Spider-Man e Post Malone – Al centro dell’universo

Spider-Man: Un nuovo universo, l’ultimo film d’animazione della Sony Pictures Animation in collaborazione con Marvel, è stato una delle più importanti rivelazioni cinematografiche del 2018. Contraddistinta da una tecnica d’animazione innovativa, che fonde la computer grafica al disegno tradizionale creando un effetto pagina di fumetto con tanto di irresistibile ‘dot-painting’, la nuova avventura del supereroe si svolge questa volta nel mondo moderno del quarto e per ora ultimo Spider-Man apparso sulle pagine della Marvel, il giovane afroamericano Miles Morales. Fresca di sorprendente vittoria ai Golden Globes, l’ultima fatica del trio di registi Persichetti-Ramsey-Rothman, è in lizza per la vittoria dell’Oscar dopo anni di indiscusso predominio Disney.

Per permettere alle nuove generazioni di immedesimarsi nella crescita fisica e spirituale di Miles, i sapienti sceneggiatori Phil Lord e Chris Miller hanno deciso di rendere il racconto contemporaneo dotando il loro giovane protagonista di passioni al passo coi tempi. Ed ecco che per la main track, è stato chiamato Post Malone. L’artista più in voga degli ultimi anni, record breaker di ascolti, ha prestato voce e mente per la realizzazione di un brano che potesse da subito essere iconico. E’ nata così Sunflower, registrata con la collaborazione di Swae Lee, talmente diffusa tra le radio e le televisioni di tutto il mondo da essere diventata una canzone di successo anche al di fuori del contesto filmico nel quale è nata, guadagnandosi così la prima posizione nella Hot 100 di Billboard. Il testo e le sonorità contemporanee trap-pop hanno permesso al brano di essere integrato in Spider-Man: Un nuovo universo come vero e proprio brano preferito nelle cuffie di Miles.

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“I know you’re scared of the unknown
You don’t wanna be alone
I know I always come and go
But it’s out of my control”

 

Sunflower parla delle insicurezze e delle paure che un ragazzo si vede costretto ad affrontare con l’avanzare della sua vita. Le influenze delle persone attorno a lui, la scuola, le relazioni sociali e il perenne timore di rimanere soli e di non essere in grado di costruire qualcosa sulle proprie spalle. Argomenti che Post Malone, cantautore americano, ha esposto più volte nel corso della sua (per ora) breve ma ricca carriera.
Nato a New York, Austin Post ha iniziato a suonare la chitarra sin da piccolo per poi decidere di provare generi completamente diversi tra loro. Tutto, ovviamente, con i suoi amici tra un giorno al college e una partita al suo videogioco preferito, Guitar Hero. A 16 anni realizza il suo primo mixtape, per i suoi compagni di classe. Quattro anni dopo, pubblica su SoundCloud quello che sarà il suo inaspettato uovo d’oro: White Iverson. Il brano, definito di genere Cloud Rap per le sue melodie sognanti e rilassanti, è stato registrato da Post in soli due giorni, dopo aver lavorato poco prima al testo e al beat. Come raccontato da lui stesso, la mattina dopo l’upload sul portale online ha ricevuto milioni di reactions positive tra cui dei tweet di elogio da rapper come Wiz Khalifa e Mac Miller. Il sogno di qualsiasi aspirante musicista, realizzatosi dal nulla in una sola notte.

Da quel giorno in poi la carriera di Post Malone è decollata, arrivando a pubblicare due album entrambi premiati disco d’oro e platino. Non da meno i singoli estratti, sempre padroni di ogni classifica al momento del loro rilascio. Un vero e proprio fenomeno musicale, contraddistinto da sfumature musicali che spaziano dal rock, al rap, al pop e persino alle ballad voce e chitarra.

Tanto diverse quanto simili, le storie di Spider-Man e Post Malone. Entrambi ignari delle grandi responsabilità che i loro inattesi e splendidi poteri li porteranno ad affrontare, entrambi legati da una canzone e dalla voglia di lasciare il segno nel cuore delle persone. In nuovi universi collegati…