SULMONACINEMA FILM FESTIVAL 2009 – "Blues for Michael"

blues for michael
A Sulmonacinema Antonella Fulci mostra e presenta al pubblico questo tributo d’amore a Michael Jackson fatto assieme a Vera Gemma. Un lavoro che nonostante alcuni evidenti difetti, lascia traspirare il grande amore per l'artista scomparso

blues for michaelLui era il re del pop, ora è il Dio del pop!
Michael era la filosofia del ritmo, ora noi celebriamo questo ritmo!
Se non ami Michael Jackson devi essere pazzo!
Lui era The Man, capisci?!
Abbiamo Obama, ed anche se ci sarà un altro presidente nero, nessuno sarà come Michael.

Ho cercato il ricordo di Michael…” dichiara con malinconia in una Roma senza colori Vera Gemma, e dopo lo shock del merchandising veloce e selvaggio (poche ore dopo la scomparsa di Michael Jackson già circolano per strada t-shirt, orologi, spille, poster) che assale le strade di Hollywood, lo trova finalmente, timido e nascosto, ma autentico ed appassionato, tra i volti e le voci della comunità nera di South Central, come nel ricordo affettuoso dei bluesmen di uno dei locali più celebri di Los Angeles. Visi, occhi che brillano, dettagli, dichiarazioni colorite e gesti fatti solo col cuore: questo è il vero popolo di Michael Jackson, rimasto in disparte per una ‘veglia privata’, lontana dai riflettori e dalle troppe e brutte parole. Sembrerebbero quindi silenziosi, ma in realtà fanno un gran baccano, rendendo il proprio omaggio al loro Dio e presidente nell’unica maniera possibile: cantando e ballando lasciandosi assalire misticamente dalla filosofia del ritmo. Ma non mancano nemmeno fulminanti ed inevitabili apparizioni del filosofo, che fanno drizzare la testa, aprire le orecchie e muovere, spesso inconsciamente e dal di dentro, i piedi. Quasi non vorremmo sentire né vedere altro…
Blues for Michael ha i suoi grossi difetti, e sono tutti lì a mostrarsi, come l’inesperienza di chi l’ha girato e montato (dunque il primo esercizio delle figlie d’arte Vera Gemma ed Antonella Fulci si vedono tutte). Il ‘popolo che balla’ fa una comparsa così veloce che si rischia presto di dimenticare quei passi. Sarebbe stato più prezioso poter avere dell’altro da lì e fare a meno della parentesi romana dei Gemma. Ma da chi l’ha fatto e da chi vi ha preso parte si respira il tanto amore che la gente provava per Jackson. E che i fans potrebbero apprezzare. Già, è amore la parola che più si accosta a Jackson e la stessa che spesso usciva dalla sua bocca.

antonella fulci e roberto silvestriIn occasione del 27° Sulmonacinema Film Festival, Antonella Fulci mostra e presenta al pubblico questo tributo d’amore al re del pop fatto assieme a Vera Gemma.

Per la realizzazione di Blues for Michael (the day the music died) avete riscontrato dei problemi produttivi?

Sicuramente ci sono stati degli intoppi ma economicamente parlando non abbiamo pagato né chiesto nulla. Il nostro cortometraggio infatti è il prodotto di un’affinità assolutamente no profit ed è stato realizzato solamente per amore di Michael Jackson e per chi abbia il piacere di vederlo. Per il corto abbiamo adottato il copyright di tipo americano, vale a dire il diritto di cronaca senza sfruttamento a scopi di lucro dell’immagine, quindi il mettere a disposizione del prossimo, valido anche in internet, particolarmente su YouTube. Sicuramente l’intoppo maggiore e più evidente è che Blues for Michael è la nostra prima esperienza registica ed ho dovuto ristudiare i software perché l’abbiamo pure montato da sole. Ho passato due mesi di notti insonni!

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------

Nel cortometraggio appare evidente la dichiarazione d’amore della gente a Michael Jackson, ma si vedono anche coloro che hanno subito messo le mani sull’‘affare’…

Vera mi parlò subito di quella circolazione di denaro a Hollywood, di tutte le magliette stampate così poco tempo dopo la scomparsa di Michael. Ma più di tutto ciò, io mi sono interessata ed innamorata della gente di South Central, e proprio per questo la nostra intenzione è quella di organizzare lì la proiezione di questo film, per far sì che possano sapere della sua esistenza.

Durante il cortometraggio c’è anche modo di vedere degli spezzoni di cinema in bianco e nero…

Fred Astaire battezzò Michael Jackson come “il più grande danzatore dell’epoca moderna”, quindi ci stavano tutti quegli agganci, ma non volevamo andare così avanti col minutaggio, bensì dire “Michael, ti vogliamo bene”. Lui è stato un classico fin da quando è nato, ma abbiamo voluto che ci fossero quegli spezzoni per omaggiare i suoi predecessori. Ho voluto inoltre debuttare con un’immagine di Michael da bambino, quando a soli otto anni già cantava il blues. Peccato che non abbiamo potuto ascoltarlo cantare anche così da grande. Come è evidente, con Blues for Michael non siamo voluti andare oltre al pubblico. Ovviamente anche noi leggevamo quello che nei giorni successivi alla sua scomparsa scrivevano i giornali ed i siti internet, e ci dava fastidio. Ma abbiamo guardato oltre e mostrato quanto in realtà era bello. Sicuramente, se avessimo voluto essere più prolisse, saremmo andate sulle dimensioni dei Jackson 5.

Che effetto le fa essere per la prima volta in un festival cinematografico da regista?

Che emozione! Di certo quando abbiamo iniziato nemmeno pensavamo che sarebbe stato proiettato in un cinema!

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7


Un commento