Sguardi altrove

SGUARDI ALTROVE
FILM FESTIVAL A REGIA FEMMINILE
XVI edizione
 
Milano 27 febbraio – 8 marzo 2009
Spazio Oberdan, Cinema Gnomo, Casa del Pane
 
Programma  di martedì 3 marzo
 
 
Inaugura martedì 3 marzo la XVI edizione del festival Sguardi Altrove che prevede numerosi appuntamenti sia allo Spazio Oberdan (a partire dalle 15.00) che al Cinema Gnomo (a partire dalle ore 18.00).
 
Ospiti della giornata:
il regista Idrissa Ouédrago al Cinema Gnomo alle 20.30 in occasione della proiezione del film  STORIES ON HUMAN RIGHTS:22 registi e artisti internazionali per altrettanti cortometraggi ispirati a sei temi della Dichiarazione dei Diritti Umani: cultura, sviluppo, dignità, giustizia, ambiente, genere e partecipazione;
il coreografo e danzatore Michele Abbondanza allo Spazio Oberdan alle ore 18.30  presenta l’opera di videodanza ‘L VENTO COME FA CI TACE di Marco Civinelli, protagonisti Abbondanza e Bertoni che rileggono la storia di Paolo e Francesca danzandola al 31° piano del Pirellone;
la videoartista Emanuela Rossi che dirige Iaia Forte ne IL CITOFONO, all’Oberdan alle ore 19.15;
Paolo Penza di Fox Italia alle ore 20.00 all’Oberdan presenta, in anteprima assoluta, THE SECRET LIFE OF BEES, diretto da Gina Prince-Bythewood e interpretato da Queen Latifah, Alicia Keys e Dakota Fanning.
la regista Mijke De Jong, sempre all’Oberdan alle ore 22.00, introduce il suo film KATIA’S SISTER;
Marina Gersony e Chiara Barlassina, allo Spazio Oberdan ore 18.00,presentano BUSHRA, la storia del progettoQuaranet ;
la regista Rita Casdia racconta con il suo film BEAUTYFULL EYES la storia di un uomo che con il suo sguardo riesce a sedurre tutte le donne che incontra (Cinema Gnomo ore 18.45);
Boran Richard, Cinema Gnomo ore 19.00, è l’autore di MATIERE/MATERIAL che racconta un incontro erotico e spirituale;
Stefania Milazzo, Beate Groetsch e Markèta Tomesova, autrici dell’opera di videodanza IN ARIA che intende dare vita ai luoghi di Norimberga (Cinema Gnomo ore 18.50)
la regista Francesca Penzani introduce il video MONTE CAVLERA (Cinema Gnomo ore 19.00)
 
 
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 3 MARZO SPAZIO OBERDAN
15.00 After the rape di Catherine Ulmer López (Concorso – Le donne raccontano)
16.15 Snow di Aida Begić (Nuovi sguardi)
18.00 Bushra di Marina Gersony (Conflitti – set di guerra)
18.30 ‘l vento come fa ci tace di Marco Civinelli (Videodanza)
 
19.00 presentazione del Festival.
 
19.15 Il citofono di Emanuela Rossi (Sguardi (s)confinati – concorso cinema italiano)
20.00 The secret life of bees di Gina Prince-Bythewood (Fuori Concorso)
22.00 Katia's sister di Mijke De Jong (Nuovi sguardi – concorso internazionale lungometraggi)
23.45 Cyanosis di Rokhsareh Ghaemmaghami (Le donne raccontano – concorso internazionale documentari)
 
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 3 MARZO CINEMA GNOMO
La programmazione, dalle 18.00 alle 19.30, è dedicata alla sezione Sconfinando- digitalia
Working video di Jolene Mok
Cognizioni del dolore di Marisa Lentoni
Una gamba e due sorrisi (o viceversa) di Elisa Gallenca
Die andere seite di Ellie Land
To be outside something is always to be inside something else di Maria Zervou
Beautyfull eyes di Rita Casdia
Moving bodies di Susanne Foisner
Dance dance dance di Silvia Camporesi
Matière/Material di Boran Richard
 
19.30 Maradona baby di Nino Sabella (Sguardi incrociati)
 
19.45 Videodanza:
In aria di Stefania Milazzo, Beate Groetsch, Markéta Tomešová
Descending soul di Goran Turnšek, Olanda
Monte Cavlera di Francesca Penzani
23 Seconds di Antonella Grazia Bianco
 
20.30 Stories on Human Rights (Diritti umani)
22.30 Même père même mère di Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe Spina (Conflitti – set di guerra)
 
 
Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso libero alla Casa del Pane/Casello Ovest di Porta Venezia, sede delle iniziative collaterali del festival, con  mostre fotografiche, videoinstallazioni, sculture e installazioni fotografiche realizzate da artiste italiane e straniere
 
 
Sguardi Altrove Film Festival è sostenuto da: Regione Lombardia-Culture Identità e Autonomie della Lombardia; Provincia di Milano Settore cultura, Settore Partecipazione, Pace, Cooperazione internazionale, Settore Politiche di genere; Comune di Milano- Sport e Tempo libero – Cultura; Air France KLM; Coop Lombardia; Le Centre culturel français de Milan; Istituto Culturale Svizzero di Roma; Centro Culturale Svizzero di Milano; Goethe Institut Mailand; Forum Austriaco di Cultura di Milano.
Sguardi Altrove Film Festival è realizzato con la collaborazione di:Parlamento Europeo-Ufficio di Milano; Wow World of Womens’s Cinema; I corti dal mondo; Fondazine Cineteca Italiana; Amref; Il Fischio; Art for The World; Casa del Pane.
Sguardi Altrove Film Festival ha il patrocinato di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Ministero per gli Affari Esteri; Presidenza Consiglio dei Ministri Ministero per le Pari Opportunità; Agis lombarda; Agenzia per il Cinema a Milano.
 
 
Ufficio stampa:
AIGOR (Cristina Mezzadri, Regina Tronconi) tel. 02.83241199; e-mail: aigor.snc@fastwebnet.it
Alessandra Vezzoli tel.02.20403232 – 335.6813563; e-mail: alessandra@studiovezzoli.com

SGUARDI ALTROVE

MILANO SETTEMBRE CINEMA & FESTIVAL
 
presentano
 
SGUARDI ALTROVE
 
Dal 16 al 30 settembre
Triennale di Milano
 
Videoinstallazione Rough Cut – Cutting Off di Firouzeh Khosrovani
 
18 e 19 settembre – ore 18.30 e 20.30
 
Fying: confessions of a free woman di Jennifer Fox
Rough Cut di FirouzehKhosrovani
 
19 settembre – ore 21
 
It happened just before di Anja Salomonowitz
 
 
Videoinstallazioni, mostra fotografica, documentari. Nell'ambito della seconda edizione di Festivall, all'interno di Milano Settembre Cinema – promosso dall'Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano – Sguardi Altrove Film Festival organizza un evento articolato in tre proposte che affrontano la condizione della donna di attualità internazionale. In programma gli ultimi lavori della documentarista iraniana Firouzeh Khosrovani, il documentario It happened just before di Anja Salomonowitz e la serie documentaria di Jennifer Fox Flying: confessions of a free woman.
 
Rought Cut: videoinstallazioni, mostra fotografica, documentario
Il progetto Rought Cut dell’artista iraniana Firouzeh Khosrovani – che si articola attraverso i linguaggi differenti della videoinstallazione, della fotografia e del documentario – siispira ai manichini femminili esposti nelle vetrine dei negozi d’abbigliamento di Tehran. I manichini, inquietanti e grottesche riproduzioni di figure femminili – metafora del corpo velato e mutilato, ridefinito secondo i dettami della legge – saranno al centro della riflessione proposta dall’autrice. Il progetto si completa con la proiezione del documentario Rought Cut, che amplia le informazioni sul tema anche con una visita nelle fabbriche di produzioni dei manichini e interviste ai negozianti di Tehran.  
 
 
 
 
Videoinstallazione : Rough Cut – Cutting Off
La video-installazione si compone di cinque manichini – di cui uno mutilato – disposti in uno spazio che rappresenta metaforicamente il corpo femminile.
Lo spettatore avrà come primo impatto visivo la luce proveniente da due mostruosi fori praticati dal simbolico intervento di mastectomia sul corpo artificiale di un manichino. L’interrogativo che sorge spontaneo sul brutale taglio, troverà risposta nel video proiettato all’interno del corpo del manichino amputato e nella proiezione che si rinfrange sugli altri corpi artificiali che occupano il restante spazio e che si dilata sulla parete di fronte.
Le immagini(1’.30’’) proiettate all’interno del corpo, riprendono il movimento della sega che con un insopportabile suono stridulo taglia via il seno del manichino, a ricordare la materialità brutale dell’insensato editto
Il video (5’.30’’) proiettato sulla parete narra la trasformazione dei manichini a partire dalla produzione in una fabbrica a Tehran, fino all’esposizione nelle vetrine dei negozi di abbigliamento. L’effetto è grottesco e surreale: teste mozzate, seni amputati e deformati sono il risultato della ‘lotta all’immoralità’rappresentata concretamente dalla lobotomia, simbolica riduzione della capacità di pensiero, e dello svilimento della femminilità violentemente modificata.    
 
Mostra fotografica
In mostra sette fotografie della dimensione di 50×70 stampate su alluminio.
Le immagini scattate in Iran, all’interno della fabbrica di produzione dei manichini, mostrano l’estetica del corpo femminile ‘ritagliata’ in efficaci dettagli di volti velati da un sottile strato di nylon e un esempio di simbolica lobotomia.
 
 
PROIEZIONI
 
18 e 19 settembre – ore 20.30
 
Rough cut
Firouzeh Khosrovani, Iran, 2007, dvd, 22'
Storia della concezione del corpo femminile prima e dopo la guerra tra l'Iran e l'Iraq attraverso le mutilazioni apportate ai manichini esposti nelle vetrine di Tehran.

 

 

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!

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Firouzeh Khosrovani
Nata a Tehran, si trasferisce in Italia per studiare all’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea nel 2002. Ritorna in Iran nello stesso anno e nel 2004 consegue un master in giornalismo a Tehran. Debutta come documentarista scrivendo il soggetto e collaborando alla fotografia del documentario Behesht-e Zahra, Madre dei Martiri, sulla guerra Iran-Iraq. Collabora con diverse testate italiane come Il Manifesto, Limes, D della Repubblica, sul quale ha pubblicato recentemente il reportage Corpi del Reato sui manichini di Tehran.
 
 
 
 
 
 
 
18 e 19 settembre ore 18.30
 
Fying: confessions of a free woman [episodi 2, 4, 5 e 6]
Jennifer Fox, USA, 2007, Beta SP, 120’
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Cosa significa essere una donna moderna oggi? Un dialogo tra donne provenienti da diversi paesi del mondo.
 
Jennifer Fox
Regista, produttrice e camerawoman pluripremiata a livello internazionale,  lavora nel campo dei documentari da 25 anni. Il suo primo film, Beirut the Last Home Movie, è stato trasmesso in 20 Paesi e ha vinto 7 premi in festival internazionali tra cui il Sundance Film Festival. In Flying: Confessions of a Free Woman, esplora la libertà femminile mettendo a nudo la sua vita e confrontandola con quella di decine di donne nel mondo.
 
19 settembre ore 21.00
 
It happened just before,
Anja Salomonowitz, Austria, 2007, Beta, 72’
Sospeso tra fiction e documentario, il film riflette, a partire dalle storie delle protagoniste, sul problema della tratta delle donne dall’Europa dell’Est.
 
Anja Salomonowitz
Anja Salomonowitz, studia cinema a Vienna ed è interessata al confine tra la finzione e il documentario. I suoi film sono riconosciuti a livello internazionale: You will never understand this ha vinto il "Prix Regards Neufs" al Festival di Nyon ed è stato presentato in vari festival internazionali. It happened just before ha ricevuto il "Caligari Filmprize" alla Berlinale 2007.
 
 
 
 
Info:
Ufficio Stampa Goigest 
Tel. 02/202334
 
 
www.sguardialtrove.org
 info cell.3477806561 – 3405684138