Stuber – Autista d’assalto, di Michael Dowse

Un inizio a tutta velocità poi un po’ si spegne. In un film non sempre equilibrato dove le parti di azione poliziesca sono migliori di quelle comiche. E la strana coppia non funziona

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Bisogna partire dall’inizio e dalla fine. Quando entra in campo il criminale interpretato da Iko Uwais, la nuova star delle arti marziali indonesiana già vista nei due The Raid di Gareth Evans. In Stuber ha lavorato anche alle coreografie dei combattimenti e come stunt coordinator. E si vede. L’inizio, con l’inseguimento e le prospettive impazzita in tutta la sequenza nell’albergo e il finale sono pura action. In cui Michael Dowse recupera anche il taglio noir della notte. Che cambia prospettive rispetto alla sua sorprendente commedia sentimentale Take Me Home Tonight. Sono le due fasi di accelerazione improvvisa di un buddy-movie sfocato. Che guarda un po’ a quelle commedie poliziesce degli anni ’80 – in particolar modo 48 ore e Arma letale – giocate tutte sul rapido capovolgimento dell’azione. La strana coppia è formata da Dave Bautista e Kumail Nanjiani. Ossia l’incrocio tra Drax il Distruttore dei due Guardiani della galassia e gli ultimi due Avengers con l’attore pakistano conosciuto per la serie Silicon Valley e nominato all’Oscar per la miglior sceneggiatura di The Big Sick. Il primo è un poliziotto assetato di vendetta dopo che il capo di un cartello che spaccia droga ha fatto fuori la collega. L’altro è il tranquillo commesso di un negozio che arrotonda come autista di Uber. Le loro strade finiscono per incrociarsi. E gli effetti saranno devastanti.

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L’equilibrio è frammentato. Con le scene poliziesche migliori delle parti comiche. Anche i riferimenti cinefili a Harry ti presento Sally e a Ryan Gosling di La La Land appaiono solo occasionali forzature. Ma soprattutto l’accoppiata Bautista-Nanjiani, pur rappresentando una scommessa interessante, non funziona. Entrambi i personaggi risultano sovraccarichi. In linea con un film dove di idee ce ne sono anche troppe. Dalla soggettiva sfocata del poliziotto all’ossessione delle recensioni dell’autista. In un film forse troppo parlato quando poteva farsi trainare semplicemente dall’azione. Però il viaggio, pur confuso, è a tratti anche abbastanza folle. Dove in questo gioco impazzito partecipa anche Mira Sorvino. Potrebbe bastare. O anche no. Certamente, dopo l’inizio scoppiettante, le premesse erano diverse.

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Titolo originale: Stuber
Regia: Michael Dowse
Interpreti: Kumail Nanjiani, Dave Bautista, Iko Uwais, Natalie Morales, Mira Sorvino
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 93′
Origine: Usa 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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