"Starsky&Hutch",di Todd Phillips


Era il 1975 quando sulla rete televisiva americana ABC arrivò il primo episodio di un telefilm che farà epoca: Starsky & Hutch. Creata da William Blinn, la serie, interpretata da David Soul e Paul Michael Glaser, spiccava nel panorama televisivo di quegli anni (in Italia giunse nel marzo del '79), perché per la prima volta rappresentava dei poliziotti con uno stile e un "look" per l'epoca davvero inconsueto.


Pantaloni larghi, giubbotti di pelle, capelli lunghi, insomma tutto il contrario del classico armamentario del poliziotto americano, Starsky e Hutch arrivavano subito dopo la fine della guerra del Vietnam e i due detective – come ha spiegato Ben Stiller in un'intervista – "avevano l'aria dì chi era solo in parte dentro il sistema ma sotto sotto lo contestava". Due personaggi un po' al di fuori delle regole, scanzonati e "colorati", pronti a correre con le loro potenti autovetture lungo le strade della città dietro ai malviventi di ogni tipo. La serie andò avanti per diverse stagioni, fino a diventare un vero e proprio cult. E oggi, quasi trent'anni dopo, è stato proprio Ben Stiller, vulcanico attore delle più scatenate commedie americane degli ultimi anni (Tutti pazzi per Mary, Ti presento i miei, E alla fine arriva Polly), a ricevere per primo la proposta di interpretare Starsky, cui lo accomuna un fisico non certo imponente e la riccioluta chioma nera. Ma Ben Stiller, non poteva non avere al suo fianco quel Owen Wilson, 35 anni, attore e sceneggiatore fra i più apprezzati di Hollywood, suo amico nella vita e partner straordinario in Zoolander e I Tenenbaurn.


Il risultato è clamoroso: Stiller e Wilson non solo sono capaci di entrare perfettamente nei panni "mitici" indossati da Soul e Glaser, di ripercorrerne le avventurose scorribande, tra sparatorie inseguimenti e belle donne per le strade della città, ma in più sono riusciti a conferire al film e ai due personaggi tutta la loro carica fortemente comica – assente nel telefilm originale, che certo mostrava due poliziotti simpatici e disinvolti, a volte ironici e altre caustici, ma mai comici. E oggi questa rilettura, fedele ma anche molto libera, della serie che spopolò in tutto il mondo negli anni Settanta, non è di quelle che riproducono stancamente una pallida imitazione dell'originale, ma al contrario ne innesta dei percorsi nuovi e diversi, trasformando la coppia d'azione in una straordinaria coppia comica. E allora il pignolo Starsky e lo sfrontato Hutch diventano due poliziotti combinaguai, assolutamente incapaci di districarsi nella giungla d'asfalto fatta di ricchi mercanti di droga. Mai una volta Starsky & Hutch riescono a compiere il loro dovere a fondo, e sono costantemente presi di mira dalle ironie dei colleghi e il loro proverbiale fiuto sarà del tutto…casuale.


Questa sorta di auto presa in giro dei personaggi da parte del film è forse il modo più dignitoso e divertente di rendere omaggio alla serie originale, irraggiungibile nello stile dei tempi e irriproducibile con le stesse emozioni. Perciò Ben Stiller e Owen Wilson, forse la coppia comica più divertente e chimicamente funzionale oggi in circolazione, ha scelto di operare su ben altri registri, che non ne minino le fondamenta ma restituiscano a Starsky & Hutch una sorta di modernità, che è quella del mescolamento dei generi, della forza citazionista ironica e cialtrona, ma a tratti irresistibile. "Sia io che Owen – ha detto Ben Stiller – abbiamo sempre pensato che i veri Starsky e Hutch erano davvero fichi: per questo la serie funzionava. E noi due siamo fichi proprio come loro…». E quando nel film fanno la loro apparizione gli Starsky e Hutch "originali" Soul e Glaser, il film vive di una forza nostalgica che, pur nel caos generato dall'esplosiva comicità di Owen e Stiller, davvero commuove un po' lo spettatore.