Sole alto, l’attrice Tihana Lazovic racconta il film premiato a Cannes

Un’irriconoscibile Tihana Lazovic, la protagonista principale molto diversa dalla Jelena di Sola alto, è stata presente oggi a Roma per presentare il film diretto da Dalibor Matanic, in sala dal 28 aprile distribuito da Tucker Film.

Il film. Prix Un certain regard al 68° Festival di Cannes, mostra i conflitti tra Serbia e Croazia e la difficoltà di integrazione. La sceneggiatura, stando alle parole dell’attrice, nasce circa dieci anni e questo tema è molto importante perché fa parte delle radici culturali di quei posti che un tempo si chiamavano Ex Jugoslavia. Sole alto vuole quasi essere una sorta di fenomeno di esorcizzazione, per fare in modo che il conflitto possa essere assorbito.

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“Mi piacerebbe che le ferite restino nel passato” dice la Lazovic. L’attrice ha parlato di come sul set si sia creato un bel clima e empatia e ciò ha reso possibile anche le scene d’amore.

A chi le chiede se il film vuole raccontare la storia dei Balcani, la Lazovic risponde che vuole essere innanzitutto una fiction, basata su una relazione tra due persone.

In Sole alto è importantissimo l’elemento dell’acqua che viene visto come uno strumento di purificazione per lasciare indietro l’odio.

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E, la pellicola non sarà l’unico progetto ad unire la Lazovic e Matanic: i due, infatti, stanno lavorando a una serie tv.