"Space Dogs 3D", di Svyatoslav Ushakov, Inna Evlannikova


 A 50 anni dal lancio, la Russia sceglie di commemorare un pezzo della sua storia realizzando la prima produzione nazionale in 3D, soffermandosi, più che sull'avventura spaziale, sul duro allenamento cui sono state sottoposte le cagnette. Un cartone animato gradevole, pur se non brillante, destinato ad un target decisamente giovane. Se un pregio indiscutibile c'è, è senza dubbio quello di avvicinare i più piccoli ad importanti eventi storici, caratteristica propria di molte produzioni animate del passato, ma che ultimamente sembra andata persa nel tempo

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 Decisamente più allegra di quella della collega Laika, arriva sul grande schermo la storia delle due cagnette russe Belka e Strelka, le prime ad essere tornate sane e salve da una missione spaziale. Star del circo una, randagia l'altra, dopo un incontro accidentale le due bestiole, divenute ormai amiche, vengono portate a loro insaputa presso un centro di addestramento spaziale dove, a suon di duri allenamenti, si preparano a diventare eroine nazionali. Ed in effetti così fu, visto che alla loro morte furono imbalsamate ed esposte al pubblico nel museo nazionale, tassello fondamentale degli sforzi di affermazione dell'Unione Sovietica ai tempi della Guerra Fredda, in quanto precorritrici della missione spaziale che nel '61 fece di Gagarin il primo uomo nello spazio. A 50 anni dal lancio, la Russia torna in “amichevole” competizione con il colosso statunitense, scegliendo di commemorare un pezzo della sua storia con la prima produzione nazionale in 3D, scelta giustificata tuttavia unicamente dall'intento celebrativo, visto che l'uso della tecnologia tridimensionale sembra qui totalmente superfluo, deludente anche nella parte, incredibilmente ridotta, del viaggio in orbita. Gli autori hanno infatti scelto di soffermarsi, più che sull'avventura spaziale, sulla vita delle due cagnette di strada e sul duro allenamento cui sono state sottoposte per fronteggiare la missione; il che, sebbene assolva pienamente l'intento didascalico prestabilito, non può evitare ad un pubblico adulto di immaginare lo stress cui i veri animali protagonisti devono essere stati sottoposti in nome della corsa allo spazio. Considerato il il target cui si rivolge, la visione è comunque gradevole, pur se non brillante, con uno humour un po' naif penalizzato probabilmente dall'adattamento italiano, ma comunque simpatico e adatto agli spettatori più giovani, che gradiranno, forse più delle due protagoniste, il simpatico ratto di strada che fa loro da spalla. Se un pregio indiscutibile c'è, è senza dubbio quello di avvicinare i più piccoli ad importanti eventi storici, caratteristica propria di molte produzioni animate del passato, ma che ultimamente sembra andata persa nel tempo.

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Regia: Svyatoslav Ushakov, Inna Evlannikova

Distribuzione: One Movie Entertainment

Durata: 85'

Origine: Russia, 2011

 

 

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