essere sopravvissuti ad un incidente aereo si ritrovano a vivere su un’isola deserta, tra i numerosi pericoli che il misterioso luogo può riservare. “Il film è una battaglia di volontà e in buona sostanza ha al suo centro il modo in cui possono ribaltarsi le dinamiche di potere“ ha dichiarato Raimi in una recente intervista per Empire tracciando indirettamentre un parallelo tra la sua nuova protagonista e la forza femminile e imprevedibile della Christine Brown di Drag Me to Hell, che già fu alle prese con temi simili come la meschinità morale e l’egoismo. In Send Help Rachel McAdams, che già nel 2005 con Red Eye si era cimentata in un horror, interpreta infatti un personaggio stanco di sottostare ai soprusi del suo capo, interpretato da Dylan O’Brien (noto soprattutto per il ruolo di co-protagonista nella serie Teen Wolf e apparso recentemente in Saturday Night) e trova sull’isola la giusta occasione per ristabilire le posizioni di potere e dimostrare a se stessa quelle capacità che mai le erano state riconosciute.
Insomma un pastiche di generi scritto a quattro mani da Damian Shannon e Mark Swift che per primi hanno proposto il soggetto a Raimi. “Quando mi hanno presentato l’idea ho riso e non potevo credere che stessero facendo una cosa del genere. È davvero sopra le righe, persino per me, che ho fatto film horror scandalosi.” A differenza però del tipo di horror che a partire da La Casa Raimi ha sempre portato in scena, con minacce provenienti dall’esterno, stavolta lo stesso autore sottolinea un cambiamento. “C’è una somiglianza con La casa ma non ha a che fare con una forza esterna. Ciò con cui i personaggi stanno facendo i conti è chi sono veramente. E mentre gli strati si sfaldano, è lì che iniziano ad emergere i conflitti”.






















