La regista gioca con i generi con grande consapevolezza, li sabota a ritmo di jazz e crea una storia divertente, che non viene schiacciata dall'allegoria politica o dallo stile.
Quarto tentativo d’adattamento, tra cinema e serialità, di un romanzo cupo ed evocativo, che non riesce a prendere vita sullo schermo: compresso, sfiancato ed estraneo alla matrice letteraria. Su S
Sulla paranoia moderna e la crisi sociale e politica dinanzi al dominio e al potere sempre più incontrastato del virtuale. Inizialmente riuscita, poi confusa. Su Netflix
I fratelli Coen continuano i loro percorsi separati. Ed Ethan prova a rinverdire i fasti del passato, con una commedia queer dai toni neri e caustici. Ma si rimane sul piano di un gioco facile
Vorrebbe scuotere lo sguardo degli spettatori, pur in modo tutto suo, ma non riesce a ragionare mai con le immagini, che rimangono vuote, inerti, zombesche come le coscienze che crede di risvegliare.
Film di impegno civile firmato da Haynes. L’immersione nelle "cattive acque" della nostra epoca ci riconsegna una commovente parabola umana e una rigorosa battaglia legale che non lascia indifferent
Con il solo Joker Phillips sorpassa tutti i Batman di Nolan. Con Joaquin Phoenix creatura del male violenta e sofferente, forse l'apice della sua carriera. Leone d'Oro al 76° Festival di Venezia
Il Pinocchio di Matteo Garrone, Mendes e il war movie 1917, Luhrmann racconta Elvis Presley, Joel Coen e il Macbeth, il complesso Joker di Joaquin Phoenix.
Sorta di horror da possessione demoniaca senza elementi soprannaturali, ma lasciando in scena solo gli effetti sui corpi e sulle relazioni tra gli uomini. Miglior sceneggiatura a Cannes 2017