Sicilia Queer filmfest 2020, dal 15 settembre a Palermo

La decima edizione del festival si apre con il nuovo film di Rezza-Mastrella e si chiude con Days di Tsai Ming-liang. E poi i concorsi, gli omaggi a Franca Valeri e Catherine Spaak, le arti visive

Si apre con SAMP di Antonio Rezza e Flavia Mastrella reduce dal Festival di Venezia e si chiude con l’anteprima nazionale di Days di Tsai Ming-liang la decima edizione del Sicilia Queer, in programma a Palermo dal 15 al 20 settembre presso il Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa.

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In 6 giorni di programmazione il Festival presenterà, nelle sue due competizioni internazionali, 9 lungometraggi per il Concorso Internazionale di Nuove Visioni, firmati da nuovi autori del presente cinematografico che si muovono tra il documentario e la finzione, e 14 cortometraggi in competizione per il Concorso Internazionale di cortometraggi Queer Short, che interpretano il cinema queer come cinema del desiderio nelle sue molteplici sfaccettature. I 23 film dei due Concorsi, che saranno valutati dalla giuria internazionale composta dall’italiano Ernesto Tomasini (attore, musicista, artista e performer), dalla svizzera Jasmin Basic (storica del cinema, selezionatrice e produttrice), dalla spagnola Nuria Cubas (direttrice artistica Filmadrid), dal francese Michael Dacheux (regista) e dall’austriaco Dietmar Schwarzler (distributore, curatore e scrittore), oltre che in sala saranno disponibili anche in streaming sulla piattaforma MyMovies.

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Si aggiunge al programma di questa edizione – unica sezione non competitiva di questo anno straordinario – Retrovie italiane a cura di Umberto Cantone, che presenta Donne Inattese. Omaggio a Franca Valeri e Catherine Spaak, un ritratto parallelo di due donne “inattese” che si sono conquistate con fatica la loro autorevole posizione nell’Italia moralistica e sessuofobica degli anni ’60, rivendicando la dignità del loro essere “altre”, esibendo la loro inquietudine e spregiudicatezza, la loro intelligenza di interpreti. L’omaggio presenta due film che le identificano: Parigi o cara (1962) di Vittorio Caprioli, scritto e interpretato da Franca Valeri, e I dolci inganni (1960) di Alberto Lattuada, in cui si specchiò il talento di Catherine Spaak.

Spazio anche alle Arti Visive con il progetto fotografico inedito Cose da salvare in caso di incendio, a cura di Antonio Leone e realizzato da Roberto Boccaccino e Rori Palazzo. Traendo ispirazione dal titolo del romanzo di Haley Tanner, i due artisti riflettono sul valore e il senso del Festival e delle sue interazioni con il tessuto sociale in cui è radicato; sia dal punto di vista dell’attivismo, della coscienza politica e culturale che ha prodotto negli anni, sia rispetto all’attuale situazione legata all’incidenza della pandemia, e alla generata incertezza, sul nostro futuro più prossimo.

Il trailer del SQFF è stato realizzato da Michele Bernardi, che omaggia la danza e Pina Bausch. QUI tutte le info.

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