''Stai lontana da me", di Alessio Maria Federici

stai lontana da me

Dopo Benvenuti al sud, una nuova commedia tratta da un originale francese. Nella svolta postvanziniana, un film che sceglie di autoimporsi un gran tocco di italianità, retta dalle interpretazioni di Enrico Brignano e Ambra Angiolini, e che mostra il suo lato migliore nella cura dei dettagli e dei caratteri

stai lontana da meJacopo è un consulente matrimoniale di successo, riesce a risolvere qualsiasi tipo di difficoltà di coppia. E tuttavia un grande problema lo perseguita fin dai tempi di una maledizione ricevuta da bambino ad opera di una compagna di classe gelosa: è destinato a portare sfiga a qualsiasi donna decida di intraprendere una relazione con lui, e non si tratta di una semplice sfortuna ma di un vero e proprio pericolo di infortunio costante, se non proprio pericolo di vita. Quando in ballo c’è Sara, Jacopo deve decidere se farsi da parte per non farle troppo male oppure se trovare a tutti i costi una soluzione.
Avevamo lasciato il regista Alessio Maria Federici alle prese con Lezioni di cioccolato 2 e lo ritroviamo adesso con un remake del francese Per sfortuna che ci sei di Nicolas Cuche – in un’operazione che somiglia a quella di Benvenuti al sud, laddove si riconoscono nella produzione estera temi tipicamente italiani: in quel caso i pregiudizi nazionali, in questo quello della sfortuna e della superstizione. Lo scarto con il film francese che Stai lontana da me sembra voler urlare è quell'indefinibile ma palesemente autoimposto tocco di italianità personificata, nello specifico, dalla romanità del protagonista e del mondo color confetto in cui si muove.
Federici si è fatto le ossa come aiuto regista (da Piovono mucche a Oggi Sposi, da Diverso da chi? a Immaturi e Nessuno mi può giudicare) e adesso ha scelto di inserirsi all'interno della strada intrapresa dalla nuova commedia italiana soprattutto grazie a figure quali Massimiliano Bruno e Fausto Brizzi: commedie romantiche postvanziniane, che risentono dell’influenza di altre cinematografie quali quella francese, inglese e spagnola (si pensi all'ispirazione che il film Ex di Brizzi trae da Love Actually).
Il regista si muove entro i due poli opposti dei sentimenti umani attraversando qualcosa trovata nel mezzo: dall’amore all’odio per un ritorno all’amore attraverso la superstizione, la magia e la scoperta di sè. È un oscillare emotivo e fisico che culmina nel  viaggio quasi onirico, come spetta ormai di diritto alla Grecia dopo Mediterraneo, di Brignano che gli permettere di chiudere i conti con l’infanzia.
La potenza del film è soprattutto negli attori: oltre a Enrico Brignano e ad Ambra Angiolini, per la prima volta nel ruolo di una donna “normale” senza problemi esistenziali o psicotici, che nel film viene realmente messa a dura prova fisicamente (la sfiga incombente gliene fa succedere davvero di tutti i colori), c’è tutta una sfilza di attori in ruoli di spalla o minori che funzionano, a partire da Giampaolo Morelli, 'giustamente' napoletano, ma anche tutti gli altri, in modo particolare le coppie visitate dallo psicologo, il mago (interpretato da uno degli sceneggiatori), l’amica della protagonista, il tassista balbuziente, i genitori di Brignano.
Un elemento evidente del film è una particolare cura dei dettagli e dei caratteri: la voce narrante di Brignano ci accompagna dall'inizio alla fine tracciando un cerchio perfetto che dalla tesi, supera l'antitesi e si riconcilia nella sintesi, a lieto fine.
 
 

Regia: Alessio Maria Federici
Interpreti: Enrico Brignano, Ambra Angiolini, Anna Galiena, Fabio Troiano, Giampaolo Morelli. 
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 82’ 
Origine: Italia, 2013  
 

 

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