Si è chiusa la 16a edizione del River to River Florence Indian Film Festival

Svoltasi tra il 3 e l’8 dicembre 2016, la rassegna fiorentina dedicata al cinema indiano ha premiato il lungometraggio Budhia Singh, il documentario Cities of Sleep e il corto The Day He Sleeps

Si è chiusa a Firenze la 16a edizione del River to River Florence Indian Film Festival (in programma dal 3 all’8 dicembre 2016) – l’unico festival in Italia interamente dedicato alla cinematografia indiana – che si è svolto presso la sede del rinnovato cinema La Compagnia di Firenze. La rassegna ha avuto la sua prima edizione nell’ottobre del 2001 presso il Teatro del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti a Firenze. Durante gli ultimi anni il festival è cresciuto ed ha acquisito una maggiore consapevolezza tra il pubblico, gli addetti ai lavori e la stampa. Sono stati proiettati numerosi film e un nutrito numero di registi, attori e produttori vi ha partecipato.

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Budhia Singh – Born To Run di Soumendra Padhi (qui il trailer ufficiale)biopic sul più giovane maratoneta al mondo, si è aggiudicato il River to River Award per il Miglior Film. Il lungometraggio del giovane regista indiano ripercorre la vita dell’atleta Budhia Singh che nel 2006, all’età di soli quattro anni, aveva percorso 65 km in 7 ore e 2 minuti, mentre a cinque anni era già stato protagonista di quarantotto maratone. Il bambino, orfano, fu preso in custodia da un allenatore di judo che ha scoperto il suo dono per puro caso, dopo avergli ordinato come punizione di dover correre intorno a un edificio. Budhia è entrato così nel libro dei Guinnes dei Primati indiano, il Limca Book of Records.

La giuria popolare, composta dal pubblico votante in sala, ha assegnato il premio per il Miglior Documentario a Cities of Sleep di Shaunak Sen, che affronta il problema della “mafia del sonno” in India attraverso le immagini delle vite di Shakeel e Ranjeet, due senzatetto messi duramente alla prova dalle pressioni della mafia, e i monsoni che trasformano quella del sonno in una questione di vita o di morte.

Infine, a vincere il premio per il Miglior Cortometraggio sono stati Anurag Verma e Ishan Sharma per The Day He Sleeps, che racconta le vicende di un gigante delle multinazionali che, in un futuro distopico, vuole privatizzare i sogni, luogo dove ci si può sentire liberi.

sandokanIl River to River Florence Indian Film Festival ha proposto, in sei giorni, venticinque film tra prime mondiali, europee e italiane. Hanno partecipato ospiti internazionali, tra cui la star Kabir Bedi che ha presentato in anteprima nazionale il suo ultimo film, Mohenjo Daro, e una maratona di Sandokan, lo sceneggiato televisivo di Sergio Sollima che lo ha reso noto al grande pubblico. Tra gli attori presenti, Rajat Kapoor e Radhika Apte, rispettivamente protagonisti del film di apertura (Kapoor & Sons, di Shakun Batra) e di chiusura della rassegna (Parched, di Leena Yadav).

È stata un’edizione sicuramente pop, divertente, animata, diversa dalle altre”, è stato il commento di Selvaggia Velo, direttrice e ideatrice del festival. “Non c’è dubbio che Kabir Bedi abbia contribuito al successo della sedicesima edizione, svoltasi per il primo anno in una nuova sede, la Casa del Cinema della Toscana. Abbiamo avuto un pubblico eterogeneo, che, grazie anche al mito di Sandokan, ha visto partecipare per la prima volta persino i più piccoli. Ma anche quest’anno il River to River non finisce qui: appuntamento con il Best Of a Milano, dal 3 al 5 febbraio 2017, allo Spazio Oberdan”.

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