Sergio Rubini e Carlo Verdone al FilmFestival Lo Spiraglio

Riparte oggi il FilmFestival Lo Spiraglio, dedicato alla salute mentale e giunto alla sua 6° edizione. Il Festival durerà fino al 2 aprile e si terrà presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Tra lungometraggi, cortometraggi, video e musica il Festival anche quest’anno affronterà tramite il mezzo artistico la salute mentale. Diretto da Federico Russo e Franco Montini, che curano rispettivamente la parte scientifica ed artistica, Lo Spiraglio è organizzato in collaborazione con la ASL Roma 1 – Dipartimento Salute Mentale, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e Roma Capitale – Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute. Fin dalla sua nascita, obiettivo primario del Festival è stato quello di avvicinare il pubblico ad una tematica troppo spesso tenuta a distanza, come quella del disagio psichico. Oltre ai lungometraggi e cortometraggi in concorso, gli eventi speciali saranno: le proiezioni per le scuole, fatte in collaborazione tra il Public Engagement del MAXXI ed un gruppo di psicanalisi multifamiliare, i concerti live di band “integrate”, le visite al museo creato da Zaha Hadid. Due ospiti d’eccezione, ossia il critico musicale Ernesto Assante e Carlo Verdone, presenteranno  Eroi, ribelli e marziani, per una serata che avrà luogo venerdì 1 aprile alle 21.00 e sarà dedicata a David Bowie.

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sergio rubiniTra i titoli in concorso, il lungometraggio Abbracciala per me, diretto da Vittorio Sindoni e interpretato da Stefania Rocca (con Moisè Curia, Giulia Bertini, Vincenzo Amato, Paolo Sassanelli, Pino Caruso e Paola Quattrini) che parla di una donna il cui figlio è affetto da disagio psichico, che riuscirà a lenire con l’aiuto della musica. Altro titolo è il documentario Crazy 4 Africa, diretto da Tommaso Galli assieme al Centro Diurno San Paolo di Roma, che racconta l’avventura di cinque utenti e cinque operatori di un Centro Diurno di Roma, mentre Habitat-Note personali, di Emiliano Dante, è stato girato all’Aquila e descrive le patologie e le ansie con le quali si confrontano gli ex terremotati. Matti a Cottimo di Mauro De Fazio e Simone Sandretti, descrive il quotidiano di chi continua a lavorare e seguire una normale routine nonostante le “voci nella testa”, le paranoie e le fobie. Ultimo lungometraggio, la commedia surreale  Mozes, il pesce e la colomba di Virág Zomborácz, che racconta di un giovane perseguitato dall’ingombrante presenza del padre appena morto.

Per la sezione dedicata ai corti, sarà presentato il vincitore del David di Donatello Bellissima, di Alessandro Capitani, storia di una ragazza obesa e di un particolare incontro nel bagno di una discoteca. Con Dietro lo specchio e Giorni marziani, Giacomo Sebastiani e Vito Palmieri mettono in mostra materializzazioni di fobie e giochi temporali, mentre con Non senza di me il regista Brando De Sica racconta la storia di un padre, interpretato da Max Tortora, che impone al figlio una vita di reclusione. Messaggio in una bottiglia, di Ilary Artemisia Rossi, racconta la vita dei detenuti di Rebibbia, mentre con Fatti osceni in luogo pubblico Stefano Viali descrive l’ossessione nei confronti degli immigrati. Ne Il lato oscuro invece, Vincenzo Alfieri dirige una storia interpretata da Paolo Poggio, Gian Marco Tognazzi e Luigi Diberti, dove il consumo eccessivo di film e fumetti provoca effetti devastanti.

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Nella serata finale dopo i premi alle opere in concorso, ci sarà l’incontro tra il pubblico e l’attore e regista Sergio Rubini, al quale sarà assegnato un premio per la particolare attenzione da lui riservata nei confronti dei tematiche quali la salute mentale. Nelle precedenti edizioni i premiati sono stati: Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia. (c.c.)