Stitches – Un legame privato, di Miroslav Terzic

Il thriller scava dentro un dramma cupo e lacerante, la sceneggiatura porta la firma di Elma Tataragić, penna di Dio è donna e si chiama Petrunya. Narrazione asciutta e una superba prova attoriale

Il film di Miroslav Terzic, scritto da Elma Tataragić (la penna di Dio è donna e si chiama Petrunya), è basato su una storia vera e su di una tematica che purtroppo ha riguardato centinaia di nuclei familiari. Si tratta del rapimento di bambini alla nascita, una drammatica piaga della sanità serba. Terzic al riguardo ha dichiarato: “Nessuno dei casi è mai stato risolto. La maggior parte di essi sono avvenuti tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, all’alba della guerra che avrebbe lacerato la Jugoslavia. Sono più di 500 le famiglie che stanno cercando di ritrovare i loro bambini. Sono più di 500 storie diverse, e alcune del tutto inascoltate. Ho deciso di raccontarne una”.

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Ana, interpretata da una superba Snežana Bogdanović, sposata con Jovan (Marko Baćović), si è sentita dire che figlio è morto dopo poche ore dal parto diciotto anni fa. Cercando in tutti i modi di far pace con se stessa, in realtà la donna con il tempo convinta che suo figlio non sia affatto morto, dal momento che non le è nemmeno stata permessa una tomba su cui piangere. Ovviamente il mondo circostante, dal suo stesso marito alla burocrazia, passando per il personale medico, tenta in ogni modo di farle cambiare idea. Stitches – Un legame privato diventa quindi una sorta di vendetta personale, frutto della determinazione di una donna che ha tutti e tutto contro. Il dramma di una madre viene affiancato al dramma di donna che non viene creduta ma anzi che viene tacciata di pazzia. Al fianco della sofferenza lacerante di Ana vive quella di sua figlia, l’apparentemente fortunata Ivana (Jovana Stojiljković). In realtà, quello che Ivana chiede a sua madre in un disperato urlo (probabilmente uno dei momenti di tensione emotiva più alti del film) è di considerarla, di mettere da parte la ricerca di quel figlio che per tutti è soltanto un’ombra inesistente, mentre per Ana è una certezza. Si scoprirà che suo figlio esiste, che sono stati modificati documenti, cambiati nomi, dimenticate vite.

Stitches – Un legame privato è un film fatto di silenzi, privo di artifici. Una narrazione asciutta, che non lascia spazio a melodrammatici e facili sentimentalismi e pone tutto il peso della storia sulle spalle dello spettatore. La performance di Snežana Bogdanović è il vero elemento di forza del film. La staticità della vita della protagonista e in generale di tutta la Nuova Belgrado (dove la donna lavora come sarta) permea ogni singola inquadratura, donando ad una storia familiare il respiro di una storia comune. Passato nella sezione Panorama alla 69° Berlinale, dove ha vinto l’ Europa Cinemas Label, il film di Miroslav Terzic ha il grande pregio di osare con una tematica in cui il rischio di diventare scomodi, come la stessa protagonista, era alto. Il ritmo aumenta nella parte finale, che si conclude con uno straziante finale aperto: il dolore di una madre, il dolore di un figlio.

 

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Titolo originale: Savovi
Regia: Miroslav Terzic
Interpreti: Snežana Bogdanović, Jovana Stojiljkovic, Marko Bacovic, Vesna Trivalic, Dragana Varagic
Distribuzione: Trent Film
Durata: 105′
Origine: Serbia, 2019

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
2.5 (2 voti)
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