Slow Food on Film

Il festival internazionale di cinema e cibo ritorna a Bologna dal 6 al 10 maggio 2009

SLOW FOOD ON FILM   –    SECONDA EDIZIONE
BOLOGNA, 6-10 MAGGIO 2009

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UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

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Il festival internazionale di cinema e cibo Slow Food on Film ritorna a Bologna dal 6 al 10 maggio 2009, a dodici mesi esatti dal debutto della primavera scorsa.
Ideato in seno al movimento Slow Food, il Comune di Bologna ha raccolto l’urgenza di intervenire sulla politica culturale filmica attorno alle questioni gastronomiche affidando la produzione e la promozione del Festival alla Cineteca di Bologna che lo realizza in stretta collaborazione con il movimento.
L’edizione 2008, che ha inaugurato il sodalizio tra la chiocciola e l’istituzione cinematografica del capoluogo emiliano – sfociata nel frattempo anche nella realizzazione del film documentario Terra Madre e in una collana di DVD intitolata al Festival-, è stata particolarmente fortunata sotto molti aspetti, a cominciare dall’affluenza del pubblico (20.000spettatori in 5 giorni, 12.000biglietti emessi e con centinaia di ospiti provenientida 23 paesi del mondo; 110giornalisti accreditati; 1.300.000 pagine visitate sul sito slowfoodonfilm.com, cinetecadibologna.it, slowfood.it)

Un primo positivo riscontro per questa seconda edizione è il dato delle iscrizioni pervenute al termine del bando: 234 (l’anno scorso furono 197) i film –documentari, cortometraggi, lungometraggi, serie televisive- pervenuti al comitato selezionatore del festival, provenienti da 45 Paesi del mondo (Australia, Canada, Giordania, Italia, Taiwan, Uganda …).

A inaugurare come meglio non si potrebbe l’edizione 2009, il regalo più bello: l’anteprima italiana di Terra Madre, il documentario di Ermanno Olmi, Evento Speciale della Berlinale 2009, prodotto dalla Cineteca di Bologna e ITC Movie con la collaborazione di Rai Cinema. Il maestro per eccellenza del cinema contadino che racconta da par suo l’evento più suggestivo e potente di tutta l’epopea Slow Food. In un’ora e mezza di spettacolo audiovisivo sorprendente, antico e modernissimo, la sintesi migliore di tutto quello che il festival sogna di essere.

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Oltre a Terra Madre, Slow Food on Film proporrà numerose altre anteprime per l’Italia tra cui: Food Inc., fondamentale documentario sul cibo industriale delle corporations prodotto dall’americana Participant (la stessa del documentario Oscar di Al Gore An Unconvenient Thruth), realizzato lungo sei anni di ricerche, inchieste, ricostruzioni minuziose; La vie moderne di Raymond Depardon (presentato all’ultimo festival di Cannes).
Come ospite speciale il festival avrà John Nossiter, il documentarista che con Mondovino nel 2004 ha portato, in concorso a Cannes, la discussione sull’enologia globalizzata e che a Bologna presenterà due episodi della serie Mondovino dedicati al vino italiano.

Confermate molte sezioni: il concorso internazionale dei documentari – lungometraggi o Under 35’ , in lizza per la Chiocciola d’oro –, i film dell’ultima stagione che meglio raccontano il cibo (Best Food Feature), le serie TV più interessanti e istruttive (Best TV Series), i cortometraggi più provocatori e illuminanti del concorso shorts. Ci sarà spazio per la memoria, nella serie di documentari sull’Italia che non c’è più , Il mondo perduto, che farà riaffiorare dai tesori degli archivi delle cineteche preziose testimonianze audiovisive sulle civiltà contadine che stanno scomparendo per sempre (la prima edizione ha avuto il merito di riproporre i documentari dimenticati di Elio Piccon)  Anche quest’anno ci saranno momenti di grande convivialità, che mettano insieme (e d’accordo) cinefili e gastronomi. E’ il caso delle serate cinegastronomiche di Un Film nel Piatto, appuntamenti da 500 persone che passano dal cinema (Arlecchino) alla degustazione (al MAMbo) con un solo biglietto. O degli Snack Slow, spuntini dei Presidi Slow Food da consumare in sala al posto dei transgenici pop-corn.

Novità di quest’anno, le proiezioni quotidiane in Gustorama, che chiamano in causa il gusto, oltre a vista e udito, per aggiungere una nuova dimensione sensoriale allo “spettacolo cinematografico” tradizionale. Si darà voce ai temi più controversi e di attualità nel nuovo spazio Food Reports, dedicato alle inchieste televisive, compensandoli tuttavia anche con una risata: è il caso della nuova rassegna Food Nightmares, che a notte fonda giocherà, tra horror, cartoon e vecchi Bmovie da drive-in, sulle paure più ataviche legate al cibo.

Il festival aprirà al mattino, coi laboratori per le scuole e le repliche, e si protrarrà fino a notte inoltrata.

Lo spettacolo avverrà nelle sale – le due del Cinema Lumière più quella del vicino Cinema Arlecchino – e fuori, con molti eventi eno-gastronomici collaterali, organizzati e coordinati da Slow Food Emilia-Romagna e Slow Food Condotta di Bologna:
·        nella cafeteria del festival(pasticceria/birreria e vineria/gelateria) aperta dalle 9.30 del mattino fino al termine delle proiezioni
·        con i laboratori del gusto e presentazioni librarie
·        con i pranzi ufficiali del 6 e del 10 maggio
·        con il Mercato della Terra nella piazza di fronte all’ingresso del Lumière (venerdì 8 maggio e sabato 9 maggio, dalle ore 9 alle 17)
·        con il Cibo di strada lungo la via Azzo Gardino: novità del 2009 che coinvolgerà una decina di artigiani dell’eccellenza gastronomica italiana

SLOW FOOD ON FILM, Bologna, 6-10 maggio 2009
È un festival promosso da: Cineteca del Comune di Bologna, Comune di Bologna e Slow Food.
È sostenuto da: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Ministero per i Beni e le Attività Culturali – direzione Generale per il Cinema; Regione Emilia Romagna – Assessorati alla Cultura, Ambiente e Agricoltura; Provincia di Bologna – Assessorato all’Agricoltura; Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Consorzio Università – Città.

Partner: Fondazione del Monte, Coop, Granarolo,Gruppo Hera
In collaborazione con MAMbo, Rai Teche, Corto in Bra, Bracinetica

Direttore artistico Stefano Sardo
Coordinamento artistico Luca Busso
Retrospettive Luisa Grosso, Andrea Meneghelli
Segreteria organizzativa Séverine Petit

Info: Cineteca di Bologna, tel. 051 2194826  slowfoodonfilm@comune.bologna.it  
          www.cinetecadibologna.it, www.slowfoodonfilm.com, www.slowfood.it
 

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8


Slow Food on Film

L’intera cittadella della Manifattura delle Arti di Bologna sarà animata dal 7 all'11 maggio 2008 di immagini e gastronomia, per quello che vuole essere il primo grande confronto internazionale sul cibo visto attraverso i più importanti linguaggi audiovisivi della contemporaneità, il cinema e la televisione

Bologna, 7 – 11 maggio 2008
 
Manifattura delle Arti: cinque giornate ricche di proiezioni, concorsi,
degustazioni, cene, eventi speciali
 
 
Dal 7 all’11 maggio 2008 si svolgerà a Bologna il festival Slow Food on Film, la nuova grande scommessa della Cineteca di Bologna, per la prima volta in compagnia di Slow Food. L’intera cittadella della Manifattura delle Arti di Bologna sarà animata da cinque giorni di film & food, di immagini e gastronomia, per quello che vuole essere il primo grande confronto internazionale sul cibo visto attraverso i più importanti linguaggi audiovisivi della contemporaneità, il cinema e la televisione.
Dal 7 all’11 maggio proiezioni e degustazioni animeranno via Azzo Gardino, nel cuore della Manifattura delle Arti, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e da Piazza Maggiore: qui si affaccia l’inconfondibile ‘barattolone’ disegnato da Aldo Rossi, che costituisce l’ingresso alle due sale del Cinema Lumière della Cineteca (fulcro del festival); la biblioteca Renzo Renzi della Cineteca accoglierà i laboratori gastronomici e la presentazione di libri; il Dipartimento di Musica e Spettacolo dove ci sarà, tra l’altro, la cena di chiusura del festival; il Dipartimento di Comunicazione dell’Università ospiterà un importante convegno sulla tv gastronomica; il centro sociale Giorgio Costa, accogliente spazio autogestito da simpatici bolognesi d’antan, sarà la sede del pranzo inaugurale mentre, a due passi da via Azzo Gardino, il Cinema Arlecchino ospiterà ogni sera ‘Un film nel piatto’: un film sul cibo al quale seguirà una degustazione in tema nella nuova e spaziosa sede del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo).
Slow Food on Film è un festival ambizioso, che diventa maggiorenne dopo le tre edizioni a Bra, perché vuole accogliere e proporre ad una platea internazionale un’idea fondante su cui Slow Food e Cineteca concordano pienamente:dare spazio e voce all’immaginario cinematografico sul cibo e intendono farlo a 360°, con una naturale predilezione per un approccio consapevole e slow al mondo della produzione cinematografica legata alla gastronomia e all’agroalimentare, ma tuttavia esplorando sotto il profilo cinematografico anche le molteplici suggestioni che il macro-tema cibo innesca: pulsioni, perversioni e implicazioni sociali, identitarie e affettive… 
 
 
Inaugurazione di Slow Food on Film
Un festival dedicato al cinema e cibo non poteva che cominciare con un pranzo speciale: mercoledì 7 maggio alle ore 12.30 il centro sociale Giorgio Costa ospiterà il pranzo curato da Slow Food Emilia Romagna con piatti della tradizione emiliana allietati dal canto della mondine di Nonantola (per dettagli e modalità di partecipazione, cfr. comunicato). Interverrà l’attrice Luciana Littizzetto che ritroveremo poco dopo all’inaugurazione di Slow Food on Film: alle ore 16 al Cinema Lumière i saluti di Luciana Littizzetto, Carlo Petrini, Alice Waters (presidente di Slow Food Nord America e famosa cuoca), Gian Luca Farinelli e Giuseppe Bertolucci per la Cineteca di Bologna e il direttore artistico del festival Stefano Sardo daranno il via allalunga maratona cinematografica che comincerà con la proiezione di Storie di terra e di Rezdore, il documentario curato dalla Cineteca di Bologna sulla base del materiale girato dalla Provincia di Modena nell’ambito del progetto per il recupero della cultura identitaria modenese Storie di terra e di rezdore.
 
 
UN FILM NEL PIATTO
 
·                                                 Un film nel piatto: dal 7 al 10 maggio proiezione all’Arlecchino con successiva degustazione al MAMbo (cfr. comunicato)
 
Appuntamento fisso alle ore 20 per le prime quattro sere del festival, dal 7 al 10 maggio, al Cinema Arlecchino con Un film nel piatto: proiezione di un film cui è abbinata la successiva degustazione di un piatto e bevanda in tema nello spazio di MAMbo, dalle ore 22.30 alle 24 a cura di Slow Food Emilia Romagna e condotta di Bologna Slow Food.
Il biglietto d’ingresso al cinema include anche la degustazione: prezzo intero € 10, ridotto soci Slow Food € 8.
Prevendite: cassa Arlecchino, via Lame 57, tel. 051 522 285; cassa Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65, tel. 051 2195311.
 
Questi gli appuntamenti:
 
Mercoledì 7 maggio
McLibel – Il postino e la giardiniera che hanno sfidato Mc Donald’s. E hanno vinto.
 di Franny Armstrong con lacollaborazione di Ken Loach. L’ultima versione, per la prima volta in visione in Italia, di un documentario che ha già fatto storia: il processo intentato in Gran Bretagna al postino Dave Morris e alla giardiniera Helen Steel per avere fatto volantinaggio contro i cibi serviti nella catena McDonald. Questa versione comprende anche la parte finale del dibattimento processuale con l’assoluzione dei due attivisti che possono tornare così a fare la loro campagna di sensibilizzazione.
Degustazione abbinata: La Polpetta del Presidio (polpetta in umido da carne di vacca bianca modenese Presidio Slow Food) e vino dei colli bolognesi.
 
 
Giovedì 8 maggio
Le Grand chef di Yun-su Jeon, anteprima italiana.
Degustazione abbinata: Stasera niente sushi (pesce azzurro e pesce veloce del Baltico) e vino dei colli bolognesi.
 
Venerdì 9 maggio
Cous Cous di Abdel Kechiche 
Degustazione abbinata: Il cous cous di filiera corta (versione vegetariana del cous cous con verdure fresche prodotte dai contadini della provincia di Bologna) e vino dei colli bolognesi.
 
Sabato 10 maggio
A Table in Heavendi Andrew Rossi, anteprima italiana.
Degustazione abbinata: Il piatto del contrappasso: lo “spaghetto alla bolognese” (con autentico ragù di carne alla bolognese) e vino dei colli bolognesi.
 
 
IL CIBO
 
·                                                 Laboratori gastronomici a cura di Slow Food Emilia Romagna
Momenti di degustazione, conoscenza e informazione sui prodotti e sull’esperienza sensoriale: 9, 10, 11 maggio, dalle ore 17 alle 18.30, iscrizione obbligatoria (cfr. comunicato).
 
 
·                                                 Laboratori didattici a cura di Slow Food Emilia Romagna e Sezione Didattica della Cineteca di Bologna
Nella Sala Cervi della Cineteca il 7, 8 e 9 maggio dalle ore 8.30 alle 13 si alterneranno scuole elementari, medie e superiori (proiezione di filmati e lezioni sulla filiera del cibo); il 10 e 11 maggio nello spazio antistante la Sala Cervi dalle ore 15 alle 17.45, due turni di laboratori per bambini accompagnati dai genitori per imparare a fare la sfoglia. Tutti i laboratori sono a cura di Slow Food Emilia Romagna e della Sezione Didattica della Cineteca che curerà anche i seminari per gli insegnanti nelle due giornate conclusive del festival. Iscrizione obbligatoria (cfr. comunicato).
 
 
·                                                 Pause e accoglienza slow
Bar-pasticceria: nella piazzetta del Cinema Lumière, il punto di ristoro gestito dall’associazione Gli Amici di Babette, aperto dalla mattina fino al termine delle proiezioni, propone una selezione di caffè monorigine, con la collaborazione di Aroma Caffè, il caffè dei Presidi Internazionali SF, e una pasticceria di grande qualità. Ci saranno anche gli “aperitivi slow” tutte le sere alle ore 19.
Snack: Per tutta la durata del Festival, saranno proposti al pubblico particolari snack, contrapposti per qualità organolettica e filosofia di ricerca, al junk food, oggi trionfante in tutte le sale cinematografiche. Gli snack saranno esposti in postazioni fisse all’esterno delle sale e servite durante gli intervalli: vi saranno mandorle di Noto tostate, Pistacchi di Bronte, taralli pugliesi, olive di Ferrandina, cioccolata in praline, tè, Parmigiano Reggiano. Il tutto con la regia di Slow Food Emilia Romagna.
 
 
·                                                 Cena finale domenica 11 maggio
Anche il commiato dalla prima edizione di Slow Food on Film sarà all’insegna del cibo, con una grande cena nel Quarto Spazio del Dipartimento Musica e Spettacolo (cfr. comunicato).
 
 
IL CINEMA
 
 
·                                                 I Concorsi di Slow Food on Film
Al comitato artistico del festival – Luca Busso, Luisa Grosso, Stefano Sardo – sono pervenute più di 300 opere tra documentari, corti e lungometraggi provenienti da tutto il mondo. Molte le anteprime italiane e internazionali tra i titoli selezionati nei quattro concorsi internazionali del festival: Shorts competition (26 i corti in concorso da 15 paesi, più due fuori concorso), Docs competition (26 documentari in concorso – tra lunghi e corti – da 15 paesi: un concorso che traccia un quadro allarmanteproblemi e le controversie sociali ed ambientali dell’agroalimentare),BFF – Best Food Feature (5 lungometraggi sul cibo), Best Tv Series (destinato alla serie tv, fiction o documentaristica, distintasi a livello internazionale per una rappresentazione della gastronomia consapevole, intelligente e culturalmente rilevante).
 
 
·                                              Retrospettiva Il mondo perduto
Il ritratto di un paese che non c’è più: l’Italia contadina, con la sua cultura della sopravvivenza ricca di artigiana saggezza, di tecniche di produzione particolarissime e di saperi tramandati da genitori a figli. Documentari d’archivio che mostrano le civiltà contadine, le comunità dei pescatori, quelle degli allevatori e dei pastori, le mondine, i lavoratori dei frantoi, delle saline, dei frutteti e dei vigneti…
 
 
·                                                Focus d’autore
Una serie di incontri con protagonisti del cinema e del mondo contadino: Otar Ioseliani presenta il suo Giardini in Autunno e ripercorre una carriera all’insegna della passione per la convivialità; Vittorio De Seta propone una versione inedita dei suoi documentari di rara bellezza girati tra pastori, pescatori e contadini del Sud Italia – rimontati e restaurati in collaborazione con la Cineteca di Bologna; Luciano Emmer presenta il suo ultimo e appassionante documentario Le pecore di Cheyenne, un ritratto della più giovane pastora d'Italia; Giuseppe Bertolucci mostra Novecento Outtakes, immagini mai viste del film di Bernardo Bertolucci e introduce due camei tra i documentari antropologici girati nelle campagne emiliane. E infine la scoperta di questa prima edizione; il documentarista Elio Piccon.
 
 
·                                                Ricette da ridere
Aldo Fabrizi, Ugo Tognazzi, Vito, Andy Luotto, trasformati in cuochi molto speciali, hanno regalato al pubblico e alla storia della televisione svariate ricette di loro invenzione, naturalmente tutte da ridere. Sarà proprio Vito a presentare al pubblico in sala alcuni estratti dai più famosi programmi culinari della tv del passato, provenienti dalle Teche Rai.
 
 
·                                                Sequenze a tavola
Un grande blob, composto da una selezione delle più famose sequenze a tavola della storia del cinema, da Viridiana di Luis Bunuel a La bella e la Bestia di Walt Disney, verrà proiettata in vari luoghi del festival e in sala, al Cinema Lumière.
 
 
 
·                                                Otra comida
Cinque lungometraggi dove l’elemento cibo viene trattato in modo trasversale, provocatorio, o solo evocato.
 
 
 
 
 
 
 
 
EVENTI COLLATERALI
 
·                                                 Convegno Il cibo in tv: come si serve?
Venerdì 9 maggio, Dipartimento di Comunicazione. Negli ultimi dieci anni nelle televisioni di tutto il mondo si sono moltiplicati i programmi che raccontano, nei modi più diversi, il cibo. Il grande successo della food television indica che la cucina, l'alimentazione e i prodotti gastronomici sono argomenti di grande interesse per il pubblico. Attraverso alcuni esempi e testimonianze dall’Italia e dal mondo, il convegno di Slow Food on Film vuole proporre un’analisi della produzione attuale: per orientarsi tra i diversi approcci e i tanti modi di “servire” in tv questo complesso argomento, che di volta in volta si fa strumento di educazione, intrattenimento, inchiesta d’attualità, divulgazione scientifica, volano di reportage turistici…
 
 
·                                                              Presentazione di libri nella Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca
 
·                                                            Farmer’s Market
Negli spazi antistanti il Cinema Lumière, dalle ore 9 alle 20, quindici aziende agricole dell’Appennino bolognese effettueranno la vendita diretta di prodotti tradizionali e locali (in collaborazione con la Provincia di Bologna). Il 10 maggio dalle ore 10 alle 13, nel Teatro DMS verrà presentato uno studio sull’Unione dei Comuni della Valle del Samoggia e del Lavino che riprende i temi del paesaggio rurale e spazio urbanizzato (cfr. comunicati).
 
 
·                                                              Convegno CEFA
Giovedì 8 maggio, Sala Cervi. Nel corso del festival, in collaborazione con CEFA – Il seme della solidarietà, si aprirà una finestra per soffermarsi su temi quali il diritto al cibo, la sovranità alimentare e il rapporto tra salvaguardia della biodiversità e sviluppo rurale. L’incontro vedrà il coinvolgimento di registi selezionati dal festival Slow Food on Film che hanno lavorato nei paesi del Sud del mondo, per offrire a sguardi provenienti da tradizioni diverse l’opportunità di dialogare tra loro e con il pubblico.
Iniziativa cofinanziata daEC (ONG -ED/2006/120-187).
 
 
·                                                              Spettacolo della Compagnia teatrale Koinè
Iniziativa in collaborazione con Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna (cfr. comunicato).
 
 
 
Slow Food on Film a Bologna costituisce una interessante novità e occasione di incontro anche per altre importanti realtà cittadine, tra cui Alma Graduate School, che, nei giorni 5 e 6 maggio, organizzerà il convegno, a porte chiuse, La ristorazione italiana e il settore enogastronomico di gamma alta. Storia, attori e prospettive, cui parteciperanno i principali operatori del settore.
 
 
 
 
 
 
LUOGHI DEL FESTIVAL
Manifattura delle Arti:
Cineteca di Bologna, Sala Cervi, via Riva Reno, 72
Cinema Lumière (Sala Scorsese, Sala Officinema/Mastroianni), via Azzo Gardino, 65
Biblioteca Renzo Renzi, via Azzo Gardino, 65
Auditorium DMS, via Azzo Gardino, 65
Dipartimento di Discipline della Comunicazione, via Azzo Gardino, 23
Cinema Arlecchino, via Lame, 57
MAMbo, via Don Minzoni, 14
Centro Giorgio Costa, via Azzo Gardino, 48
 
Info: www.slowfoodonfilm.com
slowfoodonfilm@comune.bologna.it / tel + 39 051 2194826
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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8


SLOW FOOD ON FILM

Festival Slow Food on Film in programma dal 7 all’11 maggio 2008, a Bologna

COMUNE E CINETECA DI BOLOGNA CON SLOW FOOD ANNUNCIANO LA PRIMA EDIZIONE DI SLOW FOOD ON FILM
 
 
La politica culturale filmica attorno alle questioni gastronomiche non è più eludibile e questo tipo di comunicazione filmica partirà da Bologna con la prima edizione, nel capoluogo felsineo, del festival Slow Food on Film in programma dal 7 all’11 maggio 2008, raccogliendo il testimone dell’esperienza già avviata nella patria dell’Associazione, il Comune di Bra, con ‘Cortoinbra’.
E’ questa la consegna ‘politico strategica’ che Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale ha affidato al sindaco di Bologna Sergio Cofferati e al presidente della Cineteca di Bologna Giuseppe Bertolucci in occasione dell’annuncio pubblico alla stampa, questo pomeriggio nella prestigiosa Cappella Farnese del municipio di Bologna, della nuova iniziativa culturale che sancisce una più stretta collaborazione fra Comune di Bologna, Cineteca e Slow Food già avviata con la partecipazione al documentario Terra Madre che Ermanno Olmi e gli allievi di ipotesICinema hanno intrapreso lo scorso anno e che sarà portato a compimento in occasione della prossima manifestazione torinese.
<Slow Food usa da sempre strumenti di comunicazione tradizionali e no – ha detto Cofferati- e l’approdo più naturale era dare vita ad una manifestazione che vedesse coinvolto il nostro punto di eccellenza in campo cinematografico, la Cineteca. Slow Food on Film è per noi una grande soddisfazione>.
Soggetto di ‘eccellenza’ e <anche soggetto scientifico – ha aggiunto Bertolucci ricordando i contributi alla valorizzazione da parte della Cineteca di molti archivi storici cinematografici- che fornirà la propria competenza per facilitare la contaminazione tra le culture e i linguaggi del cinema e della gastronomia>.
Il programma di Slow Food on Film sarà costruito nella sua completezza nel corso dei prossimi mesi e successivamente annunciato dai promotori.
 
 
 
Info: Patrizia Minghetti
Ufficio Stampa Cineteca di Bologna
Tel. 051 2194831
Cinetecaufficiostampa@comune.bologna.it
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