Spy in copertina su Film Tv

Eravamo abituati a vederla in tv, ora Entourage arriva sul grande schermo. La serie che ha raccontato trucchi e misfatti dello showbiz americano approda al cinema.

 

Chi pensava che gli agenti segreti fossero tutti belli e tenebrosi come James Bond dovrà ricredersi. Arriva nelle sale italiane Spy, la nuova commedia con Jude Law, Jason Statham e Melissa McCarthy. Ripercorriamo le alterne fortune della parodia del genere spionistico su piccolo e grande schermo.

 

Fenomenologia del programma di cucina. Intervista a Nicolò Gallio e Marta Martina, autori del libro Lo spettacolo del cibo – I cooking show nella televisione italiana. Comincia tutto nel 1956, quando la Rai manda in onda Viaggio lungo la valle del Po di Mario Soldati. da allora la presenza dei cooking show nei palinsesti televisivi ha visto una crescita esponenziale, fino a fenomeni come MasterChef e Hell’s Kitchen.

 

Sembra sempre di averlo già visto ma non somiglia a nulla: è Babadook, l’esordio horror dell’australiana Jennifer Kent, distribuito in Italia dalla nuova etichetta Midnight Factory.

 

Il cinema horror 2.0 presenta già delle cifre stilistiche riconoscibili? La redazione fa il punto sul genere che si muove tra il recupero dei valori destabilizzanti tradizionali e originalità, tra citazionismo e crescita qualitativa.

 

Nella rubrica musicale, tra folk e richiami cinematografici, l’ultimo album dei Sacri cuori, band nata nel cuore della provincia emiliana ma con l’orecchio tutto teso ai suoni rurali americani. Un disco per l’estate secondo Filippo Mazzarella: la raccolta The Motorpnakotic Fragments dei Motorpsycho. Il video star della settimana, per Luca Pacilio, è Bitch Better Have My Money, l’ultimo lavoro di Rihanna, tra vendette, record di visite, polemiche e lo stile citazionista inconfondibile dei francesi MEGAFORCE. L’ascolto consigliato da Matteo Bailo è “politico”: il nuovo disco di Neil Young, The Monsanto Years, ovvero la personale battaglia ecologica contro il colosso americano delle biotecnologie agrarie.

 

Per la rubrica Scanners, tre film del regista francese Cédric Kahn (Vie sauvage, Les regrets, Une vie meilleure), tre storie di alienazione, perennemente in bilico tra realismo stilistico e sogno di fuga. Il focus è dedicato a Mathieu Kassovitz, regista dalle alterne fortune, acclamato in L’odio ma incompreso in Assassin(s), attore indimenticabile di Il favoloso mondo di Amélie e Munich, produttore coraggioso di Louise-Michel.

 

La locandina della settimana è quella di Caro diario di Nanni Moretti.