Sonic – Il film, di Jeff Fowler

Per tutti quelli che iniziano a spaventarsi sul serio di quanto il linguaggio del gaming stia forgiando in maniera sempre più immersiva e complessa le modalità di fruizione e narrazione dell’audiovisivo (e non solo), ecco un bel film-tratto-da-un-videogioco come quelli dei vecchi tempi, perfetto per tranquillizzarci e rassicurarci su come i giochi siano ancora qualcosa di diverso da noi, da poter tenere ancora a distanza, guardare con accondiscendenza come una bella storia di una creatura da un altro pianeta che si nasconde sulla Terra fino a quando uno scienziato pazzo armato di diavolerie meccaniche non mette l’America a soqquadro con l’intento di catturarla.

Dunque i videogame sono ancora quelle cose in cui un essere di fantasia salta in velocità per percorsi a ostacoli cercando di recuperare monete, anelli o oggetti del genere, mentre nemici robotici gli sparano addosso fino a quando non incontra un tizio più grosso e equipaggiato per la battaglia di fine livello? È probabilmente la domanda che si sono fatti autori e regista di questa trasposizione generica, che attinge quel tanto che basta per un paio di easter egg da contratto dalla mitologia del celeberrimo porcospino blu di casa SEGA (in realtà assai più complessa di quanto si pensi, stratificata nei decenni anche al di fuori delle console con tutto un universo di fumetti e serie animate). E ci viene da rispondere con un quesito gemello: i film basati sui videogame sono ancora quelle cose in cui i mondi fantastici delle avventure videoludiche vengono giusto accennati per essere sostituiti da meno problematici scenari reali in cui le controparti in live action accompagnano i nostri eroi di pixel lungo confuse e innocue commedie d’azione on the road?

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Il problema, insomma, non è mai stato l’aspetto del Sonic in CGI che causò un tale trambusto all’uscita del primo trailer da convincere la produzione a rimettere mano all’intero look del film: l’esordio nel lungo di Jeff Fowler è infatti spesso talmente disarmante da far sembrare Pokémon Detective Pikachu un sequel di Ready Player One. Le caratteristiche del più futurista tra le star dei videogiochi di sempre vengono tirate in ballo timidamente solo per sparute sequenze in cui Sonic sfrutta la lentezza da tableaux vivants con cui percepisce la velocità degli esseri umani, e per il resto la quota di estrosità è lasciata per intero alle creazioni cibernetiche del Dottor Robotnik, nulla di veramente inedito ma quantomeno aggiornato all’epoca dei droni in cui viviamo.

Sì, il Dottor Robotnik (destinato ad assumere le sembianze di Eggman solo nel finale, nel pianeta che cita il livello con i funghi giganti del gioco classico – questo lo spoilerava già il primo trailer) è lasciato agli assoli nonsense di Jim Carrey, quasi sempre abbandonato ad agitarsi nel set digitale senza alcun appiglio se non la spalla inerme dell’anonimo Agente Stone: difficile rendere un servizio più inefficace di questo all’intera mappa concettuale dell’icona Sonic, e insieme al genio inclassificabile e irrequieto di Carrey.

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Titolo originale: Sonic the Hedgehog
Regia: Jeff Fowler
Interpreti: James Marsden, Ben Schwartz, Natasha Rothwell, Tika Sumpter, Neal McDonough, Adam Pally, Jim Carrey, Leanne Lapp, Michael Hogan, Frank C. Turner
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 100′
Origine: Giappone, USA, Canada, 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
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